Atalanta...roba!

Max Licari sul successo al cospetto dell'Atalanta U23. Jimenez sugli scudi, Casasola monumentale. Primo posto meritato.

Grande prova, squadra seria

Una delle migliori prove stagionali, contro una bella squadra, pur condizionata da un campo assai allentato dalla fitta e insistente pioggia abbattutasi sul capoluogo etneo in questo fine settimana. Una risposta seria proveniente da un gruppo unito e da una squadra seria, dopo l'infausta "farsa" di Potenza. Era necessario riprendere la corsa di vetta, dopo gli "squilli" di Benevento, Salernitana, Cosenza e Casertana, e il Catania risponde presente con gagliardia, determinazione e grinta da prima della classe, a spazzare tutte le sterili, inutili, ancorché esigue polemiche artisticamente fiorite in una città purtroppo storicamente ancora lontana dalla compattezza necessaria a raggiungere sinergicamente risultati rilevanti.

E lo fa grazie alla doppietta di uno dei suoi giocatori più giovani e talentuosi, protagonista della sua migliore esibizione proprio nella giornata sulla carta meno indicata alle sue caratteristiche. Un "partitone", quello dello spagnolo, curiosamente alle prime realizzazioni nel suo stadio, vieppiù impreziosito dalle incoraggianti dichiarazioni del postgara, che aprono una finestra di speranza in direzione di un auspicabile rinnovo di contratto con la società rossazzurra. Insomma, un pomeriggio di felicità per i tifosi del Catania, soprattutto per i presenti al "Massimino", sulla carta praticamente esaurito (19.360 recita il dato ufficiale comunicato dall'ufficio stampa), bagnati e contenti della dimostrazione di forza sciorinata in campo da capitan Di Tacchio e compagni.

Non era facile, sgombriamo subito il campo da facili deduzioni "a posteriori". L'Atalanta U23 di Bocchetti, malgrado un girone d'andata non scintillante in fatto di risultati, dimostra di essere una buona squadra (come sottolineato dal medesimo tecnico calabrese a fine match), sempre propensa a fare gioco e a proiettarsi con pericolosità in avanti, dotata di individualità di spicco per la categoria, da Cissé a Vavassori, da Cortinovis a Panada. In particolare, il ventitreenne centrocampista nerazzurro mostra qualità evidenti in fatto di corsa e regia (fra l'altro, l'Atalanta utilizza proprio il 3-4-2-1), uno dei più convincenti in un ruolo che il Catania desidererebbe "implementare" con il mercato di gennaio.

Atalanta...roba!

Non a caso, limitatamente al primo tempo, quella bergamasca risulta probabilmente la compagine capace di confezionare il maggior numero di occasioni pericolose contro una difesa incredibilmente rimasta imbattuta tra le mura amiche (un record difficilmente battibile in futuro). Da tempo, infatti, Dini non si trovava costretto a sfoderare almeno in paio di interventi risolutori sulle incursioni dell'avversario di turno, come accaduto appunto durante la prima frazione.

Tuttavia, la forza di questi ragazzi sta nella capacità di soffrire e, contestualmente, riversarsi con forza nell'area avversaria in virtù delle capacità di "strappo" di Lunetta, della qualità di Jimenez, della "tigna" di Forte, della corsa perpetua di Casasola, devastante nella ripresa e nettamente "man of the match". Questa volta, inoltre, le sostituzioni di Toscano offrono risultati importanti, perché soprattutto Rolfini, nell'ultima mezzora, fornisce quel cambio di passo in grado di consentire alla squadra di chiudere i conti in un campo oramai ai limiti della praticabilità, un campo su cui forza di gamba e potenza fisica fanno la differenza. Il netto rigore trasformato impeccabilmente da Jimenez al 32', procurato da Lunetta, unito al raddoppio dello stesso numero 7 rossazzurro al 72', in ribattuta dopo un gran palo di Rolfini, si inserisce nell'ambito di una prestazione maiuscola, sostanziata da almeno altre quattro, cinque occasioni clamorose (un paio di stoccate di Lunetta, un palo di Casasola, ancora un mancato tap in decisivo di Caturano); una prestazione convincente che fa comprendere come le basi per un campionato di vertice ci siano, considerato come, indubbiamente, in estate si sia operato bene in fase di scelte tecniche.

Adesso, come dice Toscano, c'è da finire il lavoro, inserendo quei tre o quattro elementi in grado di sostituire i lungodegenti e far compiere il definitivo salto di qualità al gruppo, nell'ambito di un'agone infuocato in cui battaglieranno fino all'ultima giornata almeno tre squadre. 41 punti non sono pochi, eppure non bastano a rimanere da soli in cima alla graduatoria, a dimostrazione di quanto quest'anno sia complicato questo "maledetto" girone C della Serie C da cui, alla buon'ora, si dovrà far di tutto per venir fuori. "A riveder le stelle"...

Atalanta...roba!

Toscano, il lavoro si nota. E va riconosciuto...

Quando un giocatore come Allegretto, quasi mai impiegato prima, ti entra in campo in emergenza e ti garantisce prestazioni come quelle dell'ultimo mese (addirittura impeccabile l'ex Picerno da "vice Di Gennaro" nella partita odierna) vuol dire che stai lavorando bene. Il Catania, durante questo girone d'andata, ha subito vari infortuni, alcuni dei quali gravissimi, perdendo giocatori "fondanti" (non solo Aloi e Cicerelli, ma anche uno come Ierardi, fuori da tempo e recuperabile per la metà di gennaio), eppure è riuscito sempre a mantenersi ad alti livelli (solo due le sconfitte subite, a Cosenza e a Casarano) grazie alla capacità di questo allenatore di tenere sempre tutti sul pezzo, facendo sentire ogni elemento della rosa importante ai fini del bene comune. In questo senso, gli ingressi di Rolfini, Caturano, Corbari e Raimo, tutti nella ripresa, dimostrano questo assunto. Una squadra in cui il "noi" viene sempre anteposto al cosiddetto "io" si troverà, di "default", quasi sempre sulla strada del successo.

Le prove, per esempio, di Pieraccini, Quaini, Di Tacchio, Donnarumma, tanto per fare nomi di giocatori di "garra" anziché fioretto, evidenziano quanto tale assunto stia divenendo "normalità" e ciò non può che rallegrare i tifosi, da troppo tempo alla ricerca di un gruppo di uomini capaci di traghettare il glorioso Liotru fuori dalle secche di questa infame categoria calcistica. Quest'ultima gara del 2025, dunque, fa ben sperare in vista di un nuovo anno che dovrà giocoforza confermare le velleità di una società in rampa di lancio, proiettata all'acquisizione definitiva di un Centro Sportivo come Torre del Grifo e allo sviluppo di un progetto, si spera, vincente già da fine aprile prossimo... Il mercato di gennaio dirà la prima parola, fra sogni e realtà (cominciano a solidificarsi voci relative a nomi interessanti come Bruzzaniti, Crisetig, Leone o Gyabuaa). Tuttavia, al di là di tutto, una certezza già possiamo estrarla dall'analisi di questa prima metà di torneo: il Catania è una squadra vera.

Carusanza, appuntamento al 4 gennaio per la difficile trasferta di Foggia, prima gara del girone di ritorno, e buone Feste! Let's go, Liotru, let's go!!!

Atalanta...roba!

Partita collegata