Pecorino:"Grato al Catania, l'esordio un'emozione unica"

Andrea Esposito abbracciato da Lele Pecorino al termine della gara con il Bisceglie

Andrea Esposito abbracciato da Lele Pecorino al termine della gara con il Bisceglie  Foto: Nino Russo

Le parole di gioia del primo millennial della storia rossazzurra

Al 22° del secondo tempo di Catania-Bisceglie, Emanuele Pecorino ha realizzato uno dei tanti sogni custoditi nel suo cuore e nel suo sguardo limpido: da domenica scorsa, l'attaccante catanese classe 2001 è il primo calciatore della prima squadra rossazzurra nato nel nuovo millennio. Con la maglia numero 31 sulle spalle, tanto coraggio, la giusta determinazione e quelle qualità tecniche e caratteriali già note a chi segue la nostra formazione “Berretti”, il diciassettenne Pecorino è riuscito a garantire un apporto prezioso per la rimonta, rivelandosi determinante, in particolare, con la sponda sul cross di Valeau in occasione del gol di Esposito. Emanuele, attraverso il sito ufficiale del club rossazzurro, racconta le emozioni vissute domenica scorsa: “Quando la nostra speaker Stefania Sberna ha pronunciato il mio nome ho provato un’emozione fortissima, unica nel suo genere, indescrivibile. Per un istante, prima di entrare, ho pensato che in tribuna c’era tutta la mia famiglia: mio padre, mia madre e le mie due sorelle. Permettetemi di dedicare questa gioia a loro quattro, che hanno affrontato tanti sacrifici per sostenermi e che hanno condiviso le mie sensazioni. Io il primo millennial nella storia del Catania? Un grande onore. Ringrazio il Calcio Catania, non solo per questa opportunità ma per tutte le occasioni di crescita e le gratificazioni che ho ricevuto in questi primi sette anni rossazzurri, nel corso dei quali i dirigenti ed i tecnici, ai quali devo moltissimo, si sono sempre occupati di me, formandomi sul piano tecnico e contribuendo alla mia crescita, insieme alla mia famiglia, anche sotto l’aspetto umano: andavo ancora in prima media, quando ho indossato la maglia del Catania per la prima volta, e la mia felicità è sempre la stessa di quel primo giorno. La società mi ha sempre aiutato ed incoraggiato, anche quando mi ha fatto vivere l’esperienza della Viareggio Cup con il Milan. Grazie anche a tutti i miei amici e parenti, ai compagni della Berretti che mi hanno applaudito dalla tribuna B a fine gara, ai tifosi. A mister Novellino ed ai calciatori della prima squadra, dal Capitano a tutti gli altri, un pensiero speciale e riconoscente, perché mi hanno fatto sentire parte importante del gruppo fin dal primo allenamento; da loro apprendo tantissimo ogni giorno, in particolare dagli attaccanti che mi trasmettono tanto, sul piano dei movimenti e dei concetti del nostro ruolo. Ho la possibilità di condividere la mia quotidianità con giocatori che hanno segnato tanto e vinto molto, in carriera: posso e devo imparare, per me è una vera fortuna. L’esordio? Sono entrato in campo per aiutare la squadra a vincere e la squadra ha vinto: ecco perché il mio debutto può dirsi positivo, conta il Catania e non il singolo. Sul piano personale è andata bene, credo: è mancata la ciliegina sulla torta, cioè il gol, ma l’unico obiettivo è quello collettivo e devo andare avanti con costanza ed umiltà”