Sassuolo-Catania 2-1: le pagelle dei rossazzurri

Joel Baraye, migliore in campo

Joel Baraye, migliore in campo  Foto: Nino Russo

Le valutazioni riportate dai rossazzurri al termine della gara di Coppa Italia contro il Sassuolo

PISSERI voto 7: Incolpevole in occasione del gol Matri che sblocca il risultato dopo un quarto d’ora, è bravo in più di una circostanza ad evitare il raddoppio neroverde. Decisivo al 26’ quando devia con gli artigli la puntata di Matri che carambola sul palo. Nella ripresa, nelle poche che viene chiamato in causa dai neroverdi, si fa trovare sempre pronto. All’80’ salva su ‘solito’ Matri, ma nulla può sul tap-in vincente di Locatelli. Evita il terzo gol mettendo i pugni sul tiro di Brignola.

CALAPAI voto 6,5: Prestazione tutta sostanza lungo la fascia destra. Difende bene e mette in area emiliana diversi palloni interessanti e ben calibrati.

SILVESTRI voto 5: In una serata ampiamente positiva, a parte il risultato, dispiace dover mettere un’insufficienza, anche se nel suo caso è inevitabile. In campo dal primo minuto, dopo aver saltato l’ultimo impegno di campionato (il Matera) per squalifica, il numero 5 rossazzurro si rende sfortunato protagonista dell’errore che spiana la strada a Matri in occasione dell’1-0. Si fa sorprendere all’80’, sempre da Matri, nell’azione che porta al 2-1. Completa la sua serata-no con un giallo per un fallo su Di Francesco.

ESPOSITO voto 7: Un pilastro al centro della retroguardia rossazzurra. Fa valere tutta la sua esperienza sbrogliando in più di una circostanza situazioni pericolose.

BARAYE voto 7,5: Partita di altissimo livello in entrambe le fasi. Colpisce un palo (sul quale è determinante la deviazione di Lemos), conquista punizioni, spinge con veemenza e mette la museruola al neroverde Brignola. Migliore in campo.

BUCOLO voto 6,5: Fascia di capitano al braccio, combatte con il solito cuore che lo contraddistingue.

G. RIZZO voto 6, 5: Nell’ora in cui rimane in campo si fa apprezzare per il solito lavoro ‘oscuro’ che risulta preziosissimo.
dal 59’ BIAGIANTI voto 6: In campo nell’ultima mezzora di gioco, per dare fiato alla mediana etnea nel momento di maggiore sforzo, svolge puntualmente i compiti dati in dotazione da mister Sottil.

BRODIC voto 6,5: La sua serata è da corrente alternata. Appare dopo 10 minuti di gara dimostrandosi, però, poco reattivo nell’area neroverde. Al 41’, dopo una mezzora da fantasma, riappare segnando la rete del momentaneo 1-1 con un gesto tecnico assai pregevole: con un sinistro a giro da applausi che si spegne nel sacco dopo aver baciato il palo. A metà ripresa gira in porta di testa lo splendido cross di Calapai, ma la traversa ingenerosa gli dice di no.

ANGIULLI voto 6,5: Schierato in mezzo nella batteria dei trequartisti, come ‘vice Lodi’, il buon Federico disputa una partita da croce e delizia. Molto mobile e dinamico, fa la spola fra trequarti e mediana correndo come un forsennato. Prova spesso il tiro in porta, sfiorando il gol al minuto 40’, pecca in più di una circostanza nella precisione, soprattutto nell’ultimo passaggio. Dalla serata emiliana, però, arriva la risposta che in molti si aspettavano: Angiulli c’è!

BARISIC voto 6: Pochi spunti nella partita dello sloveno, più impegnato a dare una mano alla mediana che all’attacco. Il suo nome, nel taccuino, si segnala in due circostanze: al 32’ quando smarca Rizzo con un delizioso pallonetto e al 52’ quando costringe Peluso al fallo e l’arbitro all’ammonizione. Sei stentato.
dal 66’MANNEH voto 6,5: Molto più mobile rispetto al numero 7, il gambiano riversa in campo tutta la sua esplosività e freschezza. Chiede il rigore, per un contatto non plateale, l’arbitro sorvola e fa bene. Altra tappa importante nella crescita di un calciatore dal sicuro avvenire.

CURIALE voto 6: Partita di grande sacrificio per l’italo-tedesco, trascorsa a prendere botte e creare spazio ai compagni di squadra. Al 20’ invoca il rigore, che potrebbe anche starci, poi, al 40’, crea una breccia invitante nel cuore della difesa del Sassuolo non sfruttata a dovere da Angiulli.
dal 76’MAROTTA s.v.: Entra nel finale di gara, come ultima carta per tentare il colpo qualificazione. L’ex senese tocca pochi palloni, uno dei quali, al minuto 80’, scaraventato alle spalle di Pegolo. Sarebbe gol, non per la terna arbitrale che assegna una punizione ai padroni di casa per un fallo di confusione. Decisione che ci può stare.

SOTTIL voto 7,5: Le scelte iniziali certificano che il “vogliamo passare il turno” della vigilia non era una frase di circostanza ma bensì un pensiero veritiero. Il Catania ‘da Coppa Italia’ si conferma determinato, solido, corale e bello da vedere. A differenza di quanto accade in campionato, dove si gioca (si fa per dire) contro avversari che badano più a non far giocare l’avversario, l’atteggiamento in campo del Sassuolo favorisce le caratteristiche di un Catania che si dimostra formazione molto tecnica per la terza serie. Positiva l’impressione destata dal 4-2-3-1 con il ‘triangolo mobile’ composto da Rizzo, Bucolo e dai ripiegamenti di Angiulli, idem il lavoro dei due esterni bassi. Convincenti anche le mosse a gara in corso. Per il passaggio del turno occorreva maggior fortuna (vedi la traversa di Brodic sull’1-1) e qualche errore in meno in fase difensiva.

SASSUOLO voto 5,5: Nonostante il turnover dalla settima forza del campionato di Serie A ci si aspettava molto di più, soprattutto se in panchina c’è un amante del bel calcio come Robertino De Zerbi. La differenza di due categorie non si è mai vista, se non negli episodi chiave della gara: vistosi errori difensivi del Catania prontamente tradotti in gol dai neroverdi.

ARBITRO RAPUANO DI RIMINI voto 5: La partita nonostante sia giocata a viso aperto e con un certo agonismo non è difficile da arbitrare. Equilibrata la distribuzione dei cartellini gialli, da rivedere alcuni contatti dubbi in entrambe le aree: al 20’ per un sandwich su Curiale e al 70’ per una trattenuta di Esposito su Magnani. Rapuano lascia correre, anche se il calcio di rigore poteva starci in ambedue le azioni. Qualche di dubbio in occasione del fallo di confusione fischiato nell'azione del gol (annullato) di Marotta...