"Il Bradipo e la Carpa", tratto dal libro sugli allenatori-eroi Kertész e Tóth

Una scena dello spettacolo teatrale

Una scena dello spettacolo teatrale "Il Bradipo e la Carpa"  Foto: Nino Russo

Per l'Autunno Culturale Ungherese, il 4 ottobre, protagonista la storia dei due allenatori-eroi, detti gli 'Schindler del Calcio'

Dal 4 al 26 ottobre, nella nostra città, nell'ambito dell'evento “Sicilia e Ungheria, un amore corrisposto" – Autunno Culturale Ungherese, si terranno una serie di incontri organizzati dall’Associazione Culturale Italo-Ungherese in Sicilia, con il patrocinio del Comune di Catania. Proprio il giorno d'apertura dell'evento, venerdì 4 ottobre, sarà incentrato sulla storia dei due allenatori-eroi Géza Kertész e István Tóth; alle 11 si darà corso all'inaugurazione della targa alla memoria di Géza Kertész, allenatore del Catania nelle stagioni 1933-36 e 1941-42, allo stadio Angelo Massimino di Catania.

Dalle 17 dello stesso giorno, presso il salone Cgil di Via Crociferi 40, avranno luogo due eventi: aprirà Roberto Quartarone, giornalista catanese, con la presentazione del proprio libro “Due eroi in panchina” (edizioni Incontropiede), seguirà l'adattamento teatrale tratto dallo stesso volume dal titolo “Il Bradipo e la Carpa”, che ci racconterà, dal carcere, la storia di Géza Kertész e István Tóth, gli “Schindler del calcio”, grazie alle scene realizzate dalla Compagnia Carnevale, con Antonio Carnevale e Riccardo Stincone.

La redazione di calciocatania.com ha sempre seguito con vivo interesse le vicende che hanno portato a riscoprire la storia di Kertész, protagonista, dalla panchina, della prima promozione in Serie B del Catania. Grazie all'encomiabile opera di ricerca svolta dagli autori de ”Tutto il Catania minuto per minuto” è stato possibile rispolverare non solo la storia sportiva che lega il mister ungherese alla città dell’Elefante, ma anche una vicenda umana che disegna i contorni di una figura eroica. Nel 2011 (pochi mesi dopo l’uscita del volume), gli autori, insieme ad altri cittadini catanesi, hanno costituito un Comitato dedicato all'allenatore ungherese, con lo scopo di diffondere alla cittadinanza la sua storia con una serie di iniziative, per arrivare all'obiettivo di ottenere l’intitolazione di una via della città allo stesso Géza Kertész, una strada che oggi collega le vie Galermo e Sebastiano Catania, nei pressi del PalaGalermo e di un campo di calcio del Cus.

Nel 2016, come detto, Roberto Quartarone rilascia il libro "Due eroi in panchina, la storia di Kertész e del suo grande amico Tóth che, dal carcere, si raccontano gli aneddoti del loro percorso sportivo e tanto altro. Nell'estate 2018, il sito ha raccontato la testimonianza diretta del nostro Vincenzo La Corte che si è recato presso le sepolture dei due eroi, poste nel "Cimitero degli Eroi" di Budapest, cingendo la lapide di Kertész della sciarpa rossazzurra.