Sottil: "Essere più spavaldi e osare di più"

Andrea Sottil

Andrea Sottil  Foto: Nino Russo

Le dichiarazioni del tecnico degli etnei alla viglia della sfida del 'Massimino' con la Casertana

Nel pomeriggio di oggi l'allenatore del Catania, Andrea Sottil, ha risposto alle domande dei giornalisti intervenuti nella sala stampa di Torre del Grifo, alla vigilia della gara che vedrà di fronte i rossazzurri e la Casertana, in programma domenica 10 febbraio, con calcio d'inizio alle 16.30, allo stadio "Angelo Massimino". Di seguito le parole del tecnico di Venaria Reale:

La condizione degli infortunati
«I nuovi arrivati si sono assimilati coi vecchi, ma non stanno tutti bene. Sarno, ad esempio, sabato scorso ha avuto un forte fastidio muscolare, non grave, che mi ha portato a non poterlo utilizzare contro la Vibonese, un problema che lo ha fermato anche questa settimana perché non ha potuto fare allenamenti. Era rischioso metterlo a Vibo perché si sarebbe potuto fare male seriamente. Non ci sarà neanche con la Casertana. Stiamo valutando i recuperi dei ragazzi assenti, Ciancio ha un problema alla schiena e ancora oggi non è disponibile, sta facendo tutte le cure mirate alla zona dolente della schiena. Stesso discorso vale per Llama, ha dei problemi muscolari e per via dell’influenza è stato debilitato, sta lavorando per rientrare; Rizzo è quello che rientrerà più a breve.
Carriero è la terza settimana che lavora sodo, si è fatto trovare abbastanza pronto, è assolutamente migliorato nella condizione fisica, ci sta che possa iniziare la partita, come a Siracusa. Ma è normale che alle volte si parte forte e poi si ha un rimbalzo negativo perché non hai il richiamo di tutti i mesi di lavoro».

In ottica Casertana…
«Siamo consapevoli che dobbiamo fare molto di più, soprattutto rispetto all’ultima partita. Con la squadra abbiamo parlato sul fatto che dobbiamo svoltare, dobbiamo essere più sbarazzini e più arroganti, calcisticamente parlando. Avremo davanti un avversario tosto ma dobbiamo incanalare delle prestazioni di un certo tipo. Dobbiamo azzardare di più, essere più spavaldi e osare di più, senza far calcoli e senza fisime mentali. La Juve Stabia si ferma e dobbiamo cercare di rosicchiare dei punti. La Casertana ha delle assenze, tra squalifiche e infortunati, davanti ha Castaldo, un giocatore importante per questa categoria e il loro punto di riferimento. I terzini spingono relativamente, è una squadra che rispettiamo molto, dobbiamo essere concentrati e attenti ma noi abbiamo le qualità e le armi per fargli male, dobbiamo colpire con veemenza e decisione in quelle zone del campo dove la Casertana può avere delle difficoltà».

Marotta, Di Piazza, Curiale…
«Marotta ha avuto l’ok dall’otorino, ha fatto tutti i controlli che doveva fare e ha fatto una settimana standard di allenamento. Sta bene ed è a completa disposizione. Marotta e Di Piazza sono fondamentalmente due seconde punte, loro hanno giocato spesso nella coppia, 5-3-2, 4-4-2, ma anche in un tridente, ad esempio Di Piazza a Foggia veniva decentrato e giocava con Mazzeo e Chiricò. Anche Curiale è una seconda punta e hanno delle capacità nel giocare decentrati, sia Alessandro che Di Piazza possono farlo bene. Davis è un bravo ragazzo e tiene molto a questa società e a questo progetto, lo vedo voglioso e sta reagendo bene, tutti quanti stiamo cercando di stimolarlo, negli ultimi 2/3 mesi hanno sempre giocato, è chiaro che quando l’attaccante non fa gol entra in un vortice negativo. Basta anche un gol con la palla che ti batte addosso ed entra e cambia tutto. Comunque il gol in coppa lo ha trovato. Sa che ha la fiducia da parte di tutti, in primis dei compagni. Io li stimo tutti, loro lo sanno, poi faccio le scelte e loro hanno sempre dimostrato di essere a disposizione. Davis uscirà da questo momento e ritornerà a far gol perché è nel suo DNA».

Un posto libero nella lista Over
«Abbiamo un posto libero nella lista Over, stiamo valutando i recuperi di Llama e di Ciancio e quando ci sarà il quadro completo sui loro recuperi faremo la scelta».

Su Ciccio Lodi
«Io ho iniziato col 4-2-3-1 sempre con Lodi vertice alto. Lodi è un giocatore di grandissima qualità, che sa cercarsi la posizione, sa andare a smarcarsi al posto giusto e al momento giusto. Quando trova questi palloni negli ultimi 25/30 metri è determinante. Ho cercato di riadattare il sistema di gioco perché sia più funzionale alla partita, abbassando Lodi si allontana dalla porta, ma lui è talmente bravo e di grande qualità che da solo lui ruota e si interscambia con la mezzala perché ha nelle corde di muoversi. Quando riesce a liberarsi tra le linee fa male, perché poi riesce a liberarti l’uomo da mettere davanti la porta».

I calci piazzati
«Abbiamo avuto bei numeri sui calci piazzati, ci lavoriamo sempre, la ritengo una soluzione importante per andare in gol e con la quale abbiamo sbloccato tante partite. Abbiamo degli ottimi saltatori e Ciccio e Sarno bravi a calciare. Ultimamente dobbiamo migliorare sulla battuta e sull’attacco della porta, perché qualcuno lo abbiamo sbagliato. Disponiamo molto tempo negli allenamenti per essere più precisi e fare male nei calci piazzati».

Su Kalifa Manneh
Kalifa è un giocatore di grandissima velocità e grandissima accelerazione. Lui è cresciuto tanto in campo, perché all’inizio era disordinato. Corre tanto e fino ad oggi è stato molto positivo, sia dall’inizio che da subentrante, porta sempre qualcosa di importante alla squadra, o perché fa ammonire gli avversari o perché causa i calci di rigore, alle volte diventa micidiale».