In alto da sx Dini, Quaini, Forte, Ierardi, Corbari e Di Gennaro. Accosciati da sx Casasola, Cicerelli, Jimenez, Celli e Donnarumma

Il Catania rifila sei reti ai maltesi del Valletta davanti a pochi intimi

A segno sei rossazzurri diversi, nota stonata legata alla poca presenza di pubblico

In attesa delle gare ufficiali, quelle pesanti che metteranno in palio i tre punti, il Catania edizione 2025/26 si presenta ai (pochi) tifosi presenti allo stadio "Angelo Massimino", venuti ad assistere alla gara amichevole con i maltesi del Valletta e, ancor prima, alla presentazione dell'organico affidato a mister Domenico Toscano. 

Una giornata movimentata, quella di domenica 10 agosto, inaugurata dall'annuncio del rinnovo contrattuale di Emmanuele Cicerelli, ovvero la "stella" del Catania di questa stagione. Prolungamento biennale per il fantasista pugliese, annunciato proprio dall'ex trequartista della Ternana attraverso un reel diffuso dal club etneo nel quale, Cicerelli, indossava la nuova maglia rossazzurra, completando - di fatto - il trio dei calciatori/modelli (gli altri due sono Matteo Stoppa con la maglia "Away" e Mario Ierardi con la "Third", rispettivamente la seconda e terza maglia) che hanno sfoggiato le nuove divise ufficiali. Maglie ufficiali - è giusto sottolinearlo - già in vendita nei punti vendita adibiti (lo store di via Vittorio Emanuele e la Rinascente) e già sfoggiati prima dell'inizio della stagione: un dato, questo, che segna un miglioramento rispetto al passato. 

In mattina - in una sorta di off topic in questo articolo - la notizia riguardante il brutto incidente stradale che ha visto protagonista l'ex ad rossazzurro Pietro Lo Monaco. Brutta notizia mitigata, con lo scorrere delle ore e dagli aggiornamenti provenienti da Palermo, dalla consapevolezza che il dirigente originario di Torre Annunziata non fosse in pericolo di vita.

In serata, poi, quasi in contemporanea con l'evento del "Massimino", ecco la presentazione di Michele D'Ausilio, arrivato a titolo temporaneo dall'Avellino, formazione con la quale ha conquistato la promozione in Serie B appena qualche mese fa. Primi applausi per il trequartista, presentato insieme agli altri nuovi acquisti e ai "vecchi", che indosserà la maglia numero 99

Già, i numeri: la 10 che era di Kaleb Jimenez è adesso di Emmanuele Cicerelli, mentre il talentino italo-spagnolo (in scadenza, urge rinnovo) si è legato alla 7, un po' come fece Peppe Mascara nell'estate del 2008 quando lasciò la "sventurata" numero 10 (fautrice di tre espulsioni al primo anno in Serie A e di appena 4 reti nella seconda stagione) a Nicolae Dica - che si rivelò una meteora - per prendersi il numero dei Best, Cantona e Beckham, tanto per fare un accostamento con il calcio d'oltremanica. 

Per quanto concerne l'evento strettamente agonistico, il Catania FC ha bissato la sestina rifilata al Montespaccato nell'ultima amichevole in quel di Norcia, senza però prendere reti così come accadde in quella occasione. Due le reti segnate nel primo tempo: Matteo Di Gennaro prima e Alessandro Quaini poi. Nella ripresa, in mezzo alla solita girandola di sostituzioni tipiche del calcio estivo, ecco le reti di Daniele Donnarumma, Emmanuele Cicerelli (autore di uno splendido gol su calcio di punizione), il redivivo Filippo D'Andrea e Gabriel Lunetta, quest'ultimo a segno nel giorno del suo compleanno. Questo l'undici di partenza scelto dal tecnico Toscano, schierato con il classico 3-4-2-1: Dini in porta; Ierardi, Di Gennaro e Celli in difesa; Casasola, Quaini, Corbari e Donnarumma in mediana; Jimenez e Cicerelli sulla trequarti a sostegno di Francesco Forte (vedi tabellino del match):

Insomma, buone indicazioni per mister Mimmo Toscano in vista dell'inizio della stagione, fissato per domenica prossima in quel di Crotone nel primo turno della Coppa Italia, confermate in sala stampa dallo stesso tecnico calabrese: "Rispetto allo scorso anno si è lavorato meglio, con maggior tranquillità e serenità. Mercato? Dobbiamo fare altri due innesti. Jimenez? Sono tutti centrali nel progetto: se si vuole vincere il campionato occorre avere un livello alto, in ogni ruolo. La partita di Coppa Italia ci farà capire di cosa abbiamo bisogno. L'organico attuale, comunque, è di buon livello."

Unica nota stonata la poca presenza di pubblico: al "Massimino" c'erano meno di 4.000 spettatori, per la precisione 3.334 come comunicato dal club etneo. Pochi intimi, insomma, per un evento - inteso come la presentazione della squadra alla città - che avrebbe meritato una cornice diversa e, anche, un'organizzazione diversa. 

Partita collegata