Catania – Juventus 1–3

Campionato · Giornata 15

5 dicembre 2010 · Angelo Massimino — Catania

Stagione 2010-2011
Stadio Angelo Massimino — Catania
Spettatori 16.553

Sintesi della gara

Stato Finale
Competizione Campionato
Giornata 15
Calcio d'inizio 5 dicembre 2010

Eventi della partita

Reti
nel pt 35' Pepe, 37' Morimoto, 44' Quagliarella; nel st 13' Quagliarella.

Formazioni

Catania

Catania

Allenatore Giampaolo Marco

XI titolare

Le pagelle del Catania

Qualche sfarfalleggiamento di troppo, ma sui gol appare incolpevole. Miracoloso su Iaquinta.

E' vero, Krasic lo mette in difficoltà nella ripresa, ma appare l'unico ad avere la gamba e la grinta necessarie a fronteggiare gli attacchi juventini. Un esempio di furia agonistica.

4,5

Asfaltato da Pepe (che non risulta essere Giggs, come ampiamente dimostrato dalle sue prestazioni in Nazionale) sulla sua corsia difensiva, si mostra troppo timido anche in fase propositiva. Una serataccia.

Marco Biagianti Centrocampista
4,5

Ingiustificabile l'errore che porta al terzo gol di Quagliarella. Da rilevare, comunque, come sia un "unicum" nel suo repertorio di solido mediano da battaglia.

6,5

Una media fra l'8 del primo tempo e il 5 della ripresa. Devastante nella prima mezzora, quando galleggia sulla trequarti mettendo in grossa difficoltà la linea difensiva bianconera. Si spegne nella seconda parte del match, forse fiaccato dal gran correre.

Pablo Martin Ledesma Centrocampista
6

Continua a convincere maggiormente rispetto al passato. Più corsa, più contrasto a centrocampo, uniti a qualche buona apertura. Peccato che fallisca un paio di facili conclusioni sotto porta. Sarebbero risultate decisive...

6,5

Un gol di rapina, un secondo sfiorato (prodezza di Storari). Esattamente quello che si chiede a uno con le sue caratteristiche. Non certo i compiti dell'Olimpico... Chiaramente a suo agio se supportato da un ariete centrale.

Sbaglia sul primo gol Juventino e poi "balla" insieme ai compagni nel prosieguo della gara. Mai visto il Catania concedere tante occasioni da rete agli avversari.

Da un "top player" come lui non ci si attende l'errore marchiano che spiana la strada a Iaquinta in occasione del raddoppio di Quagliarella. Capita anche ai migliori.

Fra i migliori sull'out sinistro nel primo tempo, cala nella ripresa insieme ai compagni. Ma ha personalità, corsa e tecnica. E un futuro davanti a sé.

Tabellino

Catania-Juventus 1-3 (1-2)
Catania (4-3-1-2): Andujar 6, Potenza 6, Silvestre 5.5, Terlizzi 5.5, Alvarez 5.5, Ledesma 6, Biagianti 5, Martinho 6.5 (43' st Carboni sv), Gomez 6 (26' st Ricchiuti 6), Morimoto 6.5 (23' st Antenucci 6), Maxi Lopez 6. (30 Campagnolo, 7 Mascara, 13 Izco, 33 Capuano). All. Giampaolo 6.5.
Juventus (4-4-2): Storari 7, Sorensen 6, Bonucci 6, Chiellini 6.5, Grosso 5.5, Krasic 6.5, Aquilani 5.5 (12' st Sissoko 6), Felipe Melo 6.5, Pepe 6.5 (37' st Salihamidzic sv), Iaquinta 6.5, Quagliarella 7.5 (35' st Del Piero 6.5). (13 Manninger, 2 Motta, 20 Lanzafame, 33 Legrottaglie). All. Del Neri 7
Arbitro: Damato di Barletta 6.
Reti: nel pt 35' Pepe, 37' Morimoto, 44' Quagliarella; nel st 13' Quagliarella.
Angoli: 9-4 per il Catania.
Recupero: 1' e 4'.
Ammoniti: Storari per comportamento non regolamentare.
Note
Spettatori: paganti 7.273, abbonati 9.283, incasso 395.365 euro.

