Nino Pulvirenti: 'Il Catania non è mio, favorevole alla vendita del club...'

Nino Pulvirenti, attuale proprietario del Catania

Nino Pulvirenti, attuale proprietario del Catania  Foto: Nino Russo

L'intervento in diretta del patron del club etneo all'interno della puntata odierna di 'Pianeta Catania'

"Non sono pessimista"
Nel corso della trasmissione 'Pianeta Catania - Speciale edizione CalcioCatania.Com', condotta da Max Licari, Alfio Lombardo e Salvo Emanuele, è intervenuto in diretta il proprietario del club etneo Nino Pulvirenti. Tantissimi i temi tratta nel corso di un lungo e articolato intervento radiofonico partito dall'analisi dell'attuale momento della formazione rossazzurra: “Quest’anno siamo partiti molto bene, già dalla fase pre-campionato. La Coppa Italia è stata disputata abbastanza bene e anche il campionato è partito bene. In questo momento, in trasferta, stiamo soffrendo un po’. Credo che bisogna dare un po’ di tempo: c’è un allenatore nuovo, ci sono diversi giocatori nuovi, senza dimenticare che abbiamo avuto una serie di infortuni traumatici che hanno toccato alcuni reparti in particolare che ci hanno messo in difficoltà. Io non sono assolutamente pessimista. Questa squadra ha dei concetti, seguo il lavoro dell’allenatore giornalmente, vedo che lo fa con le idee. Chiaramente l’aver al momento quattro o cinque giocatori fuori non aiuta”.

Sull’organico
“Parlare dei singoli è difficile. Curiale sta attraversando una fase non brillante, ma lo ritengo un giocatore importante per il Catania. La vita di un attaccante può cambiare nel giro di un minuto. Possibilmente la prossima partita troverà nuovamente il gol e ritornerà il Curiale che conosciamo. Noi abbiamo allestito un organico ottimo per la categoria – ha proseguito Nino Pulvirenti – non vedo lacune in questo momento, se non dettate dagli infortuni che ci hanno penalizzato. Siamo ben assortiti in tutti i reparti. Mi sembra troppo presto parlare di calciomercato di gennaio, fermo restando che anche noi valutiamo il tutto nel corso delle varie partite. Se a gennaio dovesse esserci bisogno di correggere qualcosa lo faremo, non lasceremo nulla di intentato. Puntare a vincere questo campionato rimane il nostro obiettivo principale.

I conti del Catania sono in ordine
“Ogni anno vengono fuori queste voci, sistematicamente. Basta una dichiarazione del Direttore (Pietro Lo Monaco, ndr) interpretata male a scatenare un putiferio. Non è una novità. I conti del Catania sono in ordine, non ha preso nessun punto di penalizzazione, si è iscritto regolarmente al campionato, non ha avuto nessun tipo di problema, rispetta le scadenze che hanno tutte le altre società di calcio dalla Serie C alla A. Non capisco da dove escono queste voci. Forse qualcuno sa qualcosa che io non so”.

Rispetteremo gli impegni presi
“Mediamente una stagione in Serie C costa attorno i cinque milioni di euro. Questi sono i numeri, basta guardare i bilanci. Chiaramente cerchiamo di fare sempre dei campionati competitivi, così come abbiamo fatto finora, cercando di arrivare più in alto possibile, a vincere il campionato. Se questa somma basta o no è tutto oggetto di valutazioni. Ci sono squadre che hanno speso molto di più, ma io vorrei vedere questi numeri… Di certo so che ci sono delle squadre che hanno speso molto meno e hanno vinto il campionato. La somma che stanziamo ogni anno non credo che sia da buttare e comunque ci proietta in campionati di alta classifica. Questo penso che lo abbiamo visto nel corso di questi anni. Quindi bisogna avere delle risorse affinché le società, nel corso della stagione, rispettino gli impegni presi, cosa che noi fino a questo momento abbiamo sempre fatto e così sarà anche per quest’anno. Per quanto riguarda gli altri discorsi sul gruppo (Finaria, ndr), francamente, mi sembrano dei discorsi da bar. Abbiamo fatto tutto quel che avevamo detto che avremmo fatto. Se c’è qualche altra cosa da fare la faremo”.
Le scadenze ci sono tutti gli anni e riguardano tutti. Ci sono momenti in cui le uscite sono certe e le entrate no. Quindi, possono capitare dei momenti in cui un’entrata non arriva quando dovrebbe arrivare e si crea un attimino di tensione, ma questi momenti li abbiamo sempre superati. Non vedo il problema”



Rapporto con la tifoseria
“Sono molto dispiaciuto che sia questa situazione. Capisco l’importanza dell’avere un clima sereno perché la non serenità dell’ambiente influisce negativamente anche sulla squadra, lo sappiamo per esperienza. È importante che tutti siano vicini alla squadra. Oggi questo discorso è un attimino incrinato. Spero che piano piano questo momento possa passare. Mi rendo conto della situazione, la vivo e mi dispiace. Spero questa situazione possa sanarsi, perché entrambi, società e tifosi, vogliamo il bene del Catania. Cercheremo di venire fuori da questa situazione che si è ingarbugliata. È indispensabile che si vada d’accordo per andare verso un unico obiettivo. Sono consapevole quanto ci tengano i tifosi alla squadra, lo so perfettamente. Dobbiamo andare d’accordo, questo è importantissimo. Vedremo quali passi da fare più avanti”.

