Catanzaro-Catania 2-1: Discesa libera
Un Catania a corrente alternata paga alcuni errori individuali ed inanella la quinta sconfitta consecutiva.

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Un Catania a corrente alternata paga alcuni errori individuali ed inanella la quinta sconfitta consecutiva.
Eccezion fatta per Biagianti, Marchese e Di Grazia, gli etnei non sfigurano contro la capolista.
Gli etnei regalano un tempo, sciupano il possibile 1-2 e con un errore da matita blu rimediano la terza sconfitta consecutiva.
Pulvirenti controlla il Lecce per un tempo, poi non riesce a tirare fuori dai suoi quanto necessario per rimontare lo svantaggio.
La squadra materasso del girone infligge una sonora lezione ai concetti fin troppo esasperati di Petrone.
Partita d'altri tempi, in cui gli ex si ergono a protagonisti. L'atteggiamento voluto da Petrone fa ben sperare per il futuro...
Focus sui tanti, troppi cambi di modulo della stagione, che hanno fin qui privato il Catania della necessaria identità.
L'ennesima rivoluzione tecnico-tattica disorienta la squadra. Servono ulteriori verifiche, soprattutto in trasferta.
Non convince il modulo varato da Petrone e in particolar modo la prova dell'intero pacchetto offensivo.
Il limite dell'atteggiamento in trasferta sembra irrisolvibile dall'attuale gestione tecnica. Urgono riflessioni della società.
Pioggia di insufficienze in casa Catania, con Rigoli sul banco degli imputati.
Bergamelli-Scoppa-Pozzebon: i migliori sono la spina dorsale del nuovo scacchiere di Rigoli, che infligge una lezione ad Auteri.
I rinforzi cominciano a produrre buoni risultati, ma l'assetto complessivo va testato contro compagini di caratura superiore.
Tavares mattatore del match, sufficienze piene per diversi protagonisti. Anche la Reggina targata Zeman non demerita.
Bucolo imbarca acqua, Di Grazia dà la scossa. Ok i nuovi acquisti, non altrettanto bene il "vecchio" allenatore...
Si scioglie come neve al sole il mito della difesa più solida e quello della predisposizione alle sfide con le "big"
Gli etnei confermano l'andazzo del girone d'andata: creano molto ma segnano poco. Ulteriore messaggio per Gennaio...
Russotto e Mazzarani trascinatori, Calil spreca la chance del riscatto.
Il Catania formato trasferta conferma i progressi di Cosenza, ma paga l'assenza di un uomo d'area di rigore.
Rigoli insiste sul sentiero tracciato a Cosenza e i fatti gli danno ragione, decretando la rinascita di Russotto.