Infortunio Cicerelli, Pedullà “Intervento killer e arbitro non all’altezza”
Il giornalista è intervenuto sul tema del giorno a Catania
Continua a scuotere l’ambiente rossazzurro il fallaccio di Porro su Cicerelli. E non potrebbe essere altrimenti.
Oggi anche Alfredo Pedullà dedica un lungo intervento al tema, e le sue parole meritano di essere riportate con chiarezza.
Pedullà parla senza giri di frase di “intervento killer”, invitando tutti a rivedere il comunicato medico del Catania per capire la gravità del danno: fratture, lesioni, mesi di stop per uno dei nostri giocatori più importanti. E da lì la domanda che gira da giorni: come si può considerare giallo un intervento simile?
Il giornalista allarga il discorso:
secondo lui, quanto accaduto in Catania–Latina è il simbolo di un problema profondo nella classe arbitrale di Serie C. Una categoria che – dice – dovrebbe essere monitorata perché tra qualche anno potrebbe ritrovarsi in B o addirittura in A, con tutto ciò che questo comporta. Un sistema che ha già mostrato crepe enormi, tra club in difficoltà economica e gestione generale spesso approssimativa.
Pedullà definisce la direzione di Zago “clamorosa”, con decisioni “spesso opposte rispetto a quanto accaduto in campo”. E sull’episodio al minuto uno è netto:
il cartellino rosso si può e si deve mostrare anche a inizio partita quando la salute di un calciatore viene messa a rischio.
Da quel momento – sostiene – l’arbitro è entrato “nel frullatore degli errori e degli orrori”, compromettendo completamente la credibilità della gara.
Ecco il punto. Il Catania ha vinto sul campo, ma ha perso un giocatore chiave per mesi. E questa perdita nasce da un errore grave, certificato da immagini che parlano da sole e ora anche da voci autorevoli come quella di Pedullà.
