Catania-Lecce 3-0: una vittoria formato "Serie A"

Il gol del vantaggio siglato da Marco Biagianti

Il gol del vantaggio siglato da Marco Biagianti  Fonte: Nino Russo

La cronaca e il tabellino della vittoria rossazzurra sui salentini

IL PESO DEI SENATORI
Notte magica per i 9583 spettatori presenti sulle tribune del “Massimino” che per 90 minuti hanno rivissuto emozioni di un’altra categoriA. Ciccio Lodi crea, Marco Biagianti e Giovannino Marchese la mettono dentro e il tempo si ferma, tornado in dietro di qualche anno, quando i tre “senatori” erano colonne del Catania di Montella prima e Maran poi. Catania batte Lecce 3-0 nell’attesissimo big-match della terza giornata, conquistando la prima vittoria in campionato dopo i passi falsi contro Racing Fondi e Caserta. Punteggio roboante che però non deve ingannare, perché per buona parte del secondo tempo i rossazzurri hanno sofferto gli attacchi dei salentini. Vittoria meritata, figlia anche della grande prestazione di Andrea Russotto, autore della terza rete, e delle grandi parate di Matteo Pisseri che hanno evitato più volte il pareggio dei pugliesi. Luci in questa notte catanese di fine estate, così come la buona prova fornita da Mirko Esposito sull’out di destra, e come la capacità di saper soffrire e stringere i denti nei momenti dove la pressione dell’avversario diventa sempre più insistente, nonostante la condizione fisica non sia ancora al top. Tre punti pesantissimi per la classifica e, soprattutto, per il morale di una squadra che per almeno sessanta minuti ha aggredito l’avversario con l'aggressività che serve in terza serie, punendolo successivamente con il cinismo delle grandi. Avanti così, il cammino è ancora lungo e tortuoso, ma il carattere e sembra quello giusto.

TABELLINO
CATANIA (3-5-2) 12 Pisseri; 4 Aya, 5 Tedeschi, 26 Bogdan (dal 73' Blondett); 21 Esposito (dal 61' Semenzato), 27 Biagianti (dal 73' Fornito), 10 Lodi, 8 Caccetta (dall'82 Bucolo), 15 Marchese; 11 Curiale, 7 Russotto (dall'82' Di Grazia). A disp.: 22 Martinez, 16 Blondett, 32 Mazzarani, 13 Semenzato, 16 Fornito, 19 Manneh, 17 Bucolo, 20 Djordjevic, 29 Ripa, 20 Djordjevic, 34 Rossetti, 35 Correia. All: Cristiano Lucarelli.

LECCE (4-3-3): 22 Perucchini; 23 Ciancio (dal 67' Tsonev), 5 Cosenza, 16 Drudi, 3 Di Matteo; 29 Armellino, 6 Arrigoni (dal 50' Pacilli), 4 Mancosu; 10 Lepore, 18 Caturano, 7 Torromino. A disp.: 1 Chironi, 12 Vicino, 2 Riccardi, 13 Valeri, 14 Megelaitis, 15 Marino, 17 Lezzi, 25 Gambardella, 21 Tsonev, 11 Pacilli, 20 Dubickas. Roberto All: Rizzo.


ARBITRO: Massimi di Termoli; Affatato e Rossi

RETI: Biagianti al 20', Marchese al 78', Russotto all'80'.

AMMONITI: Esposito, Perrucchini, Cosenza, Drudi

ESPULSI: Lucarelli al 45'

RECUPERO: 3' p.t. ; 3' s.t.

