Ternana-Catania 3-2: le pagelle dei rossazzurri

Ciccio, giornata da cancellare

Ciccio, giornata da cancellare  Foto: Nino Russo

Le valutazioni riportate dai rossazzurri al termine della gara di Terni

FURLAN voto 6: Dopo 100 secondi è graziato dal clamoroso errore di Ferrante. Incerto, al 19’, quando non trattiene il diagonale di Partipilo costringendo agli straordinari Silvestri. Si riscatta prontamente al minuto 24’ quando respinge d’istinto il tap-in aereo del solito Ferrante. Incolpevole in occasione delle tre reti subite, due delle quali autoreti, nella ripresa evita un passivo maggiore in un paio di circostanze.

CALAPAI voto 6,5: Assai mobile nel primo tempo, ogni qual volta che scende lungo la fascia mette in difficoltà lo ‘stagionato’ Mammarella che viene puntualmente saltato. Pochi pericoli dalle sue parti. Suo l’assist che porta al momentaneo 0 a 1 di Mazzarani.

MBENDE voto 4: Partita da incubo per l’afro-tedesco. Dopo meno di due minuti, così come accaduto domenica scorsa a Reggio Calabria, si fa bruciare dall’attaccante avversario (ieri Corazza, oggi Ferrante) non riuscendo a tamponare. Lento, macchinoso ed impacciato soffre visibilmente la maggior freschezza e agilità degli avanti rossoverdi. Sua, al 31’, la goffa autorete che riporta la gara in equilibrio. Una domanda ci sorge spontanea: era necessario pescare un difensore centrale dalla B olandese? Scommessa che ci pare ampiamente persa.

SILVESTRI voto 6,5: Da solo si sobbarca l’intero peso della retroguardia rossazzurra, tamponando come può ogni buco. Miracoloso, al 24’, quando toglie dalla porta un colpo di testa a botta sicura di Ferrante. Rimedia un giallo, rischia di pigliarne un altro, finisce coi crampi.

BIONDI voto 5: Giornata nera per il volenteroso numero 21 rossazzurro. Nonostante non sia un terzino (o se preferite, un esterno basso), e neanche un mancino, il buon Kevin è ‘costretto’ per amor della Patria a giocare sull’out sinistro della retroguardia etnea e alla marcatura dello sgusciante Federico Furlan, con quest’ultimo che lo ‘beffa’ in occasione dei primi due gol umbri. Sua l’autorete del 3-1, che chiude sostanzialmente i giochi, propiziata da una vistosa spinta ai suoi danni non vista dall’arbitro Gariglio. Decisamente meglio quando si affaccia nella metà campo avversaria, così come avviene al 27’ del primo tempo, quando serve un pallone interessante a Mazzarani.
dall’88’CURIALE s.v.: Non tocca palla.

DALL’OGLIO voto 5: In campo dal primo minuto, così come non avveniva dalla gara di Potenza, l’ex Brescia si rende autore di una gara incolore. Sfiora il golazo, al 12’ del primo tempo, con un destro di prima intenzione che fa la barba al palo, ma per il resto fatica al cospetto del maggior dinamismo degli avversari.
dal 67’LLAMA voto 5,5: Il passaggio filtrante per Maks Barisic, in occasione della rete di Matteo Di Piazza, è l’unica nota positiva (e da segnalare) della sua porzione di partita. Non è la sua categoria, lo ripeteremo fino allo sfinimento.

LODI voto 4,5: Che sarà un pomeriggio da dimenticare lo si intuisce già dopo meno due minuti, quando perde un pallone sanguinoso che porta all’occasionissima malamente sprecata da Ferrante. Poco lucido e poco assistito dai compagni è sovrastato dalla maggior freschezza e brillantezza della mediana umbra. Un film già visto in altre trasferte. Solita solfa, insomma. Lodi in C è un lusso, un’arma letale che in pochi hanno, ma se non viene messo nelle condizioni giuste si rivela un uomo in meno. Come oggi.

