Catania – Siracusa 1–0

Campionato · Giornata 28

3 marzo 2018 · Angelo Massimino — Catania

Stagione 2017-2018
Stadio Angelo Massimino — Catania
Spettatori —

Sintesi della gara

Stato Finale
Competizione Campionato
Giornata 28
Calcio d'inizio 3 marzo 2018

Eventi della partita

Reti
Curiale al 70'
Ammoniti

Formazioni

Le pagelle del Catania

Controlla senza difficoltà l’ex compagno Parisi. Vista la presenza di Porcino sulla propria corsia, nel primo tempo pensa più a difendere che a spingere e l’unico traversone lo prova al 22°. Nella ripresa ne effettua un altro al 62°, pescando Manneh in area. Nella parte finale si dedica alla coppia Daffara-Mangiacasale, frenandone le iniziative.

Marco Biagianti Centrocampista
7

Lucarelli lo piazza davanti alla difesa per arginare il trequartista avversario Catania. Il capitano svolge bene le proprie mansioni e ogni tanto si propone anche in avanti: al 21° serve Ripa in area, mentre al 28° avvia un’azione poi rifinita da Barisic. Nella ripresa rimedia un’ammonizione al 49° per un intervento in scivolata su Catania. Fino a quando resta in campo lotta come un leone e viene ricompensato dalla standing ovation che gli tributa il “Massimino” al momento della sostituzione. -> RIZZO voto 6,5: Entra al 77° ed eredità ruolo e compiti assegnati in precedenza a Biagianti. Nel recupero ferma una pericolosa azione del Siracusa sulla trequarti.

Francesco Lodi Centrocampista
6,5

Schierato per la prima volta nella sua carriera etnea da mezzala, nella prima metà di gara viene ingabbiato nella morsa del centrocampo siracusano. Si vede soltanto al 28°, quando spreca di testa un ottimo cross di Barisic. Va meglio nella ripresa, quando va vicino al gol su punizione al 53° e, soprattutto, fornisce un assist delizioso per Curiale, che sblocca la gara.

Maks Barišič Attaccante
6,5

Di tanto in tanto si propone con efficacia sulla destra e serve palloni interessanti in area, non sfruttati dai compagni (in particolare da Lodi e Ripa). Cliente difficile per Liotti. -> MANNEH voto 7: Entra al 59° e si piazza da ala destra. Ogni tanto commette qualche errore di distrazione (grave il retropassaggio sbagliato al 65°), ma garantisce un cambio di passo che mette definitivamente in crisi Liotti. All’85° conduce in modo spettacolare un contropiede poi sprecate da Di Grazia.

6

Nel primo tempo è spettatore non pagante. Nella ripresa si trovare coi riflessi pronti al 66°, quando il tiro di Catania viene deviato verso la porta da Aya.

Andrea Mazzarani Centrocampista
6

Gioca con grande agonismo, entrando duro nei contrasti, ma è spesso impreciso in appoggio. Nel finale si sacrifica in copertura, vestendo gli inediti panni dell’incontrista.

Ramzi Aya Difensore
6,5

Insieme a Bogdan argina senza particolari difficoltà Bernardo. E’ una spina nel fianco della difesa avversaria in occasione di ogni calcio piazzato battuto dal Catania, ma non riesce mai ad inquadrare la porta. Nel secondo tempo si gioca soltanto nella metà campo del Siracusa, per cui deve stringere i denti soltanto nel finale, quando Lucarelli lo sposta sulla fascia destra per contenere il subentrato Mancino, arginato a dovere.

6

Inizia con personalità, cercando di contribuire alla fase offensiva con corsa e lanci. Poi, quando il Siracusa esce allo scoperto, soffre l’esuberanza di De Silvestro dalle sue parti. Nella ripresa torna a spingere e prova un tiro dal limite dell’area al 59°. -> TEDESCHI voto 6,5: Entra a poco più di dieci minuti dal termine per proteggere il risultato. E’ provvidenziale al 79° quando spazza di testa un traversone pericoloso.

Francesco Ripa Attaccante
4

Nel primo tempo ha quattro palle gol, due delle quali a dir poco clamorose (al 32° su cross di Porcino e allo scadere in area piccola, dopo un tiro dello stesso Porcino deviato da un difensore aretuseo). Le sciupa tutte e per un giocatore del suo ruolo è imperdonabile. Nella ripresa mette in difficoltà la difesa avversaria al 57°. -> CURIALE voto 7,5: Entra al 68° e due minuti dopo “chiama” il passaggio a Lodi tagliando la linea difensiva aretusea. Servito magistralmente dal numero 10, con freddezza aspetta l’uscita di Tomei e lo uccella con un bel lob. All’84° si coordina e prova una rovesciata in area, mentre al 90° con una bella iniziativa sulla sinistra crea la superiorità numerica e prova a cercare Di Grazia e Manneh, anticipati da Giordano.

Luca Bogdan Difensore
6,5

Rispetto ad Aya si occupa maggiormente degli interventi aerei, utili a liberare la propria zona dai lanci in profondità tentati dal Siracusa. Prestazione senza sbavature.

