Robur Siena-Catania 1-0: traditi da Pisseri e dagli errori sotto porta

100 fantastici tifosi rossazzurri a Siena

100 fantastici tifosi rossazzurri a Siena  Foto: CalcioCatania.com

I bianconeri si aggiudicano l'andata in una sfida equilibrata. Il Catania dovrà provare a ribaltare il risultare al "Massimino".

TABELLINO
MARCATORI: 69° Marotta.

SIENA (4-3-3): Pane; Rondanini, Sbraga Panariello, Iapichino; Cristiani (47° pt Bulevardi), Gerli, Vassallo (77° Solini); Neglia (77° Damian), Santini (59° Guberti), Marotta.
A disp.: Crisanto, Rossi, Brumat, Dossena, Emmausso, Mahrous, Guerri, Cleur.
All: Mignani

CATANIA (3-5-2): Pisseri; Aya, Tedeschi, Bogdan; Esposito (60° Curiale), Rizzo (76° Lodi), Biagianti, Mazzarani (83° Caccavallo), Porcino (76° Manneh); Ripa (60° Barisic), Russotto.
A disp.: Martinez, Blondett, Marchese, Semenzato, Bucolo, Di Grazia, Brodic.
All: Lucarelli

ARBITRO: Ivan Robilotta di Sala Consilina.

ASSISTENTI: Giuseppe Macaddino di Pesaro; Antonio Vono di Soverato; IV uomo Daniele Paterna di Teramo.

AMMONITI: Cristiani (Siena); Barisic (Catania).

ESPULSI: -

RECUPERO: 2'; 4'.

DIFFIDATI: Bulevardi, Gerli, Marotta e Panariello (Siena); Aya, Curiale e Porcino (Catania).

LE SCELTE INIZIALI
Sia Mignani che Lucarelli confermano la disposizione tattica preferita nel corso della regular season, ma attuano alcune modifiche rispetto alle scelte operate durante i quarti di finale.
Per il tecnico etneo un po’ di rotazione rispetto agli uomini scelti dal 1’ per le sfide contro la Feralpisalò: in difesa Tedeschi al posto di Blondett; sulla corsia destra Esposito, più dedito alla fase difensiva, preferito all’attaccante aggiunto Barisic; in mezzo Lodi, fresco di matrimonio, rifiata e lascia spazio ad un altro senatore, Andrea Mazzarani; in avanti l’attesa staffetta tra Ripa e Curiale, col primo che ha la chance di partire dall’inizio a due mesi e mezzo di distanza dall’ultima volta (Bisceglie). Confermati gli altri titolari nei rispettivi ruoli.
Per quanto riguarda il Siena, due cambi rispetto all’11 proposto tre giorni fa nel rovente match con la Reggiana. In difesa non ce la fa D’Ambrosio, sostituito da Sbraga. In avanti confermato il tridente offensivo, ma importante variazione negli interpreti: l’esperto Guberti va solo in panchina, al suo posto parte dall’inizio Santini (colui che ha trasformato il rigore della discordia domenica sera), che sarà supportato sugli esterni da Neglia e Marotta.

