Sottil: "Contro il Sassuolo per passare il turno e fare una grande partita"

Andrea Sottil

Andrea Sottil  Foto: CalcioCatania.com

Il tecnico rossazzurro si è espresso così nella conferenza pre-gara, a 48 ore dalla sfida con gli uomini di De Zerbi

Si è da poco conclusa, nella sala stampa di Torre del Grifo, la conferenza pre-gara di mister Andrea Sottil, in vista della sfida di Coppa Italia, valida per il quarto turno, tra il Sassuolo e il Catania, in programma mercoledì 5 dicembre alle 18 al "Mapei Stadium - Città del Tricolore" di Reggio Emilia.

Le dichiarazioni del tecnico rossazzurro:
«È un impegno che la squadra si è guadagnata sul campo, ci siamo conquistati la possibilità di giocare questa partita contro il Sassuolo, squadra di Serie A, che affronteremo con la convinzione di passare il turno, anche se la nostra priorità rimane il campionato. La squadra ci arriva molto bene, andiamo a Sassuolo per passare il turno, com’è giusto che sia e per fare una grande partita».

«Queste partite ti danno la possibilità di confrontarti con giocatori di Serie A, con palcoscenici di Serie A, e c’è la possibilità per chi ha giocato meno di fare minutaggio e di confrontarsi con calciatori di Serie A. Ci sono tutti i presupposti per fare una grande partita e sono convinto che i ragazzi la faranno. Questa partita ci dà la possibilità di giocare, che è sempre un bene, tutti i ragazzi sono a disposizione a parte Llama, ben venga questa partita perché ci dà la possibilità di continuare il ritmo gara».

«Noi abbiamo una strada ben precisa da percorrere, andiamo avanti per quello che stiamo facendo e per quello che stiamo proponendo, siamo consapevoli di affrontare una squadra allenata da un allenatore propositivo, che attua un gioco totale, che fa giocare bene le sue squadre. Bene così, perché quando nel nostro campionato troviamo squadre che giocano a viso aperto, troviamo i nostri spazi, mi aspetto una partita bella pimpante, dobbiamo portare avanti la nostra identità, è un bel test, stimolante per tanti motivi».

«De Zerbi è stato un compagno di squadra e un amico, ho sempre avuto degli ottimi rapporti con lui, è sempre un piacere rivederlo, è un ottimo allenatore che ha il coraggio di puntare sui giovani. Ognuno ha il suo modo di fare calcio e lui ha il suo, basato sulla collettività e nel far giocare i giovani anche emergenti, come Magnani, che due anni fa giocava nel Siracusa in Lega Pro e questa è una bella cosa, perché in questo momento il calcio italiano ha bisogno di forze fresche, di giovani. Il giovane se non viene fatto giocare non crescerà mai. De Zerbi nel lavoro quotidiano migliora il calciatore».