WELBECK voto 5: Anche in quel di Terni, così come avvenuto in altre trasferte, Nana si conferma decisamente più timido e poco performante rispetto all’apporto, inteso in termini di sostanza e quantità, che riesce a dare fra le mura amiche. Giornata negativa, anche per lui.

MAZZARANI voto 6,5: Nel primo tempo è una spina nel fianco per la difesa umbra. Ogni qual volta tocca un pallone vien fuori un pericolo per i rossoverdi. Oltre al gol che sblocca la partita (terza rete in campionato, sempre in trasferta, dopo quelle di Avellino e Monopoli) il numero 32 rossazzurrro sfiora il bis in altre due circostanze. L’uno-due micidiale dei rossoverdi in avvio di ripresa, oltre a chiudere la gara, lo innervosisce vistosamente. Il giallo, beccato nei minuti successivi, è un segno evidente di uno stato di frustrazione.
dal 77’ROSSETTI s.v.: Non pervenuto.

DI PIAZZA VOTO 6: Impalpabile per la prima ora di gioco, nella quale non si vede mai, si accende al minuto 66’ quando di testa impegna severamente Iannarilli. Qualche minuto più tardi costringe l’ex Bergamelli al fallo tattico e, di conseguenza, l’arbitro ad estrarre il giallo in faccia al difensore. Suo il gol del definitivo 3 a 2.

DI MOLFETTA voto 5: Parte bene, conquistando diversi calci di punizione, per poi perdersi inesorabilmente fino al momento della sostituzione. Poco incisivo.
dal 67’BARISIC voto 5,5: All’esordio stagionale, lo sloveno, ancora vistosamente indietro in termini di condizione fisica, si fa apprezzare per la bella imbeccata per Di Piazza in occasione del 3 a 2. Stop.

CAMPLONE voto 4,5: Al di là dello sviluppo della gara, delle due autoreti subite e del possibile 0 a 2 sfiorato in due occasioni (sempre con Mazzarani), l’immagine del Catania visto quest’oggi al “Liberati” è simile a quelle viste a Potenza, Monopoli e Reggio Calabria: squadra messa in difficoltà dalla maggior aggressività, freschezza e organizzazione dell’avversario fin dalle primissime battute di gioco. Se oggi il gol avversario non è arrivato nel primo quarto d’ora, così come era capitato nelle tre trasferte menzionate in precedenza, è solo per demerito del rossoverde Ferrante. L’impressione, e non da oggi, è che l’attuale organico messo a disposizione della dirigenza non sia adatto al suo credere tattico. Ad aggravare il tutto il peso di numeri impietosi: 13 gol subiti in 5 trasferte, quarta sconfitta di fila lontano dal “Massimino”, ottavo posto in classifica a -7 dal primo. Due strade all’orizzonte: cambiare direzione, facendo di necessità virtù, o tamponare fino al mercato di gennaio. Ci sarebbe anche una terza. A buon intenditore…

TERNANA voto 7: Fino al fischio d’inizio i rossoverdi ‘vantavano’ (si fa per dire) il quattordicesimo rendimento casalingo del girone, con appena 4 punti e 2 due reti segnate in tre gare. L’impressione data dai rossoverdi di Gallo, a prescindere dal posizionamento in classifica, è tutt’altro che trascendentale: squadra dinamica e aggressiva, ben messa in campo, con uomini di categoria in ogni reparto, naturale propensione alla corsa (Paghera su tutti) e con elementi di qualità (Federico Furlan) abili a sfruttare le pecche altrui. Tutte NOZIONI FONDAMENTALI IN SERIE C. Trite e ritrite.

ARBITRO GARIGLIO voto 5,5: Direzione di gara con poche sbavature, così come la distribuzione dei cartellini. Tuttavia, la sufficienza ‘salta’ per il mancato intervento in occasione dell’autorete di Biondi, generata, a nostro avviso, da una spinta decisiva sul numero 21 rossazzurro.