Catania-Potenza 5-2: le pagelle rossazzurre

Il gol spettacolare di Andrea Russotto

Il gol spettacolare di Andrea Russotto  Foto: Nino Russo

Russotto e Calapai sugli scudi, sempre più positivo Maldonado, promossi quasi tutti. Grande l'impronta di Baldini.

MARTINEZ voto 6: Poche le responsabilità in occasione dei gol subiti. A parte tali episodi, viene impegnato poco e niente. Esce in modo spericolato ma efficace al 55°.

CALAPAI voto 7,5: In fase offensiva è letteralmente devastante. Segna, con la complicità di una deviazione, il gol del 2-1 e propizia con le sue solite incursioni da treno in corsa, concluse con traversoni incisivi, i gol del 3-1 (Di Piazza) e del 4-2 (Russotto). L'unica pecca della sua gara è la mancata chiusura su Sandri in occasione del 3-2 degli ospiti.
-> ALBERTINI voto 6: Gioca 20' più recupero e denota una buona intesa con Manneh sulla destra, con entrambi che a turno riescono a sfondare. In una di queste circostanze, all'87°, divora il possibile 5-2.

CLAITON voto 6: La sua partita inizia male, dal momento che si fa scappare Baclet in occasione dello 0-1 del Potenza, pasticciando con Giosa sull'interpretazione della linea del fuorigioco. Dopodiché, però, non corre alcun rischio, anzi spesso interviene in modo perentorio, come su Salvemini nella ripresa. Proprio nel secondo tempo è più volte protagonista sugli sviluppi dei calci piazzati, non trovando la deviazione vincente, ma propiziando il 5-2 col proprio colpo di testa che, respinto da Marcone, finisce sulla testa di Zanchi.

GIOSA voto 6: Come il compagno di reparto ha qualche défaillance. Resta basso in occasione del vantaggio ospite, consentendo a Mazzeo di servire Baclet in posizione regolare; sul 3-2 dei lucani, si fa beffare da Salvemini che riesce ad aprire su Coppola, dal quale partirà il cross per Sandri. Ma come Claiton, per il resto difende con ordine e dà un contributo, soprattutto nella gestione del primo pallone. Al 67° va vicino alla gioia personale con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner.

PINTO voto 6: La sua partita inizia col brivido causato da un suo retropassaggio "avventuroso" per Martinez. Nel corso del primo tempo fa ammonire Baclet che interrompe fallosamente una sua ripartenza. Al 66° imbecca bene Russotto che ne approfitta per sfornare uno dei suoi innumerevoli assist. Non ruba la scena come Calapai, ma fa il suo e porta a casa la pagnotta.

DALL’OGLIO voto 6,5: Continua il trend positivo del centrocampista milazzese. Ogni tanto sbaglia qualche giocata, soprattutto nelle conclusioni da lontano, ma nel complesso dà un contributo imprescindibile alla squadra con un lavoro di quantità e qualità in mediana. Nella ripresa, poi, entra nelle azioni del 4-2 (è lui che centra la traversa prima della rovesciata vincente di Russotto) e del 5-2 (batte la punizione che porta al gol di Zanchi).

MALDONADO voto 7: Anche lui prosegue sul solco delle ultime prestazioni e a tratti riesce a fare anche meglio. Gran punizione al 16°, splendidi lanci per Di Piazza a fine primo tempo e a Golfo a inizio ripresa, addirittura uno show al 76°, quando sradica di prepotenza il pallone ad un avversario e prova il gol spettacolare quasi da centrocampo. C'è da augurarsi che non si sia fatto male, senza di lui il Catania, in questo momento, sarebbe davvero un'altra squadra.
-> ROSAIA SV: Entra nel finale e fa il suo senza particolari sussulti.

WELBECK voto 6,5: Meno appariscente dei compagni di reparto, ma altrettanto determinante. Recupera una quantità industriale di palloni e di tanto in tanto si rende pericoloso anche in avanti: costringe Bucolo ad un fallo nei pressi dell'area di rigore ed è protagonista di un bell'uno-due con Manneh che mette il gambiano davanti alla porta. Purtroppo rimedia un'ammonizione per un intervento su Ricci che gli farà saltare lo scontro diretto col Catanzaro.

