EX - Akragas-Catania: Gigi Chiavaro, un catanese in biancazzurro

Damiano Morra insieme a Gigi Chiavaro in una foto anni '70

Damiano Morra insieme a Gigi Chiavaro in una foto anni '70  Foto: CalcioCatania.com

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai doppi ex passati e presenti

DA GIGI AD ANDREA…
La sfida contro l’Akragas, in programma allo stadio “Nicola De Simone” di Siracusa domenica 15 aprile alle ore 14:30, è ormai vicinissima. Dal traumatico ritorno in terza serie del Catania, scaturito dallo scandalo derivante da “I Treni del Gol”, il confronto con la formazione akragantina è diventato una costante: tra campionato e Coppa Italia domenica sarà il nono incrocio. Una sfida, tutta siciliana, ravvivata in questi anni dalla presenza di tantissimi giocatori dal passato rossazzurro che si sono cimentati con alterne fortune nella squadra della Valle dei Templi. In primis Davide Baiocco, protagonista della promozione biancazzurra in Lega Pro nel 2014-15. Con la “streghetta” altri pezzi di quel Catania che fece benissimo in A, ovvero Ciro Capuano, Sergio Bernardo Almiron e Nicola Legrottaglie, quest’ultimo come tecnico, tutti e tre presenti nella stagione 2015-16. Discorso inverso per il difensore Desiderio Garufo e per mister Pino Rigoli, quest’ultimo giunto a Catania dopo l’epica salvezza dell’anno prima con l’Akragas. Tra i presenti anche alcuni prodotti del vivaio catanese: il barcellonese Fabio Aveni, i palermitani Salvatore Cocuzza e Matteo Di Piazza, il siracusano Tino Parisi, il romano Andrea De Rossi e il croato Dragan Lovric.

Andrea Di Grazia in versione akragantina 



Elenco assai folto che si arricchisce ulteriormente dalla presenza di due e attuali. Il dirigente Christian Argurio, attuale ds degli etnei, in biancazzurro dal luglio al settembre 2015, e Andrea Di Grazia, transitato nella Valle dei Templi nella seconda parte della stagione 2015-16. Con la maglia biancazzurra del Gigante il folletto di San Giovanni Galermo ha totalizzato 16 presenze e 4 reti, una delle quali segnata proprio al “suo” Catania nel 3-2 dell’Esseneto con il “mentore” Rigoli nella panchina akragantina. Dalle gesta recenti di Andrea ai fasti biancazzurri Gigi il passo è brevissimo, anche se in mezzo ci sono più di trent’anni. Nato a Catania il 25 agosto del 1956 Gigi Chiavaro è uno dei calciatori più rappresentativi della storia rossazzurra, così tanto meritarsi un posto nel murale “50 volti per il Cibali”. L’esordio con la maglia della squadra della sua città arriva il 12 febbraio 1975, a Messina, nella gara di andata degli ottavi di Coppa Italia contro i peloritani, con mister Egizio Rubino in panchina. Sempre nello stesso anno, il 21 dicembre, a Vicenza, giunge anche l’atteso esordio in campionato, in cadetteria. È l’inizio di una bella storia d’amore, lunga 153 presenze (tra campionato e coppa), che mai si potrà spegnere. Due le reti realizzate dal roccioso difensore catanese, entrambe nell’anno della promozione in B del 1979-80: il gol del 2-1 alla Nocerina e quello del vantaggio nel big-match col Campobasso. Conclusa l’esperienza catanese, nella stagione 1980-81, nello stesso anno Chiavaro passa all’Akragas. Con la maglia akragantina totalizza 88 presenze e una rete tra il 1981 e il 1984, con in mezzo l’esperienza di Francavilla nel 1982-83 proprio nell’anno della promozione del Gigante in Serie C1 con mister di Egizio Rubino (ancora lui) e del Catania in Serie A…

Stretta di mano tra Legrottaglie e Pancaro prima della gara dell'ottobre 2015 



MI RITORNI IN MENT...EX
Classica carrellata finale con gli altri ‘doppi ex’ del passato di Akragas e Catania. Tra i pali, l’unico rappresentante dei portieri è il taorminese Francesco Bifera, in biancazzurro nella stagione 1992-93, al Catania nella fortunata stagione 1998-99 coronata con la promozione in Serie C1. Tanta roba in difesa, dove ritroviamo il compianto Giorgio Michelotti, Pier Giuseppe Mosti (entrambi ad Agrigento come tecnici), Giuseppe Sampino e Luigi Carillo. In mediana ritroviamo Enzo Garavoglia, Alvaro Biagini (ad Agrigento come tecnico sul finire degli anni settanta), Vittorio Schifilliti, Pietro Puzone, Pasquale Marino (all’Akragas dal 1984 al 1986), Santo Ardizzone, Giuseppe Catalano e Sem Addamo (il percorso giovanile).

Davide Baiocco, freschissimo ex  



In avanti ecco: Enzo Bellini, a Catania nelle vesti di calciatore prima (1937-40) e tecnico poi (1955-56), in biancazzurro come allenatore negli anni sessanta; Luigi Faita, rossazzurro nella C 1947-48 (16 presenze e una rete), con il Gigante nel 1949-50. In panchina spicca il nome di Carmelo Di Bella. Catanese, classe 1921, Don Carmelo, prima di allenare con successo il Catania (tra il 1958 e il 1966, 1971-73 e 1976-77), ha vissuto il biennio 1952-54 sulla panchina biancazzurra, conseguendo una promozione dalla Prima Categoria alla Promozione (1952-53) e un brillante terzo posto nella stagione seguente. Altro nome altisonante è quello di Egizio Rubino, protagonista di due le promozioni col Catania, rispettivamente in Serie A nella stagione 1969-70 e in B nel 1974-75. Una promozione anche alla guida del Gigante biancazzurro, in Serie C1, conseguita al termine della stagione 1982-83. A seguire i palermitani Angelo Busetta (all’Akragas nella stagione 1992-93 in sostituzione di Mauro Zampollini, al Catania nel 1994-95 e nella parte iniziale della stagione 1996-97) e Giuseppe Caramanno, allenatore akragantino nella stagione 1975-76, al Catania nel campionato di Serie C1 1991-92.

Ciro Capuano in azione al "San Paolo" di Napoli