Da Moro a Bogdan, da Silvestri a Baldini: quanti rimpianti!

Luca Moro, il più forte centravanti rossazzurro degli ultimi anni

Luca Moro, il più forte centravanti rossazzurro degli ultimi anni  Foto: CalcioCatania.com

Approfondimento su quanto di buono ha prodotto il Catania negli ultimi, difficili, anni.

È quasi trascorso un mese dall’esclusione dal campionato di Serie C del Catania ma sembra ancora tutto un tremendo incubo per i tanti sostenitori rossazzurri che hanno assistito, increduli, non solo alla scomparsa della tanto amata matricola 11700 ma, addirittura, alla perdita del titolo sportivo di Serie C.

Un club che appena dieci anni fa era in Serie A, ammirato come modello di efficienza societaria e di valorizzazione di tanti calciatori e che, in soli due lustri, si ritrova fallito e costretto a ripartire dai dilettanti. Ciò che fa rabbia è che questo tremendo ed ampio scivolone nei bassifondi del calcio italiano è frutto di una sola retrocessione avvenuta sul campo (quella dalla Serie A alla Serie B). Tutto ciò che ha contribuito alla scomparsa del Catania è attribuibile a gestioni societarie folli e scellerate, dai Treni del Goal di Pulvirenti al suicidio della SIGI che hanno portato al fallimento economico il club.

Se riavvolgiamo il nastro, però, a dispetto delle gestione societarie ed amministrative del club, in campo abbiamo visto squadre che hanno espresso buon gioco e messo in evidenza ottime individualità sia in campo che in panchina. Partendo proprio dall’ultimo allenatore, Francesco Baldini, che con il nodo in gola per l’interruzione del campionato del Catania, ha preso in mano la guida del Vicenza in Serie B, conquistando due vittorie in tre partite, permettendo ai biancorossi di giocarsi la salvezza all’ultima giornata grazie alla grinta che ha trasmesso l’ex tecnico rossazzurro. Una qualità che a Catania è stata ben apprezzata e che ricorda quella di un altro allenatore, anch’egli toscano, Cristiano Lucarelli che, dopo aver lasciato Catania si è trasferito a Terni vincendo (dominando) il campionato di Serie C il primo anno e conquistando una salvezza tranquilla in Serie B l’anno successivo. Sempre in Serie B sta ottenendo ottimi risultati sulla panchina dell’Ascoli Andrea Sottil, ex tecnico rossazzurro nella stagione 2018-2019 fortemente condizionata dal mancato ripescaggio in B avvenuto ad inizio stagione. Per Sottil ad Ascoli playoff centrati e tanti applausi per un squadra che gioca bene e non molla mai.

Dalla panchina passiamo al campo e lì sono tanti i giocatori che hanno lasciato un ottimo ricordo in questi ultimi anni. Come non partire da Luca Moro, ultimo bomber rossazzurro (21 reti realizzate) ed autore della doppietta nel derby contro il Palermo (una delle pochissime gioie di questo biennio) . L’exploit di Moro in rossazzurro è stato così evidente che l’ex numero 24 rossazzurro ha trovato ingaggio in Serie A con la maglia del Sassuolo. Altro elemento che ha lasciato un ottimo ricordo è Freddi Greco, centrocampista scuola Roma che a Catania ha colpito per la sua corsa ed il suo impegno costante. Per lui il presente è già Serie B avendo raggiunto Baldini a Vicenza. Andando indietro nel passato, il portiere del Catania di Sottil era Jacopo Furlan, che adesso si contende il posto da titolare a difesa dei pali dell’Empoli in Serie A. Per tre anni, colonna difensiva rossazzurra è stato Tommaso Silvestri, appena promosso in Serie B con la maglia del Modena mentre sull’out di destra fino allo scorso gennaio c’era Luca Calapai che, grazie alle sue prestazioni, si è meritato una chiamata in Serie B dal Crotone, poi retrocesso. Non bisogna dimenticarsi di Alessio Curcio, trequartista che a Catania ha giocato pochi mesi (sotto la gestione del Lucarelli bis) ma che a Foggia sta dimostrando tutto il suo valore, così come Nana Welbeck, centrocampista centrale che in tanti ricordano per i suoi recuperi nella zona mediana del campo. Luka Bogdan è stata una grande intuizione del Ds Argurio e la sua stagione in rossazzurro fu così importante che Bogdan ha raggiunto la Serie A con la Salernitana prima di trasferirsi a Terni dove ha ritrovato Lucarelli. Altro difensore di spessore che ha indossato il rossazzurro è stato Ramzi Aya, centrale bravo nell’anticipo che, come Bogdan, dove aver centrato la promozione in Serie A a Salerno e tornato in B in quel di Reggio Calabria.

Insomma, se dietro la scrivania si sono commessi tanti errori anche in virtù della scarsa qualità di chi si trovava a gestire, sul terreno di gioco il Catania ha avuto sempre buoni organici e bravi tecnici e questo non fa altro che aumentare il rimpianto per quanto accaduto negli ultimi mesi. Adesso ci ritroviamo a parlare di rinascita e ripartenza e, invece, bastava aver una società al pari dei giocatori sopra citati e oggi sarebbe stata tutta un’altra storia. Peccato...