RUSSOTTO voto 7,5: E' già in "formato playoff" e c'è da augurarsi che continui così. Per citare tutte le azioni da lui avviate o rifinite servirebbe mezza pagina, è sufficiente sottolineare che è quasi imprendibile per gli avversari, soprattutto nella ripresa quando Baldini lo sposta a sinistra. Inoltre, avvia l'azione del 2-1 con un cross sul secondo palo e si rende protagonista di una giocata straordinaria nella ripresa, ovvero la rovesciata con la quale fissa il risultato sul 4-2.
-> ZANCHI voto 6: Al rientro dopo quasi due mesi di assenza, si piazza da esterno sinistro alto e contribuisce alla gestione del risultato. Si toglie anche lo sfizio del gol nel finale.

DI PIAZZA voto 6,5: Gli capitano sui piedi due palloni difficili da sbagliare (soprattutto il secondo) e fa il suo mestiere, cioè gol. Bravo comunque a farsi trovare al posto giusto nel momento giusto. Per il resto non riesce a dare un grosso apporto, avendo caratteristiche molto differenti rispetto a quelle di Sarao, che rispetto a lui garantisce molta più protezione del pallone e molto più dialogo coi compagni.
-> MANNEH voto 6,5: Venti minuti abbondanti a disposizione, durante i quali mette spesso in difficoltà il proprio dirimpettaio sulla destra, sfornando un assist a favore di Albertini e arrivando vicino al gol al 90° grazie all'uno-due con Welbeck.

GOLFO voto 5,5: Si impegna parecchio, sembra in crescita rispetto ad altre uscite, ma ha ancora ampi margini di miglioramento. Il momento più alto della sua partita è l'imbeccata per Di Piazza dalla quale scaturisce l'1-1, quello più basso è il gol divorato a tu per tu con Marcone al 55°.
REGINALDO voto 5,5: Mezz'ora a disposizione, buona parte della quale nella posizione di centravanti, ma al di là di qualche pallone protetto non lascia il segno Al 78° non arriva al momento giusto sul pallone servito da Russotto nell'area piccola.

All. BALDINI voto 7: Quattro vittorie consecutive non si vedevano dai tempi del "primo" Lucarelli, cinque gol dalla vittoria ad Avellino di un anno e mezzo fa. Riesce a sopperire ad alcune assenze (pesanti, soprattutto, quelle di Piccolo e Sarao) e i suoi ragazzi riescono a gestire la situazione di svantaggio materializzatasi a inizio gara, giocando con pazienza e adottando sempre un atteggiamento propositivo. La gabbia costruita attorno a Maldonado da Gallo lo induce a far alternare in cabina di regia il numero 15 e Dall'Oglio, non dando un puntuale riferimento agli avversari. Quel che più conta è che i suoi dettami tattici stanno valorizzando oltremodo la rosa a disposizione nella fase offensiva, con la squadra che, contrariamente alla gestione Raffaele, non si affida più quasi esclusivamente alle palle inattive ma riesce a costruire tante palle gol.

POTENZA voto 5,5: Va riconosciuto agli uomini di Gallo un certo coraggio, lo stesso che ha caratterizzato la precedente squadra scesa in campo al "Massimino" (la Viterbese). Ma in questo momento, al cospetto di questo Catania, probabilmente sarebbe meglio adottare la tattica del "primo non prenderle". Perché, se da un lato Baclet e compagni si rendono a più riprese pericolosi in avanti, dall'altro la difesa soffre troppo, in particolar modo le avanzate degli esterni etnei (soprattutto Calapai e Russotto), favorendo il pesante passivo maturato a fine gara.

Arbitro ANGELUCCI voto 5,5: Qualche svista qua e là. Non ammonisce Zampa, autore di un intervento pericoloso su Welbeck nel primo tempo; assegna soltanto una punizione al Catania nella ripresa, quando Bucolo pare atterrare Welbeck all'altezza della linea dell'area di rigore. Qualche dubbio anche su un contatto, che pare comunque reciproco, tra Calapai e Baclet nell'area etnea nella prima frazione di gioco. Sembrano in posizione regolare, invece, sia Baclet che Di Piazza in occasione dei rispettivi gol nel primo tempo. A parte questi dettagli, la sua è una direzione tranquilla e sicura.