6

Cerca di mettere in difficoltà il dirimpettaio Daffara. E’ incostante, ma le principali occasioni della prima frazione di gioco, fallite da Ripa, passano tutte dai suoi piedi. A inizio ripresa prova un destro da fuori al 50°. Poi abbandona il campo insieme a Barisic al 59°. -> DI GRAZIA voto 7: Subito dopo il suo ingresso prova un tiro a giro velleitario dalla sinistra. E’ magico il taglio smarcante che libera Lodi sulla trequarti al 70°, dando il là all’azione del vantaggio. Peccato per il controllo sbagliato all’85°, quando avrebbe potuto finalizzare un contropiede ben condotto da Manneh. Nel complesso, la sua rapidità, unita a quella del gambiano sull’out opposto, cambiano il volto alla partita.

Tabellino

CATANIA (4-3-3): Pisseri; Semenzato (dal 77' Tedeschi), Aya, Bogdan, Marchese; Lodi, Biagianti (dal 77' Rizzo), Lodi, Mazzarani; Barisic (dal 59' Manneh), Ripa (dal 68' Curiale), Porcino (dal 59' Di Grazia). A disp.: Martinez, Blondett, Tedeschi, Manneh, Rizzo, Bucolo, Di Grazia, Brodici. All: Lucarelli

SIRACUSA (4-2-3-1): Tomei; Daffara, Giordano, Altobelli, Liotti; Spinelli (dal 77' Toscano), Palermo; Parisi (dal 71' Mangiacasale), Catania, De Silvestro (dal 65' Calil); Bernardo (dal 71' Mancino). A disp.: D’Alessandro, Grillo, Bruno, Turati, O.Di Grazia, Toscano, Mangiacasale, Mazzocchi, Punzi, Mancino, Marotta, Calil. All: Bianco

ARBITRO: Fabio Schirru di Nichelino;Abagnara-Della Vecchia

RETI: Curiale al 70'.

AMMONITI: Biagianti, De Silvestro

ESPULSI: -

RECUPERO: pt 0; st 5'

INDISPONIBILI: Russotto, Rossetti e Caccavallo; Scardina

SQUALIFICATI: Esposito

DIFFIDATI: Aya, Esposito e Tedeschi

SPETTATORI: 9024

Cronaca della partita

CRONACA: PRIMO TEMPO
Pomeriggio nuvoloso al “Massimino”, con temperatura gradevole che si attesta attorno ai 15 gradi. Catania in campo con la tradizionale maglia a strisce verticali rosse e azzurre, pantaloncini azzurri e calzettoni neri; Siracusa con la divisa da trasferta, bianca con ampi richiami azzurri e numeri in giallo. Prima dell'inizio della gara esposto in Curva Nord uno striscione in ricordo della piccola Smeraldina. Calcio d’inizio affidato al Catania.

Primo squillo della gara al quarto minuto: calcio d’angolo battuto da Porcino, traversone mancino di Lodi, colpo di testa di Ramzi Aya dall’interno dell’area piccola con la sfera che sorvola di qualche metro la porta aretusea. Inizio di gara abbastanza lento, con il gioco spesso spezzettato dall’intervento dell’arbitro Schirru di Nichelino e con le due squadre molto attente a non concedere spazi. Fin dal primo quarto d’ora di gara si nota chiaramente, così come accaduto spesso nel corso di questo campionato, un Catania dall’assetto tattico camaleontico, impostato sulla carta col 3-5-2 (secondo la quanto comunicato in distinta) ma di fatto con il 4-3-3, con Porcino e Barisic sulla stessa linea di Ripa; Biagianti davanti alla difesa, Lodi nell’insolito ruolo di mezzala destra, Mazzarani a sinistra; Semenzato e Marchese esterni difensivi, Aya e Bogdan centrali. Primi venti minuti di pura e autentica noia, all’insegna del tatticismo, con le due squadre molto guardinghe. Al ventunesimo azione potenzialmente pericolosa per il Catania: bel taglio in verticale di Biagianti per l’inserimento di Mazzarani, quest’ultimo anticipato inopportunamente da Ripa con il pallone che si perde oltre la linea di fondo. Trenta secondi più tardi, dagli sviluppi di un calcio d’angolo (il terzo conquistato dagli etnei), colpo di testa di Ripa con palla che termine alta. Ventottesimo, prima vera palla-gol della partita: incursione sulla destra di Biagianti, traversone teso di Barisic, colpo di testa di Ciccio Lodi dal cuore dell’area di rigore aretusea con il pallone (colpito non nel migliore dei modi) che si perde abbondantemente a lato. Occasione ghiotta per il Catania capitata sulla “testa” sbagliata… Minuto trentuno ancora un’altra occasionissima per il Catania: delizioso invito di Ripa per Porcino, cross al bacio del numero 8 rossazzurro per lo stesso attaccante campano che di testa manda incredibilmente il pallone fuori da un paio di metri dalla porta siracusana.
Episodio dubbio al minuto 39 in area aretusea con un presunto fallo su Aya, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Lodi, non ravvisato dall’arbitro Schirru. Altra occasione potenziale per gli etnei costruita su calcio piazzato, ancora sull’asse Lodi-Aya: il numero 4 rossazzurro non arriva all’appuntamento con il pallone per questione di centimetri. Al quarantacinquesimo Catania vicinissimo al gol con Ripa che da due passi si fa respingere da Tomei un destro che sembrava destinato a finire in rete. Al duplice fischio del direttore di gara le squadre rientrano negli spogliatoi, tra i fischi del pubblico di casa, sul risultato di 0-0. Brutto primo tempo, Catania vicino al gol in diverse situazioni, Siracusa non pervenuto.

