ANSA: l'Agenzia delle Entrate ha formulato la controproposta al Catania

La sede dell'Agenzia delle Entrate di Catania.

La sede dell'Agenzia delle Entrate di Catania.  Foto: CalcioCatania.com

5,7 milioni rateizzabili in 10 anni in luogo dei 5,3 proposti, con Torre del Grifo a garanzia. Adesso palla alla S.I.G.I.

Di seguito, la nota con la quale l'Ansa ha reso noti i dettagli della risposta inviata dall'Agenzia delle Entrate al piano di rientro formulato dal Calcio Catania:

"L'Agenzia delle Entrate ha inviato al Calcio Catania la risposta al piano di rientro presentato dal club rossazzurro per fare fronte al suo debito di 12,4 milioni di euro con l'Erario. La proposta giunta sul tavolo della Sigi, che dovrà approvarla, è di 5,7 milioni di euro rateizzabili in 10 anni, con la 'copertura' di un'ipoteca sull'impianto sportivo di Torre del Grifo, struttura che è già a garanzia del prestito stipulato col Credito sportivo per la sua realizzazione.

La società etnea aveva chiesto di scendere fino a 5,3 milioni di euro, pagabili in 20 anni.
Secondo quanto si apprende, il piano di rientro dell'Agenzia delle Entrate è stato accolto in maniera positiva da ambienti societari del Catania. La formalizzazione dell'intesa potrebbe arrivare nel giro di 24 ore. L'accordo con l'Erario è uno dei punti previsti per il closing tra la Sigi, società proprietaria del Calcio Catania, e l'imprenditore Joe Tacopina, che ha firmato un contratto preliminare per rilevare il pacchetto azionario del club."

ESCLUSIVA: S.I.G.I. accoglie proposta dell'Agenzia, firme il 16 aprile
Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, S.I.G.I. è orientata ad accettare la proposta formulata oggi dall'Agenzia delle Entrate, che accoglie gran parte delle richieste avanzate dallo studio Cacopardo per conto della società. L'accordo verrà firmato venerdì 16 aprile alle ore 10 presso la sede dell'Agenzia delle Entrate.

Per quanto riguarda l'ipoteca su Torre del Grifo alla quale fa riferimento l'ANSA, si tratta di un'ipoteca legale di secondo grado, mentre il debito, ridotto da 12,4 milioni euro a 5.700.000 euro, in caso di firma dell'accordo potrà essere ripagato a un tasso pari alla metà dell'interesse legale.