Ritorno nel CdA del Catania
“Questa notizia è venuta fuori adesso (ieri, ndr) ma si tratta di un qualcosa che è avvenuto a giugno. Ho deciso di rientrare nel CdA, di riaffacciarmi in una carica sociale. La mia condizione di squalifica ancora per un anno non mi porta ad assumere incarichi di altro livello. Per me sarebbe una cosa bella ma ritengo che così facendo farei il male della società, perché avere un presidente squalificato ancora per un anno non è una cosa che fa piacere a chi ci guarda e poi sarei facilmente ‘attaccabile’. Più avanti vedremo… Chiaramente un mio ritorno nel CdA della società credo che sia un segnale importante".

Ritorno al “Massimino”
“Ho sentito l’esigenza di andare a vedere la partita e mi è anche piaciuto, forse era la crisi di astinenza. Alla fine ero dispiaciuto della sconfitta (Reggina-Catania 1-0, ndr) però la squadra mi era piaciuta. Al di là di tutto vorrei ritornare anche al “Massimino”, lo farò appena possibile. Voglio seguire la squadra da vicino, riavvicinarmi a quella che è la vita in generale. Non mi sono mai allontanato, seguo gli allenamenti, ma voglio essere ancor più vicino. Non so se serve ma sento di farlo”.

Possibile incontro con la tifoseria
“Qualcosa bisogna farla, questa situazione non fa bene a nessuno e i tifosi lo sanno bene che questo clima non aiuta la squadra. Bisogna trovare il modo per uscire da questo empasse che si è creato. Vedremo nei prossimi giorni di fare qualcosa, quello che è necessario e possibile fare per poter risolvere questa situazione”.

Nessun ostacolo alla cessione
“L’ho sempre detto e continuerò a dirlo, anche se ogni tanto queste cose sfuggono e non vengono ricordate: se dovesse presentarsi un gruppo in grado di fare meglio di quello che stiamo facendo noi al Catania venderei la società, questo è chiaro. A me sta a cuore il Catania. Il Catania non è mio per sempre. Il Catania è stato di tanta gente, della buonanima di Massimino, di altri imprenditori che si sono succeduti, io lo sto gestendo, non so adesso con precisione da quanti anni, credo 15 anni, ma anche questa storia avrà una fine, è inevitabile. Ci sarà qualcun altro che subentrerà alla guida del Catania, non so dire quando e chi. È chiaro che se dovesse esserci qualcuno che ha a cuore le sorti del Catania e che può fare meglio di quanto non stia facendo io farei l’operazione e sarei il primo ad essere contento, sarei il primo tifoso. Non si tratta di una questione economica. Posso ripetere, senza ombra di smentita, che fino a questo momento nessuno e dico nessuno si è avvicinato non per trattare il prezzo ma solo per dire ‘scusa, possiamo sederci per se eventualmente si può parlare della cessione del Catania’. Non c’è stato nessun pour parler, con nessun imprenditore, né locale, né nazionale o internazionale, a parte quelli ‘taroccati’ (Balzano, ndr)… Nessuno ostacolo da parte mia se ci dovesse essere un gruppo che può fare meglio rispetto a quello che stiamo facendo noi. Il valore attuale del Calcio Catania? Non è facile rispondere a questa domanda. Bisognerebbe fare la differenza fra attivo e passivo per capire qual è il valore del Catania. Chiaramente, se la persona dimostra di avere le capacità tali per poter far bene si trova la quadra, la soluzione. Io sono un tifoso del Catania e proprio per questo non sarò un ostacolo. Su questo non ci deve essere nessun dubbio”.

Possibile scorporamento da Torre del Grifo
“Ho sentito parlare di uno scorporamento del Catania da Torre del Grifo, ma questo ragionamento non è ancora stato fatto in società. Scorporarla, per permettere a qualcun altro di acquistare il Catania, mi sembra teoricamente possibile però, allo stesso tempo, si tornerebbe indietro di una ventina d’anni. Il Catania ha un debito su Torre del Grifo di circa 20 milioni, una cifra pagabile in vent’anni. Chi vuole comprare il Catania deve pagare questa cifra in venti anni, quindi non riesco a capire quale sia il problema economico, lo dico da imprenditore. Se ho un bene che posso pagare in vent’anni, perché dovrei favorire chi non può pagare neanche il mutuo? Io sono dell’idea che il possibile gruppo interessato all’acquisto del Catania parta proprio da Torre del Grifo, struttura fondamentale per la vita del Catania. Tra l’altro si tratta di un impegno economico non così grosso”.

Allenamenti a porte aperte possibili
“Non conosco tutte le problematiche, ne conosco solo una parte che riguarda un aspetto tecnico riguardanti una serie di interventi in vista del soggiorno della Nazionale azzurra Under 21. Adesso credo che si possano fare gli allenamenti a porte aperte.

Bucolo, Biagianti e Marchese: frattura che si può sanare
“È una storia che fa male a tutti, anche a chi ha preso questa decisione (Pietro Lo Monaco, ndr). Io ho avuto modo di parlare sia con Marco che con Saro, hanno fatto un errore. Hanno sbagliato e da lì si è innescata una situazione che è andata oltre l’immaginazione. Bucolo, per esempio, è stato sempre difeso dal direttore. Quindi, proprio per questo, se si è arrivati a prendere queste decisioni, la situazione è sfuggita di mano a tutti. Non è morto nessuno e quindi credo che questa situazione possa sistemarsi. Il tempo aiuterà a sanare una situazione che fa male a tutti”.