Il Catania e il gol smarrito in trasferta

Tommaso Ceccarelli, errore fatale al

Tommaso Ceccarelli, errore fatale al "Marcello Torre" di Pagani  Foto: CalcioCatania.com

L'analisi del momento del reparto offensivo etneo: solo due gol su azione e sterilità offensiva.

L’avvio di stagione del Catania, segnato da due sconfitte nelle prime tre gare di campionato, sembra coerente con quelle che erano le aspettative di inizio stagione. Al di là di alcuni proclami societari, date le premesse estive, ben note a tutti, era estremamente difficile ipotizzare un cammino delineato da prospettive ambiziose per la compagine dell’Elefante. La realtà del campo ha restituito agli etnei l’esatta fotografia di ciò che sarà questa stagione: un campionato di lotta e sacrificio. In attesa di tempi migliori e, soprattutto, di buone nuove proprio sul fronte extra-campo.

Solo due gol su azione
Al “Marcello Torre” di Pagani la squadra di Baldini ha costruito diverse occasioni per andare a segno (di cui almeno un paio nitide e clamorose), ma ha alla fine rimediato una sconfitta, scontrandosi con i propri errori in fase di finalizzazione ed esaltando i riflessi del trentaduenne portiere azzurrostellato Paolo Baiocco, autore di una prestazione superlativa da “man of the match”. E nonostante, per quanto visto nei novanta e più minuti del “Torre”, i rossazzurri meritassero probabilmente di tornare a casa con dei punti, è sulle ragioni della stessa che lo staff tecnico e dirigenziale etneo è chiamato a interrogarsi. Nelle quattro gare sin qui disputate, infatti, tra campionato e Coppa Italia di Serie C, il Catania è riuscito a segnare su azione soltanto due volte, entrambe al “Massimino” contro la Fidelis Andria ed entrambe a firma del giovane centravanti croato Leon Šipoš. La squadra di Baldini ha inoltre beneficiato dell’assegnazione di tre calci di rigore: due falliti (uno da Russini a Vibo Valentia, l’altro da Ceccarelli al “Torre”) e uno trasformato (da Reginaldo, passato nel frattempo al Picerno, sempre a Vibo). Proprio il dato relativo ai tentativi dagli undici metri sembra in continuità con gli sfortunati numeri della passata stagione. Gli errori di Russini e Ceccarelli hanno infatti portato a sei le mancate trasformazioni dal dischetto dei rossazzurri nell’ultimo anno e mezzo. Episodi che pesano in misura maggiore nel contesto di una squadra ancora alla ricerca di precisi punti di riferimento: senza l’errore di Ceccarelli dagli undici metri, con la squadra di Baldini a quel punto sopra 1-0 e in superiorità numerica, la partita avrebbe probabilmente assunto tutt’altro andamento ed epilogo.

Da chi i gol?
Il Catania arrivava dalla buona vittoria ottenuta al cospetto della Fidelis Andria, è vero, ma le prime tre trasferte stagionali degli etnei hanno evidenziato una scarsa capacità di concretizzare le occasioni costruite: un solo gol, appunto, quello realizzato su calcio di rigore da Reginaldo a Vibo Valentia in Coppa. Decisamente troppo poco per pensare di riuscire a guadagnare anche fuori casa quei punti che garantirebbero agli etnei una posizione di classifica più tranquilla (pesa, in tal senso, il -2 che si materializzerà nelle prossime settimane). Insomma, al di là della riuscita o meno dei piani tattici dei rossazzurri nello sviluppo del gioco e al netto di certe debolezze difensive, la questione gol sembra tra le più importanti da risolvere per mister Baldini. Šipoš ha convinto tutti all’esordio dal primo minuto contro i pugliesi, ma non si può certo poggiare sulle spalle di un ventunenne centravanti croato alla prima esperienza in Italia tutto il carico di aspettative per l’attacco. Medesimo discorso si può applicare all’altra prima punta in organico, il 2001 Luca Moro. Qualcosa in più, in termini di reti, bisognerà dunque giocoforza chiedere a quello che, sulla carta, è forse il miglior reparto a disposizione di Baldini, quello degli esterni. I quattro più esperti a disposizione del tecnico etneo - Andrea Russotto, Tommaso Ceccarelli, Antonio Piccolo e Simone Russini - sono però, numeri alla mano, più giocatori abili tecnicamente o nel creare superiorità numerica che veri e propri finalizzatori. L’unico esterno offensivo etneo che in passato è riuscito a raggiungere la doppia cifra in termini di reti all’interno di una singola stagione è Ceccarelli (12 gol al Prato nella stagione 2017/18). “La responsabilità è la mia, li farò calciare ancora di più in settimana - il commento post-gara di Baldini a proposito delle tante palle gol sprecate al “Torre” - ma vi assicuro che ci lavoriamo già tanto”. Certo, non sempre il Catania si troverà davanti portieri in stato di grazia come Baiocco, ma la sensazione è che di lavoro ne serva comunque parecchio per annullare questa sterilità offensiva esterna evidenziata dai numeri in questo primissimo scorcio di stagione. L’auspicio è che si riesca a invertire la tendenza già a partire dalla gara di Coppa a Catanzaro: al tecnico rossazzurro il compito di trovare soluzioni in grado di mascherare i limiti strutturali del gruppo. Così che il Catania possa ritrovare il gol perduto in trasferta...