UFFICIALE: Llama torna al Catania

La carriera di Llama (Grafica a cura di Bruno Marchese)

La carriera di Llama (Grafica a cura di Bruno Marchese)  Foto: CalcioCatania.com

L'argentina torna a Catania dopo cinque anni. Contratto biennale per lui.

Attraverso il proprio sito ufficiale "Il Calcio Catania comunica di aver acquisito a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Cristian Ezequiel Llama, nato a Lomas de Zamora, in Argentina, il 30 giugno 1986. Il centrocampista torna ad indossare la nostra maglia dopo l'esperienza maturata fino al 2012, caratterizzata da grandi emozioni e risultati positivi: Llama ha collezionato con il Catania 70 presenze e 3 reti in Serie A Tim, alle quali si aggiungono 6 gare disputate in Tim Cup. Nel corso della carriera, il talentuoso atleta sudamericano ha giocato nella massima serie anche in patria, con Arsenal Fútbol Club, Club Atlético Colón, Club Atlético Newell's Old Boys e Club Atlético Aldosivi, in Italia con la Fiorentina ed in Messico con il Club Deportivo Tiburones Rojos de Veracruz. L'esterno mancino ha sottoscritto un contratto biennale, legandosi al nostro club fino al 30 giugno 2020"

Esplosione interrotta bruscamente a Cagliari
Scovato all’età di 21 anni dall’ad Lo Monaco, che lo andò a prelevare dall’Arsenal de Sarandì nella lontana estate del 2007 con l’auspicio di poter lanciare un nuovo “talento da plusvalenza” (sul modello Vargas), il mancino non riuscì a trovare spazio nei primi mesi trascorsi alle falde dell’Etna, vuoi per problemi di ambientamento al calcio nostrano, vuoi per noie di natura fisica. Così, dopo aver totalizzato una sola presenza (fu schierato a partita in corso da Baldini nella sfida esterna contro il Napoli), nel mese di gennaio del 2008 fu spedito in prestito al Newell’s Old Boys.
Rientrato alla base l’estate successiva, cercò di farsi spazio nel Catania di Zenga, peraltro votato al sistematico turnover. A parte pochi lampi isolati (su tutti, il guizzo che portò al cross per il gol di testa di Martinez nel derby casalingo col Palermo), Llama non riuscì a mettersi in mostra.
La musica cambiò nel 2009/10, quando l’argentino emerse come uno degli elementi più in forma durante la gestione Atzori e fece il definitivo salto di qualità con l’avvento di Sinisa Mihajlovic sulla panchina etnea. Oltre alla titolarità ed alla crescita esponenziale della qualità delle prestazioni, arrivarono i primi gol, tutti di pregevole fattura: la perla su punizione a “Marassi” contro la Sampdoria ed il contropiede concluso con uno spettacolare tiro a giro contro il Bari al “Massimino”. Proprio nel momento di massima ascesa, la carriera di Llama subì un brusco contraccolpo il 7 marzo del 2010 al “Sant’Elia” di Cagliari: durante la sfida coi sardi, il numero 16 rimediò in uno scontro la Lazzari la rottura dei legamenti crociati anteriori della gamba sinistra.
Inevitabile l’operazione ed una lunga convalescenza, conclusa soltanto nel mese di ottobre. Nel frattempo era arrivato a Catania Marco Giampaolo, un tecnico che avrebbe potuto valorizzarlo, vista la propria predilezione per 4-4-2, ma che invece non gli riservò molta fiducia, anche in virtù del lento recupero della miglior forma fisica da parte dell’argentino.
Il minutaggio aumentò con l’avvento di Diego Pablo Simeone, ma aumentò anche la concorrenza (oltre al titolare fisso Gomez, arrivato in estate, a gennaio approdarono Schelotto e Bergessio, con quest’ultimo spesso schierato in posizione laterale, a supporto di Maxi Lopez). In virtù di ciò Llama finì col regredire nel ruolo di riserva, che mantenne anche nella stagione successiva con Montella in panchina (e Barrientos finalmente titolare). L’unica gioia del biennio fu rappresentata dal meraviglioso gol al volo, su schema d’angolo, realizzato contro la Sampdoria nel marzo del 2011, che regalò tre punti fondamentali in chiave salvezza.
Chiuso dall’ennesimo arrivo nel settore, quello di Lucas Castro, nelle ultime ore del calciomercato estivo del 2012 si trasferì in prestito alla Fiorentina, dove si era accasato proprio il suo ultimo allenatore, Vincenzo Montella. Anche a Firenze l’Aeroplanino lo relegò a riserva. Rientrato a Catania nell’estate 2013, Llama si ritrovò di fronte il neo vice-presidente Pablo Cosentino. I rapporti, evidentemente, non furono idilliaci, dal momento che si pervenne ad una rescissione consensuale e, nei mesi successivi, attraverso un popolare tweet, il calciatore suggerì inequivocabilmente di mandare via l’ex procuratore al fine di raggiungere la salvezza.
Dopo una stagione in Messico, al Veracruz, l’esterno tornò in patria, giocando per tre anni nella massima divisione albiceleste con le maglie di Colón ed Aldovisi. Nel corso dell’ultima stagione, Llama è rimasto in Argentina, ma è sceso di categoria, militando da settembre a dicembre nell’Agropecuario (Serie B) e da gennaio a maggio nel Gimnasia di Mendoza (Serie C), club nel quale peraltro ha firmato il gol della promozione in seconda serie.
Dopo essersi svincolato dalla società sudamericana, l'esterno ha accettato la proposta del suo vecchio mentore ed è pronto a rimettersi in gioco nella città etnea. Un rapporto, quello con Lo Monaco, mai dimenticato dal giocatore, che in occasione del ritorno all'ad a Catania nell'estate 2016, si pronunciò così su twitter: "Un grosso in bocca al lupo per il migliore direttore sportivo che è tornato a Catania, dopo quella gente che ha rovinato tutto. Bentornato”