Nel segno di Orazio
Max Licari sul facile successo al cospetto del Trapani. Casasola e Quaini sugli scudi, buon esordio di Ponsi.
Sobrietà, emozione, memoria: Orazio per sempre con noi!
Nel giorno di Orazio Russo, il Catania ne onora la memoria nel modo migliore. Con un prepartita sentito, pacato eppure emozionante, in cui la commemorazione della nostra leggenda di Barriera, attraverso parole vibranti e toccanti, non scade mai nella retorica e la partecipazione dei tifosi, in tutti i settori, si contraddistingue per la sobrietà dei toni. Tre gli striscioni mostrati, tutti rappresentativi dell'eredità lasciataci da Orazio, dalla rapprentazione della mitica maglia numero sette in Curva Nord, al richiamo alla forza dell'esempio in Curva Sud, per finire all'attaccamento ai colori esaltato in Tribuna B. Molto bello anche l'omaggio dell'allenatore del Trapani Aronica, che regala ai figli di Orazio una maglia granata con il nome del padre. In un clima similare, i ragazzi non potevano non offrire una prestazione determinata a cancellare le brutte sensazioni scaturite dalle ultime battute d'arresto. Il 4-0 finale testimonia del forte desiderio da parte della squadra di mostrare un'immagine di sé diversa. Un risultato netto che, contestualmente, riavvicina il sodalizio capitanato da Ross Pelligra a cinque lunghezze dalla capolista Benevento. Tuttavia, parlare di "guarigione" o di una ripresa della corsa verso la promozione diretta bruscamente interrottasi a Potenza contro il Sorrento, a nostro avviso, sarebbe prematuro e persino fuorviante. È sicuramente un inizio, ma la strada appare ancora lunga. Troppo fragile l'avversario incontrato, un Trapani giovane e per lo più inconsistente in tutti i reparti, per poter in alcun modo intonare pericolosi peana in direzione di Toscano e dei giocatori. Ci vorranno altri cimenti, altre prestazioni positive, altri risultati importanti per indurre gli osservatori più cauti a invertire la rotta dei giudizi, nelle ultime settimane indirizzata verso mari non certo placidi. Il fattore positivo, però, è costituito dalla ovvia considerazione che al cosiddetto "dunque" si giungerà a breve, brevissimo. Dopo la gara interna di domenica prossima al cospetto del modesto Giugliano, una sfida da vincere senza "se" e senza "ma", infatti, si materializzerà, a stretto giro di posta, il doppio impegno campano che sostanzialmente deciderà il destino dei rossazzurri in questo torneo. Contro le due antagoniste principali, Salernitana e Benevento, si "parrà la nobiltate" del Catania. E non ci saranno appelli, non ci saranno alibi, non ci saranno scuse. Si dovrà dimostrare di essere più forti oppure si dovrà mestamente abdicare ai sogni di gloria e cominciare a pensare a quei maledetti playoff da una decina d'anni sempre croce e mai delizia per i nostri colori. Per ora, quindi, godiamoci questa bella serata destinata al recupero infrasettimanale della gara rinviata in occasione delle festività agatine; una partita contrassegnata da alcune buone giocate sciorinate da giocatori "noti" come Pieraccini, Casasola, Quaini, Lunetta o Jimenez oppure da "sorprese" come Ponsi, da subentrato autore di due assist vincenti. Ma rimaniamo calmi e non indulgiamo in facili esaltazioni. Attendiamo riprove.
Toscano si affida ai "pretoriani"
Scontato, dopo le ultime "batoste", che il tecnico calabrese si affidi ai giocatori più "sicuri". Privo degli acciaccati Allegretto, Caturano e Di Tacchio (incredibile, e colpevole, la sua "ricaduta" dopo aver giocato "a rischio" al "De Simone"), Toscano utilizza dei nuovi il solo Miceli, mentre opta per il trio d'attacco D'Ausilio-Forte-Lunetta, destinando il titolare Jiménez a iniziale riposo. Aronica deve far di necessità virtù, ma può schierare, nell'ambito del suo 4-2-3-1, il trio di trequarti Ortisi-R. Forte-Benedetti a supporto di Stauciuc, il meglio di cui possa disporre dopo il depauperante mercato invernale operato dalla società granata. Il Catania parte a spron battuto, mettendo immediatamente sotto il debole Trapani e procurandosi diverse occasioni potenziali fin dai primi minuti. D'Ausilio, Lunetta e Casasola mettono a ferro fuoco la lenta difesa trapanese, finché lo stesso Pirrello al 22' non si produce un un autogol nell'intento di anticipare Francesco Forte su di un pericoloso cross dalla destra. Subito dopo è Lunetta a cogliere una clamorosa traversa, ma in generale fino al termine della prima frazione sono molte le. occasioni in cui il Catania potrebbe far molto male a un Trapani che, comunque, ha il merito di giocarsela a viso aperto, talora impensierendo Dini con alcune giocate ficcanti di R. Forte, Ortisi e Stauciuc, comunque mai capaci di provocare una parata decisiva dello stesso estremo estremo difensore etneo. Al 36', il raddoppio di Pieraccini, alla prima rete in rossazzurro, appare come un dovuto "risarcimento" per il gol ingiustamente annullatogli per offside a Siracusa. Il doppio colpo di testa a battere Galeotti, su azione susseguente a calcio d'angolo, incanala la gara del Catania verso una tranquilla gestione delle forze. Nella ripresa, mister Toscano, anche nell'ottica di preservare energie in vista del match successivo, comincia a dar spazio, fin dall'ora di gioco, a Jiménez e Rolfini, per poi inserire Bruzzaniti e l'esordiente Ponsi. In pratica, cambia tutto il terzetto avanzato e l'affaticato Donnarumma. Ne risulta nuova linfa per il gioco etneo, tanto che la terza rete di Jiménez giunge al 73' al culmine di una pregevole combinazione di tocchi sulla sinistra fra Bruzzaniti, Ponsi e lo stesso talento iberico, bravissimo a chiudere in rete. Molto bello, al 82', anche il poker di Casasola, al termine di un'altra bella combinazione sulla sinistra che porta ancora Ponsi a crossare per il "velo" di Rolfini che consente al laterale destro ex Ternana, fra i migliori insieme a Quaini, di insaccare a porta vuota. Insomma, una bella, e agevole, serata di calcio per i tifosi rossazzurri, presenti come sempre in gran numero (quasi 16.000). Una prova positiva che dovrà essere replicata domenica prossima contro il Giugliano, senza possibilità di strade alternative. Se il trend sta mutando, come auspichiamo tutti, lo si riscontrerà proprio contro i campani, disperatamente a caccia di punti salvezza. Un match da non sottovalutare assolutamente. Let's go, Liotru, let's go!!!
