Catania-Racing Fondi 1-1: L'elefante sbatte sul muro Elezaj

Elezaj in uscita su Ripa

Elezaj in uscita su Ripa  Fonte: CalcioCatania.com

Gli etnei sprecano diverse occasioni e in difesa pagano qualche disattenzione di troppo: sfumano i 3 punti all'esordio.

Poco fortunato l'esordio in campionato del Catania 2017/18, guidato in panchina da Cristiano Lucarelli. Gli etnei sbattono sul muro avversario, il portiere classe '96 Entonio Elezaj, che tra primo e secondo tempo è autore di almeno tre o quattro interventi miracolosi, sui quali c'è anche la complicità dei vari Russotto, Di Grazia e Djordjevic che peccano di freddezza sotto porta. Per gran parte del match è stato il Catania a fare la partita, ma il Racing Fondi di Giannini si è difeso con ordine e intelligenza, risultando persino pericoloso con alcune azioni di rimessa. De Sousa, l'uomo più temuto alla vigilia, ha confermato le proprie qualità, trasformando in gol una delle due palle gol avute a disposizione; la seconda è stata sventata dal solito Pisseri (autore, peraltro, di un uscita a vuoto su azione d'angolo nel primo tempo). Lucarelli ha cercato di sfruttare tutte le proprie armi operando cinque cambi nella ripresa e passando dal 3-5-2 al 4-2-3-1 negli ultimi dieci minuti: i suoi ragazzi hanno prodotto gioco ed occasioni, ma come già sottolineato non sono stati sufficientemente precisi in area di rigore. Diverse le amnesie difensive che hanno quasi sempre avuto come protagonista Tedeschi: al di là dei comprensibili problemi di forma fisica non ancora ottimale, la retroguardia etnea sembra un reparto bisognoso di un ulteriore puntello per poter puntare in alto.

CATANIA-RACING FONDI 1-1
MARCATORI: Curiale (C) al 45°; De Sousa (RF) al 51°.

CATANIA (3-5-2): Pisseri; Aya, Tedeschi, Marchese (80° Manneh); Semenzato (61° Ripa), Da Silva (80° Caccetta), Lodi, Di Grazia (70° Esposito), Djordjevic; Russotto, Curiale (61° Mazzarani).
A disp.: Martinez, Bogdan, Bucolo, Biagianti, Rossetti, Zé Turbo, Anastasi.
All.: Lucarelli.
RACING FONDI (3-5-2): Elezaj; De Leidi (62° Maldini), Vastola, Ghinassi; Galasso, De Martino, Ricciardi, Lazzari (74° Corticchia), Pompei; De Sousa, Serra (57° Mastropietro).
A disp.: Cojocaru, Gosheh, Paparusso, Quaini, Utzeri, Pezone.
All.: Giannini.
ARBITRO: Carella di Bari.
ASSISTENTI: Bercigli di Valdarno; Li Volsi di Firenze.
AMMONITI: Curiale (C) al 27°; Ripa (C) all'87°.
ESPULSI: -
MINUTI DI RECUPERO: 1'; 4'.

LE SCELTE INIZIALI DI LUCARELLI E GIANNINI
Scelte sorprendenti di Cristiano Lucarelli, che conferma il 3-5-2 di base provato a lungo quest’estate, ma cambia alcuni interpreti dello spartito rispetto alla gara di Coppa contro la Sicula Leonzio. Davanti alla confermata difesa, protetta da Pisseri e dal trio Aya-Tedeschi-Marchese, la mediana a 5 “ospita” gli innesti di Di Grazia e Djordjevic, che rimpiazzano Mazzarani e Caccetta. Il numero 23 si piazza da mezzala con licenza di offendere, accanto a Lodi e al confermato Da Silva; il serbo viene collocato nel consueto ruolo di tornante sinistro (sulla corsia opposta, la destra, c’è Semenzato). Novità anche in avanti dove l’acciaccato Pozzebon viene sostituito dallo scalpitante Curiale, al fianco di Russotto al quale si rinnova la fiducia.

