Catania – Palermo 4–0

0

3 aprile 2011 · Angelo Massimino — Catania

Catania
4–0
Finale
Palermo
Scheda avversaria →
Stagione 2010-2011
Stadio Angelo Massimino — Catania
Spettatori

Sintesi della gara

Stato Finale
Competizione 0
Turno 31
Calcio d'inizio 3 aprile 2011

Eventi della partita

Reti
48' Balzaretti (aut.), 61' Bergessio, 67' Ledesma, 76' Pesce.
Ammoniti

Formazioni

Le pagelle del Catania

8

Il trascinatore vero di tutta la squadra. Un moto perpetuo di pressing, contrasti vinti, dribbling, incursioni palla al piede. Lui e Schelotto sono per tutto il match anima e fonte per ogni azione rossazzurra. Una sua morbida verticalizzazione lancia Bergessio verso il 2-0. Poi, prima della standing ovation, qualche altro recupero di palla fino al limite della propria area.

+ Fa il suo quando viene chiamato in causa, ovvero due volte su tiri dalla distanza di Balzaretti e Pinilla. Osserva le conclusioni di Bacinovic ed Hernandez insidiose ma fuori dallo specchio.

In una gara dove è impossibile trovare insufficienze, è però quello che ci va più vicino. Convince meno degli altri perché lontano dalla miglior forma, quando ormai la stagione volge al termine. Sì che dalle sue parti è Schelotto ad asfaltare la fascia, ma lui non trova gamba, spazio e ritmo per proporre una e dicasi una sola sovrapposizione nell’intero incontro. Qualche incertezza nel primo tempo, tutto molto più facile nella ripresa con gli avversari offensivamente inesistenti. Fa la spese di un frettoloso Morganti che lo ammonisce pronti via. Non si va condizionare e gioca una gara accorta, di posizione ed esperienza. Si soffre (parola grossa) solo in qualche ripartenza del primo tempo. Poi ordinaria amministrazione.

6,5

Segnalato in buona forma in settimana, è l’esempio del gregario che può far bene facendo di necessità virtù. Non sempre preciso negli appoggi e qualche volte non re attivissimo, ma ha la virtù d’essersi proposto con grande continuità almeno per tutto il primo tempo (al contrario di Alvarez). Si concede pure un morbido assist mancino che imbecca Pesce nel dionisiaco 4-0.

Contribuisce con forza e caparbietà a bagnare le polveri rosanero. Un paio di chiusure spettacolari, giganteggiando il più delle volte sull’attaccante di turno di marcare. Una sola incertezza, quando rischia di regalare il gol della bandiera ai cugini con una palla persa in disimpegno.

Francesco Lodi Centrocampista
7,5

Il compito di cucire tra mediana ed attacco non gli riesce benissimo nella prima frazione, e senza palla si fa prendere in mezzo più d’una volta. Svolta nella ripresa dal momento in cui la sua incursione in area manda in tilt Balzaretti ed uccella Sirigu. D lì non sbaglia più un passaggio, fa ottimamente il geometra e crea i presupposti per altri pericoli, non disdegnando lotta e pressing. Lo rileva Pesce a match chiuso.

8

Mastodontico. Nella sua prestazione è racchiusa quella dell’intera squadra. Qualche titubanza quando nel primo tempo quando la mediana si fa cogliere sfilacciata in contropiede. Lui non smette mai di correre e nella ripresa è praticamente ovunque. Randella e recupera palloni in quantità industriale elevando al massimo le sue attitudini. Prende per mano la squadra ed insieme al resto dei centrocampisti guida verso il trionfo finale.

7

Nel complesso non gioca un match trascendentale, se si considera che primo tempo è poco mobile, sonnecchia sulla sinistra e due volte non si presenta all’appuntamento con palloni invitanti. Ma il gesto del 2-0 fatto di stop a seguire, corsa dirompente a protezione della palla e destro secco scagliato con freddezza sotto la traversa è a dir poco di pregevole fattura.

Novanta e passa minuti di corsa a perdifiato, che hanno sfiancato pure il terzino della nazionale italiana, e spesso pure il terzo di sinistra Bovo. Nel primo tempo su di lui poggiano tutte o quasi le proiezioni offensive rossazzurre, facendo da tappo al povero Balzaretti al quale non passerà nemmeno mezza volta per la testa di avventurarsi in azioni d’attacco. Prosegue scatti ed involate pure nella ripresa, mette in area la palla poi finalizzata da Ledesma e tanto altro.

