Lo Monaco: "Mi auguro che il Catania venga ripescato in B, noi siamo pronti"

Pietro Lo Monaco

Pietro Lo Monaco  Foto: CalcioCatania.com

Le parole dell'amministratore delegato rossazzurro estrapolate dalla conferenza stampa odierna.

Nel giorno della presentazione ufficiale di due dei tanti volti nuovi, nella fattispecie i difensori Simone Ciancio e Tommaso Silvestri, i riflettori dell’attenzione generale degli addetti ai lavori e degli appassionati di fede rossazzurra sono riversati su argomenti molto più caldi. Senza nulla togliere ai due calciatori, giunti a Catania con un curriculum invidiabile, l’argomento del giorno a tenere banco è il possibile ripescaggio in B dell’Elefante, situazione clamorosa determinata dal verdetto positivo del Tribunale Federale Nazionale in merito al ricorso presentato dal Novara. Un tema approfondito dall'amministratore delegato rossazzurro, Pietro Lo Monaco, presso la Sala Conferenze del centro sportivo di Torre del Grifo: “C’è una sentenza su una opposizione ad una norma che inficiava la possibilità di ripescaggio per determinate squadre, riguardanti emolumenti e contributi non pagati, riferite alle stagione 2014-15, 2015-16 e 2016-17. La sentenza ha dato ragione al Novara. Entriamo in una ipotetica classifica di ripescaggi. Ad oggi, i posti certi in B, sono due, quelli lasciati liberi da Bari e Cesena, due piazze gloriose che non ci saranno e questo mi dispiace. Ci sarà una classifica e con questa sentenza a favore vede il Catania primo. Nelle prossime ore si saprà di più. È chiaro che ci saranno una serie di adempienze che dovremmo dimostrare di possedere: settecentomila euro a fondo perduto, una fidejussione di 400 mila euro e altri parametri dove noi siamo in linea. Il ripescaggio? Me lo auguro, innanzitutto per la gente di Catania, so quanto ci tiene e soffre, poi per il Catania società che al di là dei titoli, ha tutto per ambire a discorsi diversi dalla C. Chiaramente ci appoggiamo al discorso portato avanti dal Novara attraverso i nostri legali che sono già in movimento".

Tempi rapidi per il futuro del Catania: "La richiesta di ripescaggio si presenta al momento delle defezioni (Bari e Cesena, ndr), oggi ci sarà la sentenza, poi ci sarà l’appello. Una volta che arriverà il giudizio definitivo - ha proseguito l'ad rossazzurro - bisognerà presentare la domanda. I tempi saranno rapidi. Il 31 luglio ci sarà la presentazione dei calendari, a Cosenza. Quindi, necessariamente, bisogna procedere per rimpiazzare al più presto Bari e Cesena. L’appello che eventualmente ci potrebbe essere va dipanato al più presto. Sono dell’idea che entro una decina di giorni conosceremo il nostro futuro. Ripeto, sarebbe un grande piacere per la nostra gente, un ritorno in una categoria che meritavamo anche sul campo. Al di là del Lecce che ha fatto un grande campionato, anche noi meritavamo il salto in B. In caso di ripescaggio non ritoccheremo gli abbonamenti, rimarranno invariati. Giusto che sia così, la gente di Catania lo merita".

In caso di possibile ripescaggio in B l’amministratore delegato è stato abbastanza chiaro anche dal punto di vista dell’organico: “I giocatori che giocano a vincere in C hanno la stessa capacità di proporsi anche nella categoria superiore, basta vedere i casi di SPAL, Benevento e Parma che hanno vinto la B da ‘matricole’. In tal senso, i nostri giocatori hanno tutti contratti pluriennali, quindi sono pronti sia per vincere il campionato di Serie C che per affrontare degnamente quello di B, pensiamo in prospettiva”.