Scibilia a CC.COM: 'A Catania vogliamo gente che si senta parte di un progetto vincente'

Dante Scibilia al Massimino per la

Dante Scibilia al Massimino per la "Giornata dell'orgoglio rossazzurro"   Foto: CalcioCatania.com

Dante Scibilia, advisor del gruppo Pelligra ai nostri microfoni spiega il progetto Pelligra.

Per conoscere progetti ed idee del nuovo Catania che sta per nascere, la nostra redazione ha contattato telefonicamente Dante Scibilia, advisor del gruppo che fa capo a Ross Pelligra. Ecco le risposte alle nostre domande:

Dottor Scibilia, oggi il comunicato che annuncia per mercoledì prossimo la nascita del nuovo Catania. Togliamo subito il primo dubbio: come mai la società sarà costituita a Venezia?

Non per mancare di rispetto ai notai di Catania ma ho scelto un notaio che conosco, con il quale ho già fatto operazioni analoghe e che mi permette di velocizzare tutta l’operazione stessa. In ogni caso, mercoledì daremo vita alla nuova società comunicando consiglio di amministrazione ed altri ruoli dirigenziali.

Recentemente, Lei ha affermato di aver conosciuto il gruppo Pelligra attraverso Vincenzo Grella ma, precedentemente, Lei stesso ha affermato che altri investitori l’avevano avvicinata per chiedere informazioni. Cosa non l’ha convinta?

Si trattava di investitori che non davano le giuste condizioni, a volte dal punto di vista economico altre reputazionali e, quindi, ho preferito non dare seguito a situazioni poco interessanti.

E se Pelligra si fosse avvicinato al Catania prima del 9 Aprile, era possibile salvare il Calcio Catania 1946?

Penso proprio di sì. Sarebbe stato importante salvare la categoria perché ci avrebbe permesso di partire da una categoria superiore rispetto a quella che dovremo affrontare e, probabilmente, sarebbe stata più semplice anche la fase gestionale. Anche i costi da pagare non erano particolarmente esagerati ma, purtroppo, nessuno si è avvicinato in quel periodo o comunque chi aveva chiesto delle informazioni non si è poi materializzato nei tempi giusti e previsti dalla procedura. Se ci fosse stata un’opportunità importante, come quella con il gruppo Pelligra, sarei stato ben felice di coglierla perché ci avrebbe reso il compito più agevole rispetto ad ora.

Scibilia-Catania, un matrimonio destinato a compiersi a distanza di un anno e mezzo. Cosa le è rimasto dentro dal primo approccio con la città quando assisteva Joe Tacopina durante la trattativa per l’acquisizione del Catania 46?

Sicuramente quel periodo mi è servito molto dal punto di vista professionale perché ho preso molte informazioni, ho conosciuto tante persone che poi ci hanno aiutato nell’operazione Pelligra e visionato tante strutture. È stata sicuramente un’esperienza che mi ha permesso di aver un vantaggio nel proporre questa operazione ad altri.

Lei ha detto che non è ancora il caso di fare nomi per non distogliere l’attenzione dal progetto, ma cosa servirà alla squadra per affrontare e vincere il campionato?

Ogni campionato ha le sue caratteristiche e, pur avendo vinto il campionato interregionale a Venezia, non posso dare una ricetta vincente perché il Catania affronterà il girone I che ha dinamiche completamente diverse. Ne discuteremo nei prossimi giorni con persone che conoscono al meglio questo tipo di campionato e che ci potranno aiutare in questo percorso. In ogni caso, non basta il talento per costruire una squadra vincente, ma serve gente che abbia fame e, soprattutto, voglia di far parte di un progetto vincente.

Quindi il ruolo del direttore sportivo sarà ricoperto da un soggetto che conosce bene il Girone I della Serie D?

Vincenzo (Grella) sta cercando proprio profili con queste caratteristiche, non sono ancora state definite in maniera precisa ma, sicuramente, nella conferenza stampa che abbiamo annunciato si svolgerà nei giorni successivi alla costituzione della società renderemo note anche queste figure dirigenziali. Nei prossimi giorni, invece, alcune nostre persone verranno a Catania per valutare alcune situazioni e definire anche quella che sarà la nostra sede sociale.

Questione Torre del Grifo. Conferma l’interlocuzione con la curatela per l’acquisizione del Village?

Non c’è alcuna trattativa! Non esistono trattative in queste tipo di procedure ma ci sarà un bando pubblico al quale certamente parteciperemo. Tra l’altro, mi risulta che la curatela non abbia ancora ricevuto il valore di perizia, pertanto i numeri che ho letto oggi sono assolutamente inventati.

Non è stato ancora rivelato il vostro business plan, ma qualcosa che è sempre stato poco valorizzato qui a Catania è il merchandising ufficiale. Avete pensato alla creazione di uno o più Catania Point che possano lanciare il brand “Catania”?

Quello del merchandising, così come quello dei social o del web, sono sicuramente delle leve per ottenere profitto ma, in questo momento, partiamo in ritardo dal punto di vista organizzativo. Quindi, per il momento, priorità alla costruzione della squadra e del settore giovanile, ma con l’idea di inserire all’interno del progetto figure professionali che possano sviluppare anche quella parte importante.

Il suo nome è ovviamente legato a Joe Tacopina. Lei ha categoricamente smentito un eventuale ritorno/arrivo di Tacopina a Catania ma, dal punto di vista strettamente calcistico, si può pensare ad un legame Spal-Catania che possa portare anche al prestito di qualche giocatore?

Sicuramente la mia presenza potrà agevolare questo tipo di dinamiche ma, anche in questo caso, si tratta di aspetti che valuteremo con calma non appena avremo le idee più chiare dal punto di vista gestionale. Al momento, siamo in tre a lavorare sul Catania: io, Vincenzo Grella ed Angelo Scaltriti, ma man mano che saremo più strutturati valuteremo tutte le idee più o meno stuzzicanti per capire se trasformarle in qualcosa di concreto.

L’eventuale appoggio da parte dell’azionariato popolare è qualcosa che terrete in considerazione?

Confesso che c’è un’apertura verso questo tipo di situazione, anche se è un qualcosa che non conosco nei dettagli. Ci siederemo a parlare con tutti i soggetti che hanno mostrato questo tipo di interesse e, dopo aver raccolto tutte le idee e le ipotesi, tireremo le somme per qualcosa di inclusivo non dal punto di vista finanziario ma assolutamente partecipativo. Credo, però, che ci vorrà del tempo per realizzare concretamente questo tipo di situazione che, probabilmente, potrà essere più semplice da realizzare quando approderemo tra i professionisti.

Per concludere, se volessimo fissare delle date, cosa potremmo aspettarci nelle prossime settimane?

La settimana prossima la FIGC nazionale dovrebbe darci una risposta per la nostra partecipazione al campionato di Serie D e, dopo la costituzione della nostra nuova società, depositeremo nella sede regionale della FIGC la documentazione per l’iscrizione alla Serie D. Se volessimo ipotizzare, invece, i primi giorni di ritiro della squadra, credo non prima dei primi giorni di agosto, anche se stiamo già lavorando alla costruzione della rosa. In ogni caso, alla fine della prossima settimana o all'inizio della successiva faremo una conferenza stampa in cui sveleremo altre figure che faranno parte del nostro progetto.