PRIMO TEMPO
Il Siena, in completa tenuta nera, attacca da sinistra verso destra; Catania in tenuta bianca con strisce trasversali rossazzurre. Primo sussulto al 3° con un tiro dalla distanza di Vassallo, deviato da Biagianti e bloccato senza problemi da Pisseri. Un minuto dopo Santini si propone sulla sinistra, viene a contatto con Aya e guadagna un corner. Al 9° il Catania recupera un buon pallone sulla trequarti, Mazzarani ci prova senza pensarci sù ma la conclusione è troppo alta. Al 13° Esposito ferma irregolarmente Neglia e concede una punizione dalla trequarti agli avversari, che però battono male. Nel Siena i tre davanti cambiano spesso posizione, non dando punti di riferimento. Il Catania è attendista e tiene gli esterni bassi.
Superato il primo quarto d'ora, chance per il Catania con Rizzo che prova una conclusione violenta dal limite dell'area: respinta di Pane, la palla arriva dalle parti di Russotto il cui tiro è però murato da un difensore avversario, poi ci riprova Rizzo e Pane blocca a terra. Intorno al 20° scontro tra Santini ed Aya a metà campo, l'arbitro fa proseguire tra le proteste del pubblico. Al 22° prima ammonizione del match per Cristiani, colpevole di aver fermato in scivolata Mazzarani in mediana. Un minuto dopo lo stesso numero 32 guadagna un'altra punizione, stavolta nella metà campo avversaria, in virtù di un fallo di Vassallo. Sugli sviluppi del calcio piazzato Russotto guadagna un angolo crossando ed ottenendo la deviazione di Cristiani. Al 26° gioco interrotto per mezzo minuto per un principio di contesa tra Santini e Mazzarani, susseguente ad un contrasto falloso dell'attaccante senese su capitan Biagianti. Al 28°, dopo un'azione insistita di Porcino sulla sinistra, Mazzarani prova a crossare con un destro a giro verso il secondo palo, Ripa si inserisce ma non può arrivarci.
Minuto dopo minuto il Catania guadagna metri e superata la mezz'ora guadagna un'importante punizione dal limite, lato sinistro, grazie ad un'incursione di Rizzo. Mazzarani sul punto di battuta, da un punto simile a quello del gol siglato a Castellammare, deve attendere per qualche scaramuccia in area che ritarda l'esecuzione. Il tiro dell'ex Modena si spegne a lato. Al 36° si rivede il Siena con una conclusione di Gerli: il pallone si impenna dopo una deviazione etnea e finisce in angolo. Un minuto dopo grandissima occasione sprecata da Russotto in area: il numero 7 era stato involontariamente servito da Cristiani che al limite dell'area era intervenuto con un retropassaggio alto per anticipare Ripa. La conclusione di Russotto però è troppo sporca e si spegne sul fondo. Subito dopo replica il Siena con Iapichino, diagonale violento da fuori, palla a lato, non di molto. Al 40° i padroni di casa guadagnano una punizione sulla trequarti, lato sinistro: spiovente pericoloso bloccato a terra da Pisseri. Il match è caratterizzato da un susseguirsi di calci piazzati guadagnati a lunga distanza dalla porta e mai sfruttati a dovere dalle due contendenti. Al 44° Cristiani si fa male e il gioco si interrompe per un minuto. Il centrocampista bianconero, sin qui unico ammonito, non ce la fa e si prepara Bulevardi, che entra allo scadere dei 2' di recupero.
Il primo tempo si chiude con uno 0-0 frutto del grande equilibrio che si è visto sul campo. Molto studio, molti scontri, nessuna vera grande occasione. Il Catania sembra più sornione ma non è riuscito a sorprendere in contropiede un Siena molto ordinato ed attento.