INDISPONIBILI: Lovric, Costa Ferreira

SQUALIFICATI: Di Piazza (4)

SPETTATORI: 9583

L'omaggio della Curva Sud a Ciccio Famoso" 



CRONACA
Sfida di cartello nel menù della terza giornata di andata del Girone C di Serie C. Allo stadio “Angelo Massimino” il Catania di mister Cristiano Lucarelli riceve il quotato Lecce di Roberto Rizzo in una tra le gare più affascinanti della stagione. Nonostante siano stati disputati appena 180 minuti il match tra etnei e salentini ha i chiari tratti del big match, per via della storia dei due club e per le ambizioni di due piazze che con la terza serie hanno poco a che vedere. Differenti gli stati d’animo: rossazzurri con un punto e tanta rabbia, giallorossi a quota 4 e con il morale alto dopo la vittoria (sofferta) contro il Trapani maturata in inferiorità numerica. Direzione di gara affidata al signor Luca Massimi della sezione A.I.A. di Termoli, con lui gli assistenti Salvatore Affatato e Marcello Rossi. Calcio d’inizio alle ore 20:30.

CONFERMATO IL 3-5-2, BIAGIANTI TITOLARE
Catania ancora con il modulo 3-5-2, lo stesso visto contro Racing Fondi e Casertana, ma con due pedine diverse rispetto all'undici di partenza visto in Campania: fuori Semenzato e Di Grazia, dentro Esposito e capitan Biagianti; confermato nel terzetto dei difensori Bogdan al fianco di Aya e Tedeschi. Sul versante salentino confermato l'undici della vigilia, con Lepore in avanti al posto dello squalificato Di Piazza e Drudi in mezzo alla difesa preferito a Marino.

PRIMO TEMPO
Avvio veemente quello del Catania, con gioco che si sviluppa in prevalenza sul versante mancino con Lodi ad innescare Biagianti, Marchese e Russotto. Al terzo minuto episodio dubbio in area giallorossa: percussione di Russotto sull’out destro, traversone del numero 7 rossazzurro smorzato da Drudi presumibilmente con un braccio, l’arbitro Massimi lascia correre. Tre minuti più tardi squillo salentino con un tiro dalla distanza di Lepore parato senza patemi da Pisseri. Al nono ancora Lepore con un destro dal limite dell’area etnea: nessun problema per il numero 12 rossazzurro. Brivido etneo al minuto quattordici: lancio da metà campo di Esposito per Curiale, quest’ultimo anticipato di un soffio dal portiere Perrucchini in uscita alta. Occasione Catania al sedicesimo con Russotto all’altezza dell’area piccola: tiro mancino da posizione defilata parato senza troppe difficoltà dal portiere del Lecce. Un minuto più tardi destro da fuori di Curiale a lato di un metro alla destra di Perrucchini. Catania molto aggressivo, Lecce più compassato ed attendista. Al ventesimo Catania meritatamente in vantaggio con Marco Biagianti al termine di un’azione tambureggiante: palla in mezzo di Marchese, miracolo di Perrucchini su tiro ravvicinato di Caccetta, doppio salvataggio sulla linea su tiro di Russotto, tap-in vincente del capitano degli etnei da meno di un metro. Catania 1, Lecce 0. Risposta salentina al 22’: calcio di punizione battuto da Lepore dal lato corto dell’area di rigore etnea (fischiato per un fallo di mano di Marchese), colpo di testa di Caturano con pronta risposta di Pisseri in angolo. Al ventisettesimo rossazzurri vicini al raddoppio con Aya: tiro dalla bandierina di Russotto, stacco aereo dell’ex difensore della Fidelis Andria con palla che sorvola la traversa. Ancora Russotto un minuto dopo con un tiro cross dalla destra respinto con difficoltà da Perrucchini. Al trentesimo altro duello Lepore-Pisseri: diagonale pericoloso dell’esterno leccese respinto con sicurezza dal portiere etneo, nell’occasione disattenzione sull’asse Tedeschi-Bogdan. Catania vicino al raddoppio al trentacinquesimo con un sinistro a giro di Russotto scagliato dal limite dell’area di rigore dopo una veloce ripartenza imbastita da Marchese e Bogdan. Rissa furibonda al quarantaquattresimo per via di un contrastato duro tra Esposito e Di Matteo: giallo all’esterno rossazzurro e al portiere Perrucchini per proteste e “rosso” a Lucarelli. Gioco fermo per oltre tre minuti di gioco, alla ripresa veloce contropiede di Curiale con tiro parato agevolmente da Perrucchini. Qualche secondo più tardi giallo a Cosenza, per un fallo commesso in precedenza, e squadre negli spogliatoi a…stemperare gli animi. Rossazzurri meritatamente in vantaggio al termine della prima frazione di gioco.