Tabellino

Catania-Palermo 4-0

CATANIA (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Silvestre, Spolli, Marchese; Carboni, Lodi (70' Pesce); Schelotto, Ricchiuti (68 Lopez)', Bergessio (65' Ledesma); Maxi Lopez. A disp.: 30 Campagnolo, 23 Terlizzi, 18 Augustyn, 15 Morimoto. All. Simeone.

PALERMO (3-5-2): Sirigu; Bovo, Goian, Munoz; Cassani, Nocerino, Migliaccio, Bacinovic 51' Pastore), Balzaretti; Hernandez, Pinilla. A disp.: 99 Benussi, 66 Andelkovic, 36 Darmian, 94 Acquah, 77 Kurtic, 10 Miccoli. All. Cosmi.

RETI: 48' Balzaretti (aut.), 61' Bergessio, 67' Ledesma, 76' Pesce.

ARBITRO: Morganti di Ascoli (Giachero-Comito/Celi).

AMMONITI: Silvestre, Munoz, Pastore, Hernandez, Migliaccio.

ESPULSI: -

Cronaca della partita

Stadio “Angelo Massimino” di Catania, 31ma giornata di campionato: va in scena il derby di Sicilia. All'andata a Palermo finì 3-1 per i rosa e sulle panchine c'erano Delio Rossi e Marco Giampaolo, oggi le due squadre si presentano all'appuntamento con Diego Simeone e Serse Cosmi dopo gli esoneri dei loro predecessori. Spettacolo già a partire dalle formazioni ufficiali, con Ricchiuti, Bergessio e Maxi Lopez a guidare il Catania italo-argentino e con Pinilla ed Hernandez titolari per un Palermo che rinuncia dal primo minuto sia a capitan Miccoli che alla stella Pastore (autore delle tre reti dell'andata, ndr).

Match subito vivo, dopo appena un minuto l'arbitro Morganti estrae il primo giallo nei confronti di Silvestre per un duro fallo su Pinilla. Grinta e velocità per le due squadre: sugli sviluppi di una punizione etnea conquistata da Schelotto, al 4' il rosa Nocerino si inventa un gran contropiede chiuso da Hernandez con un bel tiro che però non centra lo specchio della porta. Problemi per Balzaretti, il Catania quindi insiste su quella fascia con continui lanci a cercare Schelotto. Ritmo alto nel primo quarto d'ora, coi rossazzurri che collezionano calci d'angolo; buon avvio di Lodi e Ricchiuti da una parte, di Nocerino ed Hernandez dall'altra.

Ottima azione al 18' per Maxi Lopez sulla corsia di destra: l'argentino si beve tutti e poi crossa in mezzo senza però trovare Bergessio; poco dopo tiro da lontano di Bacinovic che non inquadra la porta e tre minuti dopo colpo di testa di Hernandez leggermente alto. Il Catania vuole sfruttare i lanci di Lodi per Schelotto, il Palermo preferisce la manovra e gli appoggi su Pinilla: questi i temi ricorrenti della prima frazione di gioco. Scatenati Schelotto e Nocerino, il numero sette rossazzurro al 25' fa ammonire Munoz; match piacevole, anche se privo di vere occasioni da gol. Sulle panchine i due tecnici caricano le squadre, il Catania di Simeone cerca sempre di più Ricchiuti tra le linee.

Al 36' primo tiro nello specchio della porta per Bacinovic, dopo tre tentativi: palla controllata da Andujar con tranquillità. Il Catania costruisce un buon numero di azioni, ma non riesce ad impensierire seriamente Sirigu, il Palermo gioca con minore frenesia e attacca con pochi uomini; maggior possesso di palla per i padroni di casa, ma le migliori occasioni sono degli ospiti. Al 42' grande azione di Pinilla che fa un bel numero in area, ma il suo passaggio al centro è facile preda del portiere. Al 44' Andujar para in due tempi una punizione di Bovo, ultima azione da segnalare per il primo tempo: zero a zero giusto al termine della prima parte del match.