Schieramento prudente quello scelto dal tecnico del Racing Fondi Giuseppe Giannini, che si affida a un 4-5-1 in cui fa il proprio esordio Elezaj, portiere classe ’96 giunto in prestito dal Perugia; difesa a 4 composta dai terzini Ghinassi e Pompei, dal centrale De Leidi e dall’espertissimo Vastola, terzino-mediano classe ’78 proposto nell’inedito ruolo di difensore centrale. A centrocampo un esterno difensivo, Galasso, a destra; uno offensivo, Serra, a sinistra; infine, un trio assortito di esperti centrocampisti, formato da De Martino, Ricciardi e Lazzari. Unica punta De Sousa. Solo panchina per i vari Cojocaru, Gosheh e Paparusso che erano scesi in campo pochi giorni fa in Coppa contro la Fermana. Out l’altro (ex) titolare Ciotola.

Primi passi nella Serie C 2017/18... 



IL FILM DELLA PARTITA: PRIMO TEMPO
Pronti-via è Lazzari a far correre qualche brivido alla difesa etnea con una sgroppata personale sulla sinistra che si conclude con un nulla di fatto. Il Catania reagisce subito e nei primi dieci minuti schiaccia gli avversari nella loro metà campo. La prima occasione è un tiraccio di sinistro provato da Da Silva al 3° minuto dopo una buona combinazione tra Lodi e Di Grazia nata da un pallone recuperato da Curiale sulla trequarti. Tra il 6° e il 7° giungono due clamorose palle gol sprecate inopinatamente da Russotto e Di Grazia. Il numero 7 viene imbeccato perfettamente in area da un filtrante Lodi: tutto solo davanti a Elezaj, colpisce male di sinistro facendosi respingere la conclusione. Fa la stessa cosa il talento di San Giovanni Galermo un minuto più tardi, quando viene servito da Semenzato e invece di fornire un assist ai compagni pronti a intervenire a porta libera tira addosso al portiere avversario.

L’irregolarità del manto erboso rende più difficili i controlli e complica la vita ai padroni di casa, tra i quali cerca di distinguersi Lodi smistando palloni da una parte all’altra del campo. Nel frattempo, Giannini scopre le carte: contrariamente a quanto indicato sulla distinta, il suo è un 3-5-2: Ghinassi fa parte del terzetto dei centrali difensivi, Galasso e Pompei sono gli esterni, mentre Serra funge da seconda punta in appoggio a De Sousa. Il Catania spinge molto sulle fasce, produce molti traversoni, guadagna diversi corner, ma non riesce a sfondare. Un’altra grande occasione capita a Da Silva al 15°, sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Elezaj si supera ancora una volta, ma l’azione era stata fermata per fuorigioco. Russotto è uno dei più attivi ed al 20° un suo ennesimo cross imbecca Curiale che però manda il pallone sopra la traversa con un colpo di testa. Al 25° gli etnei reclamano un giallo, non comminato dal direttore di gara Carella al pontino Ghinassi, reo di aver steso senza troppi complimenti Russotto. Il primo cartellino giallo se lo becca invece Curiale, due minuti dopo, per proteste: l’attaccante, servito ancora da Russotto con un cross basso e teso, non riesce a trovare la porta ed invoca una deviazione che l’arbitro non vede.

Dopo la prima mezz’ora di gioco esce allo scoperto il Fondi: al 32° un contropiede di Serra consente agli ospiti di conquistare un corner. Al secondo tentativo dalla bandierina, Pisseri esce a vuoto ma Vastola non ne approfitta, non riuscendo ad indirizzare il proprio colpo di testa all’interno della porta etnea. La stanchezza si fa sentire ed il Catania reagisce prevalentemente con lanci lunghi attraverso i quali Lodi cerca di smarcare i compagni del reparto avanzato: in una di queste circostanze, al minuto numero 37, Russotto è bravo a liberarsi con un dribbling in area ma il suo suggerimento non trova compagni pronti a colpire a rete. Al 43° primo tiro in porta del Racing Fondi con De Sousa che non impensierisce Pisseri. Decisamente più pericolosa, un minuto più tardi, la conclusione violenta di Serra, che raccoglie una sponda dello stesso De Sousa e manda di poco a lato dal limite dell’area. I padroni di casa reagiscono allo spavento conquistando un corner con Russotto: prima che scada il tempo regolamentare, Di Grazia fionda un traversone sul primo palo dove Aya ingaggia un duello col proprio marcatore, riuscendo a far passare la sfera verso l’area piccola; Curiale con istinto da rapace del gol si fionda in scivolata sul pallone riuscendo a gonfiare la rete. Con questo acuto si chiude un primo tempo a sprazzi abbastanza vivace, prevalentemente controllato dal Catania che però si è esposto anche a qualche pericolo nelle azioni di rimessa orchestrate dalla squadra di Giannini.

