CATANIA - In attesa della 'M' di Maxi Lopez, il Catania stravince contro il Parma grazie alle sue altre tre 'M'. Quelle di Mascara, Martinez e Morimoto. Un 3-0 secco e netto quello degli etnei, per tre punti fondamentali in chiave salvezza. Troppa poca roba il Parma di oggi, surclassato dagli avversari in ogni zona del campo.
MASCARA APRE LE DANZE - Senza gli squalificati Zaccardo, Galloppa e Lanzafame, Guidolin schiera un 4-1-3-2 con Lunardini davanti alla difesa e Amoruso e Bojinov in attacco. Mihajlovic opta per il classico 4-3-3 con un centrocampo di fantasia e sostanza grazie a gente come Ricchiuti, Carboni e Biagianti. Llama fa il terzo attaccante, con licenza di spaziare su tutto il fronte d'attacco. Al Catania bastano 15' per passare in vantaggio. La firma dell'1-0 è di Mascara che devia di testa un corner di Llama. La supremazia dei rossoazzurri è netta, il Parma subisce e non riesce a costruire azioni pericolose. Al 22' lo stesso Mascara potrebbe raddoppiare: Panucci commette fallo in area e Gervasoni assegna il penalty. Ma l'attaccante stavolta sbaglia, spedendo clamorosamente sul fondo la palla. L'errore non scompone i padroni di casa che seguitano a fare la partita. Al 38' Mascara assiste Ricchiuti, conclusione e deviazione sul palo di Mirante.
CATANIA SCATENATO, PARMA A PICCO - Prima della fine del tempo Guidolin cambia Lunardini con Biabiany per un più equilibrato 4-4-2. Mentre, ad inizio ripresa, inserisce Antonelli per Mariga. Per 25' del secondo tempo, il Parma resta virtualmente in gara. Ma, nella sostanza, la sensazione è che il Catania possa realizzare ancora prima o poi. E così puntualmente avviene. Mihajlovic inserisce Izco per Ricchiuti ed è proprio il neo entrato a servire una palla d'oro in area emiliana a Martinez. Destro e rete. Entra anche Morimoto e al giapponesino bastano tre minuti per segnare. Siamo al 32': Capuano sale a sinistra, entra in area e crossa teso al centro dove il nipponico tocca di destro, beffando Mirante. La gara termina praticamente qui. Mascara ha ancora il tempo di colpire la parte alta della traversa su punizione e al 90' Gervasoni dichiara concluso l'incontro. Il Catania sale a 19 punti, scavalcando per il momento l'Atalanta. Crisi nera per il Parma che, dopo tre ko consecutivi e un pareggio, deve abdicare ancora. La bella squadra del girone di andata sembra un ricordo lontano.
"HO LAVORATO SULLA FIDUCIA" - "E' tutto merito dei ragazzi - ha detto Mihajlovic al termine della gara -, quando sono arrivato ho cercato di trasmettere la mia mentalità ai giocatori, ho cercato di fargli recuperare la fiducia che avevano perso, prima di me avevano fatte buone gare ma non riuscivano a vincere. Con il mio arrivo, ho lavorato molto sulla testa dei giocatori, una volta sistemata la testa si può anche parlare di tattica. Ci stiamo togliendo grandi soddisfazioni ma ancora la strada è tanta". Certo, la strada verso la salvezza passa per le gare interne. "Ne giochiamo 10 in casa e 8 fuori - ha detto Sinisa - e quindi un gran pezzo della nostra salvezza ce la giochiamo in casa ed in casa dobbiamo cercare di vincere". Sull'1-0, Mascara ha fallito il penalty che poteva archiviare prima il match e per questo Mihajlovic si è un po' preoccupato. "Certo, potevamo chiuderla prima, però ero convinto che potevamo vincere, in campo stavamo bene, anche se all'inizio del secondo tempo abbiamo sofferto un po'. Maxi Lopez? E' un giocatore diverso da tutti gli altri, speriamo ci dia una mano"
"SOVRASTATI, CHE DELUSIONE" - Francesco Guidolin accetta il verdetto del campo e parla di un Parma "che ha fatto da sparring partner al Catania, una squadra che ci ha sovrastato su tutti i fronti, noi abbiamo fatto male dall'inizio fino alla fine e loro hanno meritato di vincere ampiamente". "Nella ripresa avevamo dato un segnale di risveglio, ma abbiamo fatto troppo poco - spiega Guidolin ai microfoni di Sky Sport 24 - contro una squadra viva e aggressiva che ci ha battuto proprio con le nostre armi, quelle che ci hanno permesso di far bene e di arrivare a metà classifica. Non cerco alibi, gli assenti non c'entrano nulla, ho avuto a disposizione 13 giocatori e in 13 hanno giocato. Non è andato bene nessun modulo, né quello iniziale né i successivi che abbiamo provato. Quella di oggi è una serata da cancellare, direi che è la prima della stagione nella quale non abbiamo dato un segnale. Abbiamo perso in casa della Roma giocando male e abbiamo meritato di perdere, ma affrontavamo la Roma. Questa per noi è la prima grandissima delusione della stagione, speriamo sia solo un episodio. Il nostro obiettivo è la salvezza, l'abbiamo sempre detto, conosciamo la nostra squadra, le nostre forze e a questo possiamo ambire. Siamo a 29 punti, per salvarci ne servono 11, ma giocando come oggi non faremo neanche un punto, mi auguro che sia solo un momento di appannamento".