Zarbano: ''Bene l'inizio, ma la strada è ancora lunga...''
Le dichiarazioni del direttore generale dei rossazzurri e del direttore sportivo Pastore
C'era attesa, e anche un pizzico di curiosità, per la conferenza del DG Alessandro Zarbano e del DS Ivano Pastore indetta dal club, attraverso un comunicato, per metà settimana. Queste le principali dichiarazioni rilasciate da Alessandro Zarbano:"Rispetto al passato ci siamo dati un metodo, una linea condivisa, nel rispetto dei ruoli e del lavoro di tutti. Nessuna sorpresa: riteniamo corretto rivederci, visto che è passato del tempo dall'ultima volta. In campionato siamo partiti bene, ma dobbiamo essere consci che ancora non abbiamo fatto nulla. La strada è ancora molto lunga. Vogliamo costruire qualcosa di importante, ma mantenendo i piedi per terra". Sui costi e sul futuro bilancio: "C'è stato un abbattimento importante del monte ingaggi che si ripercuoterà, positivamente, nel bilancio del prossimo anno". Sui rinnovi: "Stiamo procedendo con quelli che riteniamo funzionali al progetto". Si è parlato anche di Torre del Grifo e del marchio del Calcio Catania: "Qualche mese fa, parallelamente alla richiesta per Torre del Grifo, è stata avanzata la richiesta per il marchio, con tanto di cauzione versata: i nostri avvocati hanno delle interlocuzioni con la curatela fallimentare. In caso di esito positivo dell'asta per Torre del Grifo, fissata per il 16 ottobre, la priorità sarà quella di rendere accessibili campi e strutture per la prima squadra, ovvero tutto l'occorrente per potersi allenare. Nesima? Fa parte dei nostri progetti. Ad oggi rimane imprescindibile per il lavoro del nostro settore giovanile".
Spazio anche al direttore sportivo Ivano Pastore: "Kaleb (Jimenez, ndr) si sta comportando da grande professionista. La società ha fatto una proposta di rinnovo importante. Confidiamo che si possa trovare una soluzione soddisfacente per entrambe le parti. Di Tacchio? È rientrato in gruppo, credo sarà tra i disponibili per Cosenza. Gli altri acciaccati, ovvero Celli, Caturano e Rolfini, stanno svolgendo dei percorsi differenziati: non vogliamo rischiare nulla. Leonardi? E' un'operazione nata da una intuizione del direttore Zarbano. Rimpianti? Un pizzico di delusione solo per una trattativa. Catania è una piazza, un'opportunità, che va colta al volo, così come ha fatto Tiago Casasola..."