Nessun cambio ad inizio secondo tempo, torna in campo anche Balzaretti con qualche problema ad una caviglia. Dopo 3' minuti passa in vantaggio il Catania: contropiede guidato da Maxi Lopez, cross al centro dell'area e pasticcio di Balzaretti che di petto cerca Sirigu ma insacca nella propria porta con l'estremo difensore sardo beffato anche dal tentativo di Lodi che non riesce ad intervenire sul pallone. Si tratta di autogol del terzino della Nazionale azzurra. Prende coraggio la formazione di casa e appena due minuti dopo ci prova Bergessio, conquistando l'ennesimo corner della partita. Risponde al 7' Pinilla con un tiro da fuori, Andujar mette in angolo. Entra in campo Pastore al posto di un deludente Bacinovic.

Ancora ottimo Maxi Lopez, che al 10' tira da lontano mettendo di poco a lato. L'argentino poi subisce un fallo di Pastore, prontamente ammonito dall'arbitro Morganti: il 'flaco' era diffidato. Al 12' combinazione Hernandez-Pinilla, col primo che sfiora il pareggio con un bel tiro che esce di pochissimo. Il Palermo è vivo, brivido per il Catania. Al quarto d'ora, però, arriva il due a zero con Bergessio, abile a battere Sirigu dopo un ottimo lancio di Lodi che inventa una gran giocata a centrocampo. Prova a reagire il Palermo: gran destro di Balzaretti al 18' e calcio d'angolo dopo la buona risposta di Andujar. Entra Ledesma al 20', Simeone chiama fuori e abbraccia Bergessio.

Scatenato il Catania: al 22' subito Ledesma! Il nuovo entrato si inserisce in area con i tempi giusti e insacca sulla ribattuta di Sirigu che aveva negato il gol a Maxi Lopez. Tre a zero e partita chiusa. Applausi al “Massimino”, al 24' esce l'ottimo Ricchiuti ed entra il 'papu' Gomez. Subito dopo fuori Lodi, dentro Pesce. Niente da fare per il Palermo: al 28' Munoz di testa su punizione di Bovo, palla innocua per il portiere. Si scalda Miccoli, intanto in campo lotta Pinilla. Alla mezz'ora bel contropiede del Catania, bene Gomez ma il suo tiro-cross basso non va. Un minuto dopo c'è il poker rossazzurro con il pallonetto di Pesce, altro giocatore appena entrato. Cambi perfetti per Simeone.

Volano i cartellini per il Palermo: giallo anche per Hernandez e Migliaccio, anche lui già diffidato e quindi assente domenica prossima contro il Cesena. Nel frattempo il pubblico chiede il pokerissimo e Gomez al 36' ci prova da fuori area: la deviazione procura ancora una volta un calcio d'angolo per la formazione etnea. Letteralmente uscito dal campo il Palermo nel finale di gara, al 39' Hernandez prova un'azione personale ma viene chiuso dai difensori rossazzurri. Il Catania gestisce la palla per non infierire. Pessima partita per Pastore, entrato in campo senza la giusta mentalità e con un atteggiamento di sufficienza che mal si adatta ad un match così importante.

Il match si chiude con il trionfo del Catania di Simeone, per il Palermo sesta sconfitta nelle ultime sette partite: tre ko per Delio Rossi, tre per Serse Cosmi. La squadra rossazzurra ha vinto il derby giocando con grande intensità e ripartendo molto bene in contropiede: successo fondametale in chiave salvezza. Il centrocampista Ezequiel Carboni a fine gara ha dichiarato: “Abbiamo fatto capire dal primo minuto che volevamo i tre punti. La città teneva al derby, il gruppo ci ha sempre creduto. Con questi tre punti siamo lì ad un passo dalla salvezza. Siamo tutti uniti sin dal primo minuto della stagione, la vittoria la dedichiamo a tutta la gente che lavora per questa squadra”.


Articoli sulla partita

Catania – Palermo: i precedenti

62 Incontri
15 Vittorie Catania
32 Pareggi
15 Sconfitte

Bilancio

Vittorie 24,2%
Gol Catania / gara 1,03
Gol subiti / gara 1,05

Casa e trasferta

Catania in casa 11 V · 16 N · 4 P
Catania in trasferta 4 V · 16 N · 11 P
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