Juve Stabia-Catania, precedenti: tre ferite ancora aperte

L'espulsione di Tino Parisi nel corso della gara play-off dello scorso maggio

L'espulsione di Tino Parisi nel corso della gara play-off dello scorso maggio  Foto: CalcioCatania.com

Le tre delusioni rimediate dagli etnei negli ultimi due anni a Castellammare di Stabia.

CONTI IN SOSPESO
A sei mesi di distanza dall’ultima volta – era il 14 maggio 2017 – il Catania ritorna nel rinnovato “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia. Un terreno di gioco, quello delle vespe stabiesi, nel quale i rossazzurri hanno rimediato nelle tre ultime esibizioni altrettante amarezze. La più lontana delle tre, in ordine di tempo, è quella del primo novembre 2015. Gialloblu in vantaggio con una rasoiata di Contessa, immediato pareggio degli etnei con Calil (ad oggi l’ultima rete rossazzurra siglata a Castellammare di Stabia), nuovo e definitivo vantaggio campano al 94’ con un gol di Ciccio Bombagi (futuro calciatore degli etnei) generato da un errato disimpegno di Desiderio Garufo. Sconfitta amarissima che minò le certezze costruite in precedenza dal tecnico Pippo Pancaro.

L'espulsione di Drausio Gil nel match perso dagli etnei per 4-0 



Un anno più tardi, esattamente il 22 dicembre 2016, la pagina più nera in casa stabiese. Quella fredda notte, nell’insidiosissimo e scivoloso green artificiale del Menti, l’Elefante venne punto a ripetizione dalle scatenate vespe stabiesi, più di quanto non dica il già umiliante 0-4 finale. Sotto di un gol dopo appena sei minuti – in virtù della conclusione dalla distanza di Nicolas Izzillo – il Catania di Pino Rigoli ebbe l’occasione dell’immediato pareggio con un veloce contropiede imbastito da Russotto e sprecato malamente da Mazzarani con un sinistro ciabattato da buonissima posizione. Errore clamoroso, che scatenò la verve degli stabiesi, nuovamente a segno al minuto 28 (ancora con lo scatenato Izzillo) e dieci minuti più tardi con un calcio di rigore trasformato da Ciccio Ripa, proprio per un fallo subito dall’attuale numero 29 etneo dal brasiliano Gil Drausio. Nella ripresa il tracollo finale: al 50’ l’arbitro Proietti di Terni ammonisce per la seconda volta Gil, per un fallo commesso ancora su Ripa; sette minuti più tardi Lisi firma il poker dopo un velocissimo scambio proprio con l’attaccante campano oggi al Catania; al settantesimo Valerio Nava (oggi difensore della Juve Stabia) si fa cacciare fuori lasciando i rossazzurri in 9 uomini. Infine lo 0-0, dal sapor di sconfitta, dello scorso 14 maggio, nella gara valida per il primo turno dei play-off: rossazzurri in 10 per un’ora di gioco, per via dell’espulsione per doppia ammonizione di Tino Parisi, e pericolosi dalle parti del portiere stabiese Russo con un tiro al volo di Stefan Djordjevic fuori di un soffio. Al triplice fischio dell’arbitro Piscopo di Imperia, stabiesi qualificati al turno successivo per via del miglior posizionamento nella regular season rispetto agli etnei. Tre ferite in due anni non ancora rimarginate…

JUVE STABIA-CATANIA 4-0


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