SECONDO TEMPO
Nessun modifica da parte degli allenatori durante l'intervallo: si riparte allo stesso modo in cui si era chiusa la prima frazione di gioco. Al 48° mostruoso recupero di Biagianti nella propria metà campo: il capitano lancia immediatamente Russotto che viene anticipato in uscita da Pane, il quale, fuori dall'area di rigore, stoppa di petto vicino alla spalla e spazza via, suscitando le proteste etnee (che confidavano in un'espulsione). Il Siena reagisce e un minuto dopo guadagna un corner grazie ad un cross di Iapichino dalla sinistra, deviato. Sugli sviluppi Pisseri, un po' in difficoltà, smanaccia, consentendo al Catania di ripartire: Mazzarani prova a imbeccare Russotto che ancora una volta sarebbe tutto solo ma viene anticipato ancora da Pane che deve uscire ben oltre la propria area (quasi a metà campo, praticamente) ed intervenire stavolta coi piedi. In questo inizio di ripresa la partita è vibrante, grazie al Siena che spinge di più e, conseguentemente, concede praterie al Catania che rischia di essere letale. Gli etnei si fanno pericolosi prima con Esposito, che spinge a destra e guadagna un angolo, e poi con Russotto, il quale sugli sviluppi del corner effettua un pericoloso cross dalla sinistra, respinto da Pane. I rossazzurri insistono ed al 53° si avvicinano ancora dalle parti di Pane con un cross di Porcino che imbecca sul secondo palo Rizzo, il quale fa sponda di testa ma trova l'intervento della difesa senese. Dopo alcuni minuti caratterizzati da frequenti scontri in mediana, al 59° arriva la prima tornata di sostituzioni: nel Siena Guberti rileva Santini; nel Catania dentro Barisic e Curiale per Esposito e Ripa. I padroni di casa passano al 4-3-1-2, con l'ex Sampdoria nella posizione di trequartista; i ragazzi di Lucarelli mantengono il 3-5-2 ma con una propensione più offensiva grazie alla presenza di Barisic sulla destra.
Al 65° il Siena batte un angolo, a seguito del quale Sbraga si ritrova a calciare dal limite dell'area, non inquadrando la porta. Al 68° Russotto va in pressione su Pane che è costretto a dribblarlo per evitare guai peggiori. Subito dopo Rizzo, sulla trequarti, imbecca Barisic in area sulla destra: lo sloveno mette forte in mezzo, trovando Mazzarani che devia verso la porta ma la palla si impenna e finisce alta sopra la traversa. Gol mangiato, gol subito: sul capovolgimento di fronte cross dalla sinistra di Neglia per Marotta, Pisseri esce male e il numero 10 senese firma il vantaggio, nonostante un inutile e disperato tentativo di Tedeschi che spazza quando la palla ha già varcato la linea. Il Siena prova a sfruttare l'inerzia favorevole e guadagna una punizione vicino l'area, sulla fascia sinistra, in virtù di un fallo di Barisic su Marotta. Al 75° Rondandini arriva sul fondo e conquista un nuovo corner: i padroni di casa stanno approfittando del contraccolpo psicologico subito dal Catania.
Lucarelli prova a scuotere i suoi inserendo Lodi e Manneh per Rizzo e Porcino. Mignani risponde con un doppio cambio, col quale si mette a specchio con un 3-5-2, lasciando Guberti e Marotta in avanti: Damian e Solino rilevano Neglia e Vassallo. Poco dopo duello rusticano tra Russotto e Panariello a metà campo. All'81° gran chiusura di Bogdan che ferma un filtrante di Gerli per Marotta. Subito dopo scontro tra lo stesso croato e Bulevardi, gioco fermo. All'83° si riprende con l'ultimo cambio catanese: Caccavallo per Mazzarani, Catania col 3-4-3 iper offensivo. Proprio Caccavallo si mette in mostra con una buona iniziativa sulla sinistra ma il suo cross oltrepassa la linea di fondo. Grande occasione per Barisic all'88°: lo sloveno riceve in area sulla destra e prova a calciare da posizione defilata, mandando sul fondo. In mezzo era libero Curiale. Al 90° Caccavallo parte da destra, si accentra e calcia dal limite: la palla deviata, finisce sui piedi di Curiale che però è stretto nella morsa della difesa avversaria e non riesce a girarsi. Robilotta assegna 4' di recupero. Al 92° episodio dubbio in area senese, con Russotto trattenuto da Marotta. Per il direttore di gara tutto regolare: il Siena riparte e Barisic è costretto a fermare lo stesso Marotta con un fallo da ammonizione. La partita prosegue per un altro minuto e a tempo ampiamente scaduto Lodi imbecca Curiale in area: il centravanti calcia di prima ma non centra la porta.
Per Robilotta si chiude qui. Catania tradito da un errore di Pisseri e dalla scarsa cattiveria sotto porta dei propri giocatori. Il Siena, però, non è parso un avversario trascendentale e al "Massimino", di fronte ad un pubblico da Serie A, la rimonta è più che alla portata.