Il gol di Davis Curiale 



IL FILM DELLA PARTITA: SECONDO TEMPO
Al rientro in campo, entrambe le squadre schierano gli stessi interpreti che hanno concluso la prima frazione di gioco. Il Racing Fondi sembra subito più vivace ed aggressivo rispetto a quanto mostrato nel primo tempo, ed infatti alla prima occasione riesce a passare: Pompei ubriaca Semenzato sulla sinistra, serve un cross teso in mezzo sul quale si avventa con puntualità De Sousa, che approfitta di un buco difensivo di Tedeschi ed elude il tentativo disperato di chiusura da parte di Marchese. Raggiunto il pari, la formazione di Giannini torna ad abbassare il proprio baricentro, facendosi nuovamente schiacciare ma difendendo senza troppi affanni i tentativi di affondo di Lodi & soci. Proprio il regista etneo viene annullato per buona parte della ripresa da una marcatura fissa disposta dal tecnico degli ospiti, che sguinzaglia Lazzari dalle sue parti. Il Catania trova quindi in Russotto l’unico elemento in grado di accendere, a tratti, la luce, con le proprie iniziative sulle corsie laterali.

Lucarelli prova a dare la scossa con un doppio cambio, operato al 61°: Ripa per Semenzato, Mazzarani per Curiale. Non cambia nulla tatticamente perché Ripa prende il posto di Curiale in avanti, Di Grazia si sposta sulla fascia destra e lascia la postazione di mezzala al numero 32. La mossa non sortisce grossi effetti: il Catania riesce spesso ad arrivare dalle parti di Elezaj con diverse sovrapposizioni ed inserimenti, ma nell’area pontina c’è sempre troppa confusione ed il portierino albanese ne approfitta per sventare ogni minaccia. Nel frattempo, contrariamente a Lucarelli che sfrutta la novità regolamentare operando dei doppi cambi nelle finestre a propria disposizione, Giannini opta per tre sostituzioni singole, esaurendo così i cambi già al 74°: Mastropietro per Serra, Maldini (figlio del grande Paolo) per De Leidi e Corticchia per Lazzari non modificano l’assetto tattico del Racing Fondi, essendo tutti i subentrati dei pari ruolo rispetti ai giocatori richiamati in panchina.

L’ultimo quarto d’ora vive di sussulti: al 75° Djordjevic si rende protagonista di un tiro strozzato in area su prolungamento di testa da parte di Lodi; al 77°, al secondo contro-cross sugli sviluppi di un angolo, Pisseri deve superarsi per opporsi a De Sousa, lasciato ancora una volta colpevolmente solo da Tedeschi; sul ribaltamento di fronte, Djordjevic ed Esposito (entrato poco prima per Di Grazia) sfornano due traversoni pericolosi che però non vengono sfruttati dai compagni in area. A dieci minuti dal gong Lucarelli opera l’ultimo doppio cambio, passando al 4-2-3-1 con Caccetta che rileva uno stanco e generosissimo Da Silva e Manneh che rileva Marchese (il gambiano va a fare l’esterno alto, con Djordjevic alle spalle). All’82° ultima grandissima occasione per il Catania: punizione di Lodi che calcia in porta da una trentina di metri di distanza, la barriera smorza la sfera che però arriva in area dove ancora Djordjevic, tutto solo, spara una botta addosso ad Elezaj che è fortunato ma anche bravissimo a tenere i riflessi pronti. Prova a farsi vedere anche Ripa che però è sempre in ritardo sui (molteplici) suggerimenti di Russotto e all’87°, servito splendidamente da Lodi, frana addosso ad Elezaj in uscita: il pallone rotola in porta, ma per Carella è fallo e ammonizione per l’attaccante rossazzurro. Il Fondi ormai gioca soltanto di rimessa e prova a ripartire con Mastropietro che quasi allo scadere approfitta dell’ennesima incertezza di Tedeschi e si invola verso l’area avversaria, concludendo la propria azione con un tiro violento ma impreciso, che non inquadra nemmeno lo specchio della porta. Dopo un paio di minuti persi per dei crampi che colpiscono De Sousa, il Catania prova gli ultimi disperati attacchi ma non riesce più ad impensierire il muro avversario Elezaj.

A fine gara il gruppo ascolta il discorso di mister Lucarelli