Lucarelli: "Pareggio che complica un pochino le cose, ma non definitivamente"

Cristiano Lucarelli e, sullo sfondo, la coreografia della curva nord

Cristiano Lucarelli e, sullo sfondo, la coreografia della curva nord  Foto: Nino Russo

Le parole a caldo del mister rossazzurro dopo il pareggio interno contro le vespe allenate dall'ex Fabio Caserta

Così Cristiano Lucarelli fa il punto della situazione dopo il pareggio a reti inviolate con la Juve Stabia, che comunque porta i rossazzurri al secondo posto, con quattro punti di distacco dal Lecce capolista.

«La Juve Stabia non l’ho neanche vista ripartire, ho visto una condotta di gara solo per mettere il bastone fra le ruote al Catania. Queste sono partite che se le sblocchi subito finisce che vinci con ampio margine, ma se non le sblocchi può finire come stasera. Non ho visto una squadra che è venuta qui a giocarsela, potevano provare anche a vincerla, non avevano motivi di classifica particolari, è stata una Juve Stabia insolita, con un atteggiamento diverso, completamente remissivo, pertanto era particolarmente difficile trovare il varco giusto, anche se le nostre occasioni le abbiamo avute».

«Abbiamo provato a dare un po’ di freschezza con i cambi. Bogdan ha avuto quell’occasione quasi a porta sguarnita. . .oggi non è girata come volevamo. Forse, è mancato un pizzico di serenità, in certi momenti anche un po’ di cattiveria, ma i ragazzi hanno dato tutto per vincerla e alla fine sono usciti distrutti. Ho detto ai ragazzi che non mi sento di gettare completamente la spugna, è più complicato ma non è finita, lo dico con convinzione. Noi faremo in modo di vincere le altre quattro e poi il 6 di maggio faremo i conti».

«Dal 65’ giù di lì abbiamo cambiato modulo, mentre le prime sostituzioni le abbiamo fatte cambiando ruolo per ruolo. Barisic e Manneh stanno facendo molto bene in questa stagione, stasera non c’erano le condizioni per fare bene, sono abili nell’uno contro uno, negli spazi stretti siamo andati un po’ meglio».

«Loro uscivano sempre con la loro mezzala sul nostro centrale. Noi volevamo far arrivare la palla a Lodi da una parte e Mazzarani dall’atra per fare l’uno contro uno. A noi è mancata la giocata del centrale su una delle due mezze ali che si apriva nella buca che lasciavano loro».

«È un pareggio che complica un pochino le cose, ma non definitivamente, non le compromette. Abbiamo da giocare quattro giornate noi, tre il Lecce, se saranno bravi a vincerle tutte gli batteremo le mani, ricordiamo che fino a quindici giorni fa ci davano per spacciati. Se non riusciremo ad arrivare primi ci porteremo questo atteggiamento nei play-off, anche se per adesso non ne voglio sentire parlare, in testa ho solo l’Akragas».