CATANIA (4-3-3): Bizzarri; Silvestri, Terlizzi, Stovini, Sabato (1' st Morimoto); Biagianti, Baiocco, Tedesco; Colucci (15' st Mascara), Martinez (45' st Sottil), Vargas.
In panchina: Polito, Sardo, Edusei, Pi�.
Allenatore: Zenga
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Panucci, Mexes, Tonetto; Pizzarro, De Rossi; Perrotta, Aquilani (30' st Brighi), Mancini (12' st Giuly); Vucinic.
In panchina: Curci, Cicinho, Antunes, Esposito, Juan.
Allenatore: Spalletti
ARBITRO: Saccani di Mantova
RETI: 8' pt Vucinic, 40' st Martinez
NOTE: Pomeriggio caldo, terreno in buone condizioni. Spettatori: 20.000 circa. Ammoniti: Vucinic, Terlizzi, Panucci, Baiocco. Angoli: 8-0 per il Catania. Recuperi: 1' pt e 0' st.
Note
Pomeriggio caldo, terreno in buone condizioni
Cronaca della partita
Il racconto della gara
Fa festa il Catania, si dispera la Roma.
Negli ultimi incredibili 90 minuti di campionato, i giallorossi accarezzano a lungo il sogno scudetto, ma alla fine il sorpasso non riesce perch� l'Inter vince a Parma e perch� all'85' Martinez segna il gol dell'1-1 che regala la salvezza al Catania.
Una grande partita quella del Massimino, piena di emozioni e di tensioni. La Roma passa all'8' del primo tempo con un gol di rara bellezza segnato da Vucinic, il Catania riacciuffa il pari che vale la salvezza all'85' grazie a Martinez. Un pari meritatissimo perch� la ripresa degli etnei � incredibile, un dominio di 45 minuti con la Roma sotto assedio e alle corde. Tanto di capello alla Roma che ci ha creduto e provato fino in fondo, ma lo stesso discorso vale per un Catania che ha fortissimamente voluto la salvezza.
Si comincia con il tutto esaurito in un "Massimino" tutto rossoblu, soffrono a casa i tifosi giallorossi. Tensione alle stelle, in palio c'� un'intera stagione per tutte e due le squadre. Il pre-partita non � dei migliori, tanto calore, tanta passione da parte dei tifosi etnei, ma anche qualche stupido che prova a mettere paura alla Roma. Il pullman dei giallorossi viene colpito da un oggetto e il finestrino lato autista va in frantumi.
Un episodio brutto ma per fortuna isolato. Si gioca, fa caldo a Catania, caldissimo al Massimino. I rossazzurri partono a mille, la Roma tiene botta, si rifugia nel palleggio e tiene i nervi a bada, lo fa di meno il Catania, in particolare Baiocco su di giri da subito.
Zenga schiera un tridente dove in realt� non c'� una vera punta: non lo sono n� Colucci, n� Martinez, n� Vargas, ma l'ex "uomo ragno" non aveva scelta visto l'infortunio di Spinesi e le precarie condizioni di Mascara che va in panchina. Spalletti si affida al solito 4-2-3-1 con Panucci al fianco di Mexes, Cassetti e Tonetto esterni. Sulla trequarti Mancini, Aquilani e Perrotta alle spalle dell'unica punta Vucinic. Il montenegrino deve fare il Totti, ormai � abituato a farlo e all'8' dimostra di saperlo fare, inventandosi un gol pi� alla Maradona che alla Totti: dribbling su Vargas, poi un tocco per inserirsi tra Tedesco e Biagianti e uno splendido diagonale destro ad anticipare l'intervento in scivolata di Stovini, palla sul palo e poi in fondo al sacco.
Un gol-gioiello che, ad 82 minuti dalla fine del campionato e con lo 0-0 del Tardini, fa della Roma la squadra campione d'Italia. Va male al Catania, invece, perch� al 10' segna l'Empoli, una rete che spedisce gli etnei in B. Si gioca al Massimino e fa sempre pi� caldo, il Catania non ci sta, attacca, "morde" le caviglie degli avversari, dà l'anima, la Roma controlla, si affida al palleggio, punge con Vucinic e Mancini e si salva sulle conclusioni ravvicinate di Martinez e Tedesco (strepitoso Doni).
Si va negli spogliatoi con il Catania in B e la Roma campione d'Italia, perch� al Tardini il risultato è ancora sullo 0-0. Nella ripresa Zenga si gioca la carta Morimoto e indovina la mossa. Il giapponese manda in tilt la difesa della Roma che si salva in diverse occasioni per errori di mira e per le parate di Doni, stoico nel rimanere in campo nonostante un ginocchio dolorante.
Il Catania spinge, ci crede, entusiasma il pubblico. L'Inter passa in vantaggio e il Massimino esplode, non perch� il gol di Ibra salvi il Catania, ma perch� � un duro colpo per il morale della Roma. I gialorossi tengono botta, soffrono maledettamente, Morimoto, Martinez, Biagianti, ancora Morimoto, tiri e tentativi da tutte le parti, Mexes e Doni tengono la Roma a galla. Raddoppia l'Inter e il Massimino esplode di nuovo. E' anche una guerra di nervi, al 37' viene annullato un gol per off-side a Mascara. Ma � questione di minuti, perchè il fortino giallorosso crolla al 40' grazie al gol di Martinez che devia sotto-porta un tiro di Morimoto deviato dalla difesa. E' il gol della salvezza, Catania piange di gioia, Roma di delusione, svanisce un sogno lungo 37 giornate, ma il campionato di questa Roma è comunque da applausi.