Toscano, è allarme difesa
Tra squalifiche, operazioni e reparti ridotti al minimo: la coperta diventa cortissima
La settimana che porta a Catania–Latina si è aperta con un tema inevitabile: l’emergenza strutturale del reparto arretrato, fin qui impeccabile in casa. Numeri alla mano, il Massimino è stato un fortino: mai un gol subito nelle sette partite interne, 17 reti segnate e 19 punti conquistati su 21, pari solo al Benevento in rendimento casalingo. Ma proprio alla vigilia di una sfida in cui servirà solidità, l’elenco delle defezioni ridisegna scenari tattici che fino a pochi giorni fa sembravano impensabili.
In difesa Ierardi salterà la sfida per squalifica, seconda delle quattro giornate rimediate contro la Casertana. L’infermeria si è nuovamente riempita: Pieraccini non rientrerà prima di fine dicembre, Aloi è stato operato nei giorni scorsi, Chilafi è finito anche lui sotto i ferri. Una serie di tasselli che riduce al minimo le rotazioni, costringendo lo staff a soluzioni di adattamento in una partita che vedrà sugli spalti oltre 16.000 spettatori, con il patron Ross Pelligra presente dopo il rientro a Catania dall’Australia.
In questo contesto torna centrale un nome finora rimasto ai margini: Allegretto. Il difensore può muoversi sul centro-sinistra, suo ruolo naturale, ma per inserirlo nel terzetto arretrato occorrerebbe adattarlo sul centro-destra, zona del campo più esigente in termini di letture e postura difensiva. L’alternativa più logica porta allo spostamento di Celli sul centro-destra, opzione già valutata dallo staff nelle ultime settimane. Le strade percorribili non sono molte: la coperta è corta, e soprattutto corta nei ruoli chiave.
Le difficoltà non si limitano alla retroguardia. A centrocampo l’assenza di Quaini, fermato dal Giudice Sportivo, si aggiunge alla diffida di Di Gennaro. Una combinazione che costringe Toscano a valutare anche soluzioni meno consuete, consapevole però che cambiare modulo – pur evocato da qualcuno – resta un’ipotesi remota. Più probabile vedere un centrocampo affidato all’esperienza di Di Tacchio (diffidato) e Corbari, con Donnarumma e Casasola sugli esterni, mantenendo quindi l’impianto del 3-4-2-1.
In caso di emergenza estesa, l’unica via per preservare gli equilibri sarebbe scalare Casasola nel terzetto difensivo, aprendo la fascia destra all’impiego di Corbari, oppure adattando Lunetta a destra, o ancora inserendo D’Ausilio come soluzione più offensiva.
Dall’altra parte il Latina, che a sua volta dovrà sopperire all’assenza di Dutu (squalificato), arriva al Massimino per una delle gare più difficili della stagione e con diversi ex attesi al ritorno: Orazio Pannitteri, cresciuto calcisticamente a Catania, e Antonio Piccolo, oggi vice di Alessandro Bruno dopo aver chiuso proprio in rossazzurro la sua carriera segnando l’ultimo gol del Calcio Catania prima dell’interruzione dell’esercizio provvisorio.
Sarà dunque una partita complessa, tatticamente e simbolicamente, con due squadre che arrivano da percorsi diversi ma con urgenze simili: il Latina per tenere il passo, il Catania per superare le ferite di Casarano e difendere il rendimento casalingo straordinario costruito fin qui.
