Monopoli-Catania 5-0: le pagelle rossazzurre

Capitan Biagianti in azione al

Capitan Biagianti in azione al "Veneziani"  Foto: CalcioCatania.com

Le valutazioni riportate dagli etnei nel disastro di Monopoli. A cura di Salvo Emanuele, presente al "Veneziani"

PISSERI voto 4: Così come accaduto nello scorso campionato, quando prese tre "pere", il ritorno nel suo ex stadio si rivela un disastro. Delle cinque reti biancoverdi ha qualche responsabilità sulla prima rete, con il pallone che gli passa sotto il corpo, e sulla quinta. Nel complesso, però, conferma di attraversare un periodo poco sereno.

AYA voto 4: Da ex capitano della Fidelis perde malamente il suo "derby" personale. Nella ripresa, sul 3-0, prova ad accorciare le distanze sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma il suo colpo di testa va sul fondo. Saltato da Doudou nell'azione del quarto gol.

BLONDETT voto 4: Dopo l’ottima prova in quel di Andria viene riproposto dal primo minuto da Lucarelli, che preferisce far rifiatare Tedeschi. Del terzetto arretrato è quello che fatica di più. Genchi e Salvemini lo fanno impazzire, per non parlare degli inserimenti dell’indemoniato Sounas.

BOGDAN voto 4: Dei tre della difesa è l’ultimo ad arrendersi, così come spesso è capitato in passato. All’occorrenza si sostituisce agli inservienti dello stadio togliendo dal campo i fumogeni lanciati dai sostenitori catanesi pochi minuti dopo il 3-0. Si fa asfaltare dall’esuberanza di Doudu in occasione del quinto gol.

BARISIC voto 4: Confermato come esterno di destra nel 3-5-2 lo sloveno non ripete la buona prestazione fornita contro il Cosenza. Parte bene ma si dissolve velocemente. Non sarebbe stato meglio vederlo nel duo in avanti, magari in coppia con Ripa?

Dal 46° DI GRAZIA voto 4,5: In campo sul 2-0 i compagni lo cercano pochissimo. Rimedia qualche calcio d’angolo, senza però tirare mai verso la porta avversaria. Perché tenerlo in panchina per 45 minuti? Mistero

RIZZO voto 4: Anche l’ex Salernitana naufraga miseramente così come tutta la mediana. Sovrastato dalla freschezza atletica dei pugliesi, non ne azzecca mai una.

LODI voto 4: In teoria il gioco del Catania dovrebbe passare dai suoi piedi. La realtà dei fatti, però, dice che gli attaccanti del Catania non hanno toccato mai palla. Impreciso, stretto nella morsa delle folte maglie pugliesi, è un’arma disinnescata.

BIAGIANTI voto 4,5: Al rientro dal primo minuto il capitano si rende protagonista di u inizio di gara incoraggiante, fatto di determinazione e coraggio in mezzo al campo. Sullo 0-0 si rende pericoloso dalle parti di Bardini, ma la sua doppia conclusione è murata dalla difesa pugliese. Dopo il gol dell’1-0 crolla come tutta la squadra. Lascia il campo nella ripresa. Da capitano ci mette la faccia in sala stampa, insieme al tecnico, chiedendo scusa a tifosi e città.

Dal 58° MAZZARANI voto 4: Trequartista nel 4-2-3-1 o seconda punta in un iper offensivo 4-2-4? Sinceramente non lo abbiamo capito. Si vede su calcio piazzato con un destro telecomandato che fa il solletico a Bardini. Stop.

PORCINO voto 4: Dov’è andato a finire il bel calciatore visto ad Andria? Mai un’iniziativa, mai un traversone. I compagni lo cercano poco e lui fa poco per farsi notare. Sostituito nel corso dell’intervallo.

Dal 46° MARCHESE voto 4: In campo dal primo minuto della ripresa al posto di Porcino si piazza come esterno basso della difesa a quattro. Stoppato dallo straripante Rota, che gli impedisce di mettere il naso nella metà campo pugliese, si fa sorprendere in occasione del quarto e del quinto gol.

RIPA voto 4,5: In campo dal primo minuto, dopo l’iniziale panchina contro il Cosenza, la punta campana si rivela il più mobile tra gli attaccanti. Una mobilità che però non viene sfruttata dai centrocampisti che non lo servono mai. È un’arma caricata a salve.

CURIALE voto 4: Il numero 11 rossazzurro è la fotocopia perfetta dello stato in cui versa il Catania. Vistosamente fuori condizione, vaga appesantito nell’area monopolitana alla ricerca di se stesso. Una bruttissima controfigura del bomber visto nella prima parte di campionato. Urge riposo. Tanto.

Dal 67° MANNEH SV: In campo a partita ampiamente compromessa il giovane gambiano, mattatore nella gara della scorsa settimana, viene lanciato nella mischia come carta della disperazione. Non tocca mai palla...

All. LUCARELLI voto 4: Alla lettura delle formazioni, così come avvenuto contro il Cosenza, sono tanti i dubbi che emergono. La conferma di Barisic, con la conseguente ennesima doppia esclusione di Esposito (espulso dalla panchina) e Semenzato (uscito dal radar del tecnico labronico ormai definitivamente), unita al contemporaneo inserimento di Ripa e Curiale sembra eccessiva. Dopo una prima mezz’ora discreta il suo Catania si scioglie come neve al sole sotto i colpi del Monopoli. L’1-2 micidiale di Salvemini e Genchi si rivela determinante . Nella ripresa inserisce Di Grazia e Marchese passando al 4-3-3. I successivi inserimenti di Mazzarani e Manneh, che portano il Catania al 4-2-3-1, non sortiscono i risultati sperati. Gioco inesistente, nessun tiro verso lo specchio della porta e l’incapacità di reagire testimoniano la peggior gara della sua gestione. Le scuse finali non leniscono una ferita difficile da rimarginare. La sosta cade a fagiolo, ma siamo sicuri che non porti a qualche ribaltone in panchina?

MONOPOLI voto 10: Vincere 5-0 contro il Catania non capita tutti i giorni e, probabilmente, non ricapitera' per i prossimi 50 anni. Freschezza, dinamismo, spirito di sacrificio, geometria: sono queste le armi di mister Scienza con le quali asfalta Lucarelli. Decisiva la mossa al minuto 18 quando sostituisce il mediano Zampa (infortunato) con il trequartista Mavretic. Lo sloveno, insieme Sounas (migliore in campo) ed ad uno Scoppa mai visto, spezza gli equilibri in campo. Sesto risultato utile di fila e classifica che torna a sorridere come ad inizio stagione. Complimenti, meritatissimi.

Arbitro PROIETTI voto 6: Dopo il 4-0 di Castellammare di Stabia del dicembre 2016 arriva un'altra debacle per i colori rossazzurri. Arbitra senza sbavature una partita molto maschia ma nel complesso correta. Non incide sul risultato finale...