Lazio-Catania 1-1 (1-1)
Lazio (4-4-1-1): Muslera 6; Lichtsteiner 6.5, Biava 5.5, Dias 6, Radu 6.5; Hernanes 6.5, Brocchi 6, Ledesma 6 (21' st Matuzalem 6), Mauri 5 (21' st Foggia 5); Floccari 6 (39' st Rocchi sv); Zarate 6.5. (12 Berni, 39 Cavanda, 21 Diakitè, 80 Bresciano) All.: Reja
Catania (4-5-1): Andujar 7; Potenza 5.5, Silvestre 6.5, Terlizzi 6, Alvarez 5.5; Gomez 6.5, Ledesma 6, Biagianti 6, Llama 5.5 (8' st Izco 5.5), Mascara 5.5 (8' st Martinho 6); Morimoto 5.5 (29' st Antenucci 6). (30 Campagnolo, 12 Marchese, 33 Capuano, 26 Sciacca) All.: Giampaolo
Arbitro: Gava di Conegliano
Reti: 44' pt Silvestre, 46' pt Hernanes
Ammoniti: Silvestre ed Hernanes per gioco falloso
Recupero: 1' e 5'
Cronaca della partita
Il racconto della gara
Non sarà il catenaccio di Rappan ma quello messo in campo oggi dal Catania di Marco Giampaolo ci va davvero vicino: gli etnei sbarcano all'Olimpico con la chiara idea di portare a casa un punto e ci riescono, proteggendo la propria area con almeno nove elementi che tolgono spazi e speranze alla Lazio di Reja, invero più aggrappata all'estro dei singoli che ad una struttura di gioco consolidata. Paradossalmente il pari va quasi bene ai capitolini, costretti all'apnea nel contropiede finale che vede Potenza sprecare un prezioso tre contro due.
SOLO LAZIO - Non c'è variazione di copione nell'arco dei 90 minuti: padroni di casa avanti a testa bassa, ospiti concentrati a meraviglia nella fase difensiva. La settimana biancoceleste è stata caratterizzata dalla ricerca quasi spasmodica di un gol da parte di Hernanes e il brasiliano sfiora la rete al quarto d'ora: cross di Ledesma, stop di petto volante e tocco mancino sull'uscita di Andujar, pallone a lato di poco. L'estremo difensore rossazzurro scalda i guanti tre minuti più tardi. Discesa di Radu che premia Floccari al limite dell'area: dribbling su Terlizzi e sinistro ad incrociare, pronta risposta dell'argentino.
BOTTA E RISPOSTA - Ci si accorge del Catania al 43', quando Gomez dai 30 metri cerca di sorprendere Muslera con un destro potente che l'uruguagio mette a fatica in corner. Sugli sviluppi dell'angolo la Lazio capitola: Llama taglia bene la traiettoria col mancino, Silvestre sovrasta Biava e insacca nell'angolino basso con uno stacco imperioso. Il primo tempo è agli sgoccioli ma i siciliani commettono l'errore di Palermo, prendendo immediatamente gol. Hernanes non viene contrastato sulla trequarti e può arrivare fino al limite dell'area: destro radente al terreno potente e preciso, sfera imparabile per Andujar e duplice fischio di Gava.
LA (QUASI) MAGIA DI ZARATE - La ripresa è un costante ma sterile assedio della squadra di Reja. Il miglior interprete in situazione d'emergenza diventa Zarate. Sesto minuto, il numero 10 si inventa una serpentina sulla trequarti che lo porta a saltare quattro avversari prima di inventare un pallonetto pronto a far schizzare in piedi l'Olimpico: Andujar la pensa diversamente e "rimette a sedere" i sostenitori biancocelesti con un colpo di reni che toglie letteralmente la sfera dalla porta. I grimaldelli scelti dal tecnico goriziano per scardinare la serratura che blinda la resistenza etnea non sono quelli giusti: Foggia si rivela a tratti addirittura dannoso, Rocchi inserito a 6' dalla fine non aggiunge e non toglie alcunché.
FINALE APERTO - Al 32' Zarate aveva cercato nuovamente il capolavoro: destro a giro fuori di poco. Nei 5 minuti di recupero il Catania mette la testa avanti. Prima Martinho eccede in egoismo e tira in porta da posizione complessa invece di servire Antenucci, poi proprio l'ex centravanti dell'Ascoli impensierisce Muslera con un diagonale preciso ma poco potente. Il 50' regala due emozioni: Hernanes spara in porta dai 25 metri, risponde in angolo Andujar. Dal corner nasce la chance più ghiotta per i siculi citata in avvio, con Biava che salva i suoi e lascia l'Olimpico a metà fra l'amarezza e la gioia per il pericolo scampato.