SECONDO TEMPO
Squadre in campo con gli stessi effettivi che hanno ultimato la prima parte di gara. Avvio di secondo tempo contraddistinto da alcune scelte assai discutibili dell’arbitro Schirru di Nichelino, decisioni non condivise da pubblico e squadra di casa. Al quarto prima ammonizione della partita: a rimediarla capitan Biagianti per un fallo su Lele Catania a centrocampo. All’ottavo minuto miracolo di Tomei sul calcio di punizione di Ciccio Lodi battuto da oltre venticinque metri. Catania che ha iniziato questo secondo tempo con maggiore veemenza rispetto al primo tempo, il Siracusa mantiene sempre lo stesso atteggiamento attendista. Dodicesimo, Catania ancora vicinissimo al gol: azione insistita di Barisic sulla destra, palla in mezzo per Semenzato, pallone ciccato dal numero 13 etneo che diventa un assist per Ripa, tiro dell’attaccante campano respinto da Tomei coi piedi. Al quattordicesimo doppio cambio nel Catania: fuori Porcino e Barisic, dentro Di Grazia e Manneh. Venti secondi più tardi sinistro dalla distanza di Semenzato con la sfera che finisce a un paio di metri a lato rispetto alla destra di Tomei. Sedicesimo, primo spunto del neo entrato Andrea Di Grazia con un destro a giro scagliato dal limite dell’area aretusea fuori di un paio di metri. Al diciottesimo ammonizione a carico dell’aretuseo De Silvestro, reo di aver tirato in porta a gioco fermo: decisione del direttore di gara ironicamente applaudita dal pubblico del “Massimino”. Ventesimo errore difensivo del Catania, commesso da Manneh, con pallonetto di De Silvestro che sorvola la porta catanese. Poco dopo fa il suo ingresso in campo, tra i fischi, l’ex Cateano Calil. Proprio il neo entrato, dopo qualche secondo, avvia un pericoloso contropiede con un tiro-cross di Lele Catania, sporcato vistosamente dall’intervento di Aya, che costringe Pisseri alla prima vera parata della gara. Al 23’ fuori Ripa, dentro Curiale. Venticinquesimo Catania in vantaggio! Splendida azione in velocità imbastita da Andrea Di Grazia, lancio millimetrico per Lodi, appostato al limite dell’area aretusea, no look del numero 10 per il tempestivo inserimento di Curiale che di destro scavalca Tomei in uscita. Decimo gol in campionato per l’ex Trapani. Un minuto più tardi doppio cambio nel Siracusa: fuori Bernardo e Parisi, dentro Mancino e Mangiacasale. Gara vibrante, apertissima, ravvivata dal doppio ingresso di Andrea Di Grazia e Kalifa Manneh che hanno dato velocità ed imprevedibilità all’azione del Catania. Trentunesimo altri due cambi in casa etnea: fuori Semenzato e Biagianti, dentro Tedeschi e Rizzo; nel Siracusa, mister Bianco, cambia toglie Spinelli per Toscano. Al trentasettesimo fallaccio di Altobelli su Manneh con l’arbitro che “risparmia” il cartellino giallo al difensore siracusano. Decisione al quanto discutibile. Trentottesimo, rovesciata di Davis Curiale parata da Tomei, applausi per il numero 11. Un minuto più tardi progressione devastante di Manneh, assist al bacio per l’accorrente Di Grazia che però si allunga troppo il pallone vanificando il tutto. Applausi a scena aperta per il giovane gambiano. Decretati cinque minuti di recupero. Catania arroccato dietro a difesa del vantaggio preziosissimo. Al 48’ tiro di Lele Catania che si perde altissimo. Nei restanti minuti di recupero non succede più nulla: Catania batte Siracusa 1-0, al termine di una gara non bellissima ma giocata con determinazione soprattutto nella seconda parte. Decisivi gli ingressi di Curiale (autore del gol vittoria), Di Grazia e Manneh, determinanti a dare maggior rapidità e velocità alla manovra etnea. In classifica il Catania mantiene inalterate le distanze dal primo e dal terzo posto: -7 dal Lecce (salentini vittoriosi a Siracusa contro l’Akragas) e Trapani (vittoria granata contro il Racing Fondi).

Articoli sulla partita

Catania – Siracusa: i precedenti

31 Incontri
16 Vittorie Catania
9 Pareggi
6 Sconfitte

Bilancio

Vittorie 51,6%
Gol Catania / gara 1,39
Gol subiti / gara 0,97

Casa e trasferta

Catania in casa 10 V · 4 N · 1 P
Catania in trasferta 6 V · 5 N · 5 P
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