Lo Monaco: "Catania iscritto al torneo di B; Di Grazia se non rinnova non gioca"

Il direttore Lo Monaco oggi in conferenza

Il direttore Lo Monaco oggi in conferenza  Foto: CalcioCatania.com

Gli interventi del direttore generale rossazzurro durante la conferenza stampa di presentazione di Marotta e Vassallo

Nella tarda mattinata di oggi, giovedì 26 luglio, nella sala conferenze di Torre del Grifo, sono stati presentati alla stampa Alessandro Marotta e Andrea Vassallo, due dei volti nuovi in casa Catania. A fare gli onori di casa è stato, come di consueto, l'amministratore delegato Pietro Lo Monaco il quale, dopo aver presentato i due ragazzi, si è soffermato sulla questione ripescaggi e sul "caso" Di Grazia.

«Oggi presentiamo due nuovi nostri arrivati, uno non ha bisogno di presentazioni (Marotta, ndr), l’altro è un giovane su cui noi puntiamo molto (Vassallo, ndr). Sono dei giocatori che saranno con noi e per quanto attiene il campionato di Lega Pro e per quanto attiene il campionato di Serie B, se così fosse. Per Vassallo abbiamo un’intesa che consente a noi di entrare in concorso con il Bologna. È uno che deve tirare fuori le "palline". A Marotta l’avevo visto di sfuggita durante i tanti anni di A. Ho visto una partita del Benevento a Messina, e lui la davanti da solo, faceva dei movimenti pazzeschi. Ha i movimenti naturali della punta. Il gol fatto a Siena da lui. . .era difficile aspettarsi un errore da parte del nostro portiere, 9 attaccanti su 10 lì mollano, lui invece c’ha creduto e ha colpito la palla in caduta, questo è avere carattere. Alessandro è un giocatore che può giocare in A senza problemi. La testa è la cosa più importante, è la centralina, per lui è un deterrente, per altri un limite».

«Ringrazio il presidente Gravina per avermi investito del compito (di consigliere del Direttivo della Lega Pro, ndr), ma noi aspettiamo che si chiarisca la situazione sulla questione dei ripescaggi. Ad oggi il Catania è iscritto al campionato di Serie B. Abbiamo provveduto a fare l’iscrizione, a pagare i 700mila euro a fondo perduto, abbiamo presentato la fidejussione bancaria di un milione e due, abbiamo presentato tutti gli incartamenti in Lega B. Siamo anche iscritti al campionato di Lega Pro. Vediamo, noi non abbiamo rilasciato alcuna dichiarazione in merito a quanto successo, invece qualche società si è divertita a tirare fuori storie e storielle. Se esiste, nel novero delle squadre candidate, una che ha titoli per poter essere ripescata, il Catania per storia, vissuto, presente, struttura e tutto, può fare la Serie A. I calendari sono slittati dal 31 al 6, penso che verso il 3, 4 agosto si saprà qualcosa. Nella classifica del ripescaggio il Catania è primo. È legittimo che qualche squadra si sia appellata, però è anche giusto che il Novara reiteri la sua posizione e che il Catania la appoggi. La sentenza che c’è stata è ad hoc e non vedo per quale motivo debba essere disattesa. Da quando è uscita l’ipotesi della B sul mercato ci siamo un po’ fermati, anche se già noi avevamo lavorato su giocatori che potessero giocare anche in B, pensando sempre al futuro, per ora siamo fermi ma se c’è da fare qualcosa provvederemo».

«Per Di Grazia c’è la linea societaria: i giocatori in scadenza non giocano, neanche un minuto. Questa situazione va avanti da parecchio tempo, è un patrimonio del Catania e qualcuno non si rende conto che sta avendo come unico effetto quello di fare smettere d giocare un ragazzo che ha delle buone possibilità. Già lo scorso campionato è stato in chiaroscuro per Andrea, lui sa che siamo disponibili, siamo qua che aspettiamo. Una volta che si definisce il tutto noi la rosa la completiamo. Evidentemente il procuratore ha altre strategie, non c’è altra spiegazione plausibile. Un ragazzino che è nato a Catania, che è stato valorizzato dal Catania, che è nato nel nostro settore giovanile, comincia ad avere delle grosse chance nei campionati professionistici e lo fermiamo? Non abbiamo avuto nessuna richiesta per Di Grazia, lui ha capacità di ottimo livello, ma sembra che ci sia stato un freno improvviso. Chi gli sta vicino dovrebbe stare vicino al ragazzo, ma sta facendo tutt’altro in realtà. Se un giocatore fa un anno così così e poi l’altro anno non gioca, chi dovrebbe prenderlo? Una cosa è certa, quel procuratore qua non viene manco a 10 km di distanza. Comunque non c’è alcun braccio di ferro».