Missione salvezza matricola 11700: la road map

  Foto: CalcioCatania.com

Si entra nella prima di una lunga serie di settimane decisive per il futuro del club etneo.

Dopo le vicende a dir poco tortuose delle ultime settimane, entra nel vivo il percorso che potrebbe condurre alla salvezza del Catania e della matricola 11700. Una salvezza che, giova ribadirlo, rimarrà in bilico fintantoché non verranno risolte tutte le questioni ed espletati tutti gli adempimenti già evidenziati ed analizzati due settimane fa dalla nostra redazione, al cui articolo rimandiamo per chi volesse nuovamente approfondire.

Qui, sinteticamente, riportiamo le date chiave della "missione 11700" e ciò che dovrà avvenire in esse. Uno schema da portare con sé e tenere in mente fino a quando tutto (passaggio di proprietà, iscrizione, concordato preventivo) non si risolverà positivamente. Un intoppo in una qualunque delle tappe in arrivo certificherebbe la fine del sodalizio nato nel 1946.

MISSIONE SALVEZZA MATRICOLA 11700: LE TAPPE

- 22 luglio: Entro le ore 12.00 chi intende partecipare alla vendita competitiva del Catania deve depositare l'offerta d'acquisto, rispettando le modalità ed i requisiti previsti dal bando.

- 23 luglio: Si tiene l'udienza di apertura della procedura competitiva. In presenza di offerte valide, il Tribunale aggiudicherà il Catania all'unico o al migliore offerente.

- entro il 28 luglio: Ai fini degli effetti contrattuali del passaggio di proprietà, occorre stipulare il relativo atto notarile.

- entro il 5 agosto: Termine ultimo per il deposito dei documenti richiesti dalla Figc ai fini dell'accoglimento della domanda di iscrizione e dell'espletamento dei relativi adempimenti.

- entro 15 giorni dal rogito notarile (termine finale ipotetico compreso tra il 7 e il 12 agosto): Presentazione alla federazione della documentazione richiesta per la ratifica, ai fini sportivi, del passaggio di proprietà.

- entro il termine previsto dal Tribunale (che potrebbe essere prorogato oltre l'estate): Predisporre e depositare il piano di concordato preventivo, che sarà sottoposto all'approvazione dei creditori e, in caso di esito positivo, all'omologazione del Tribunale, che scongiurerebbe definitivamente il fallimento societario.