L'esultanza di Giovanni Marchese dopo il suo gol" 



SECONDO TEMPO
Squadre in campo con le stesse formazioni partenza. Al cinquantesimo primo squillo della ripresa con un tiro dalla distanza di Lodi abbondantemente a lato, subito dopo prima sostituzione della gara: fuori Arrigoni, dentro Pacilli. Proprio il neo entrato si rende pericoloso con un destro radente da fuori deviato in corner da un attentissimo Pisseri. Partita aperta, godibile, con le due squadre che giocano a viso aperto. Al cinquantacinquesimo velocissimo contropiede orchestrato da Biagianti e Russotto, dribbling ubriacante del numero 7 che porta Drudi a stenderlo: giallo al difensore e punizione pericolosissima dal limite dell’area. Sul punto di battuta il tiro di Lodi s’infrange sulla barriera. Sul proseguimento dell’azione altro calcio di punizione conquistato dal numero 10 etneo stavolta da posizione più centrale. Stavolta il regista napoletano opta per una soluzione rasoterra con il pallone che passa sotto la barriera costringendo Perrucchini ad un intervento miracoloso. Il Lecce morde al 60’ con una conclusione da fuori di Pacilli splendidamente parata da Pisseri. Un minuto più tardi primo cambio per i rossazzurri: fuori Esposito (tra i migliori), dentro Semenzato. Lecce vicinissimo al pareggio , al minuto sessantasei, con un destro pericolosissimo di Mancosu che si perde a lato di poco. Un minuto dopo secondo cambio tra i salentini dentro Tsonev, fuori Ciancio. Lecce a trazione anteriore con ben quattro attaccanti in campo, Catania arroccato dietro a difesa del vantaggio. Gol divorato dal Lecce al settantesimo con Caturano che da due passi manda clamorosamente alto di testa a porta sguarnita. Giallorossi padroni delle redini del gioco, rossazzurri in sofferenza e bisognosi di forze fresche. Al settantatreesimo doppio cambio in casa etnea: fuori Bogdan e Biagianti, dentro Blondett (all’esordio) e Fornito. Inalterato lo schieramento degli etnei, sempre con il 3-5-2. Minuto sessantasei: paratissima di Pisseri su tiro di Lepore, Catania in sofferenza. Raddoppio del Catania al 78’ con un pallonetto beffardo di Giovanni Marchese: assist di Lodi dalla trequarti, sinistro al volo di Marchese con pallone che scavalca Perrucchini. Dal possibile 1-1 al 2-0. Tris del Catania all’80: contropiede micidiale degli etnei, assist di Curiale per Russotto che da due passi infilza Perrucchini in uscita. Catania 3, Lecce 0: punteggio un po’ troppo severo per i pugliesi. Subito dopo doppio cambio per gli etnei: fuori Russotto (tra gli applausi) e Caccetta, dentro i catanesi Di Grazia e Saro Bucolo. Reazione dei pugliesi all’88 con un sinistro rasoterra di Caturano parato a terra da Pisseri. Al termine di tre minuti di recupero il triplice fischio dell’arbitro Massimi di Termoli sancisce la prima vittoria in campionato del Catania. Tre a zero per gli etnei e salentini agganciati in classifica a quota 4. Sabato prossimo l’attesissima riprova in trasferta in casa della Virtus Francavilla in quel di Brindisi.

L'esultanza di Andrea Russotto davanti la Curva Nord"