Siracusa-Catania 1-2: quella vittoria firmata Pelosi-Esposito

Il Catania 1990-91

Il Catania 1990-91  Foto: CalcioCatania.com

Il racconto della vittoria degli etnei di mister Sormani risalente alla stagione 1990-91. All'interno le immagini della gara

Paradisi in porta; Mattei, Salvadori, D’Aloisio e Del Vecchio in difesa; Schio, Esposito, Manieri e Perinelli a centrocampo; Pelosi e Cipriani di punta. Con questo undici, di certo non in grado di far fantasticare i tifosi, Angelo Benedicto Sormani, brasiliano naturalizzato italiano dal glorioso passato (da calciatore) nel Milan di Nereo Rocco, affrontò il 21 ottobre del 1990 la prima sfida in campionato tutta siciliana sulla panchina degli etnei. Correva la stagione 1990-91, il campionato di terza serie si chiamava ancora Serie C1 e il presidente alla guida dell’Elefante era per la quarta annata di fila Angelo Attaguile. Il momento della formazione rossazzurra allenata dall’allievo del Paròn era piuttosto positivo: dopo un avvio da film horror, con un pareggio e due sconfitte, il Catania aveva ingranato la marcia giusta, andando a vincere prima a Terni e sette giorni dopo in casa contro il Nola. Grande protagonista delle due gare Claudio Pelosi, a segno in entrambe le partite.

Stagione 1990-91: tifosi rossazzurri presenti al "De Simone" 



Proprio l’attaccante canturino, giunto in estate dal Derthona, prolunga il suo magic moment mandando la palle in rete dopo appena 13 minuti, gol che porta in vantaggio il Catania al “Nicola De Simone” di Siracusa. Poco meno di mezz’ora più tardi, precisamente al minuto 41, ci pensa Vincenzo Esposito (altro volto nuovo in casa etnea) a piazzare la zampata del 2-0, infilando il portiere aretuseo Zuccher con un destro in corsa. Sotto di due reti il Siracusa di Adriano Cadregari, futuro tecnico dell’Atletico Catania, si getta a capofitto in avanti in cerca di una difficile rimonta. L’episodio che potrebbe avviarla arriva dopo sei minuti della ripresa: Schio stende Bizzarri in area, l’arbitro Brasca di Busto Arsizio decreta il rigore trasformato dallo stesso attaccante aretuseo. La rete del 1 a 2 rimane una magra consolazione, il Siracusa ci prova con il cuore ma il Catania si difende con le unghie e coi denti conquistando la terza vittoria di fila, la seconda in terra aretusea dopo il 3-2 della stagione precedente. Il resto è un triste racconto: disordini e tafferugli dentro e fuori dal “De Simone” tra le due opposte fazioni. Un epilogo poco edificante che macchia amaramente una bella giornata di sport.