Lecce-Catania 1-1: le dichiarazioni dei protagonisti

Francesco Lodi, anche oggi a segno dal dischetto

Francesco Lodi, anche oggi a segno dal dischetto  Foto: CalcioCatania.com

Le dichiarazioni di Lodi e Aya nel dopogara di Lecce

Nel post partita di Lecce-Catania, gara valida per la terza giornata di ritorno del Girone C del campionato di Serie C e terminata con il punteggio di 1-1, con le reti di Lodi su calcio di rigore e dell'ex rossazzurro Di Piazza, sono intervenuti ai microfoni dei giornalisti il difensore rossazzurro Ramzi Aya e il centrocampista Francesco Lodi.

Ramzi Aya: «Era una partita che dovevamo portare a casa»
«Non ricordo bene la dinamica del gol subito, ma è stato comunque un gran gol. Era una partita che dovevamo portare a casa. Stavamo vincendo uno a zero, siamo partiti bene mettendoli in difficoltà con le spinte di Caccavallo e Marchese. Il secondo tempo dovevamo tener botta al loro forcing. C’è rammarico perché questa partita era da vincere, non da pareggiare. Eravamo a Lecce ma potevamo essere anche all’Olimpico: se sei in vantaggio come oggi devi saperlo mantenere. Siamo a quattro punti, il Lecce ha due bonus più di noi quindi dobbiamo cercare di non sbagliare più. Dobbiamo per forza far qualcosa in più di loro per andare in B, altrimenti è giusto fare i play-off».

«Per Bogdan non era facile in occasione del gol loro. Era una situazione critica, ma può capitare, è capitato anche a me».

Francesco Lodi: «Dedico questo gol ai miei figli»
«Prima di calciare il rigore ero molto sereno, tranquillo, avevo sicurezza di far gol, sapevo già come e dove tirare. Era importante sbloccare la partita, potevamo chiuderla nel primo tempo, dovevamo chiuderla nel secondo, ma poi in contropiede abbiamo subito il pareggio. Il Lecce mi porta bene (in quanto a gol, ricordando la doppietta al "Massimino" in Serie A, ndr). Oggi ci voleva tanta gamba, durante la settimana non mi sono allenato quasi mai con la squadra ma sempre a parte facendo terapie. Ma era una gara molto importante per noi e non potevo lasciare soli i miei compagni, allora ho stretto i denti e sono sceso in campo. Adesso chi sbaglia meno avrà la meglio, pensiamo alle partite che rimangono. Ogni partita ha una storia a sé. Oggi abbiamo ripreso il campionato con una partita importante. I punti da oggi saranno sempre più importanti. Bisogna migliorare. Dedico questo gol ai miei figli, soprattutto a mia figlia Sofia che stanotte ha sognato un mio gol. Questa partita ci ha dato consapevolezza di essere squadra. Fino alla fine proveremo a vincere il campionato e dopo oggi abbiamo più voglia di vincerlo. Sugli spalti c’erano dei mugugni perché nel primo tempo abbiamo giocato con tanta tranquillità».