Cronaca della partita

LA VITTORIA di Catania potrebbe essere il biglietto da visita definivo per la Juve in chiave lotta scudetto. Segnare tre reti al Massimino (in realtà quattro, uno è fantasma), ma soprattutto portare via il bottino pieno non è impresa alla portata di tutti, tanto che nel 2010 non c'era riuscito nessuno. Lo hanno fatto gli uomini di Delneri, in sofferenza quando le pile dei padroni di casa erano cariche, straripanti quando hanno potuto esprimere la loro potenza. Il Milan resta a distanza accettabile - 6 punti - mentre la Lazio è a portata di aggancio in vista dello scontro diretto, sciopero permettendo. Esce a testa alta il Catania. I rossoazzurri giocano bene, ma paradossalmente cedono alla gran voglia di fare l'impresa.

IL PREVEDIBILE E L'IMPREVEDIBILE - Prevedibile - non è una critica a Delneri - l'atteggiamento della Juve, con il consueto 4-4-2. Rispetto alle ultime edizioni, Pepe al posto di Marchisio è meno tattico a sinistra, ma assicura più spinta. Dietro a destra la scelta va su Sorensen, in avanti il tandem è Del Piero Quagliarella. Imprevedibile - ed è un complimento - Giampaolo. Il tecnico degli etnei valuta pro e contro e decide di giocarsela a viso apertissimo. Morimoto in avanti attenua i complessi di solitudine di Maxi Lopez, Gomez agisce sulla trequarti ed anche in mediana Martinho a sinistra è molto propositivo.

GLI ASSIST DI IAQUINTA - L'approccio del Catania è oggettivamente migliore. Ricetta semplice: corsa, corsa, corsa. La regia di Aquilani, punto cardine per la manovra juventina, viene asfissiata dal pressing costante, ed anche il reparto difensivo deve fare i conti con i continui inserimenti dalla mediana etnea. Un intervento in area rischiosissimo di Sorensen su Morimoto, un paio di battute (tra cui un diagonale ravvicinato) di Ledesma sono campanelli d'allarme per Storari. Appena il ritmo cala però, esce la Juve. Il settore destro è quello prediletto dai bianconeri: Krasic ci prova spesso, ma i raddoppi funzionano benino. Meccanismi inefficaci invece per Iaquinta. Due suoi inviti da destra, dentro l'area, generano il vantaggio juventino: sul primo splendido il destro di controbalzo di Pepe, sul secondo Quagliarella è freddo nel controllo e diagonale vincente.

PAREGGIO E GOL FANTASMA - In mezzo due altri fatti salienti. Il primo è il momentaneo pareggio di Morimoto: un cross da sinistra di Martinho con Grosso che apparecchia la comoda conclusione - neanche perfetta - del giapponese. L'altro è un gol fantasma. Su invito di Krasic, ancora da destra, Quagliarella batte di piatto destro: palla che coglie la traversa ed entra nettamente in porta, ma il guardalinee dice no. L'onta comunque viene lavata dallo stesso attaccante nell'azione successiva.

IL SIGILLO DI QUAGLIARELLA - Nella ripresa, Juve di personalità. Delneri dà sostanza al centrocampo inserendo Sissoko per Aquilani, Quagliarella si incarica di chiudere la gara. Nessuna azione corale, ma una prodezza della punta, che ruba palla in pressing a Biagianti e la sistema in rete con un destro dalla media distanza. La fase centrale è quella dell'orgoglio catanese: ottimo Storari su conclusioni ravvicinate di Morimoto ed Antenucci (subentrato proprio al giapponese). Detto delle continue sgroppate di fascia di Krasic - su un suo cross Iaquinta trova Andujar reattivo -, il finale è per Del Piero. Il capitano entra velocemente in partita, sfiorando il poker con un colpo di testa e servendo, dopo un contropiede due contro zero a Krasic il più facile dei palloni, clamorosamente fallito a porta vuota.

Articoli sulla partita

Catania – Juventus: i precedenti

31 Incontri
5 Vittorie Catania
9 Pareggi
17 Sconfitte

Bilancio

Vittorie 16,1%
Gol Catania / gara 0,94
Gol subiti / gara 1,81

Casa e trasferta

Catania in casa 3 V · 5 N · 7 P
Catania in trasferta 2 V · 4 N · 10 P
23/03/2014
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