La tensione attorno al Catania FC si sposta adesso fuori dal campo. Dopo il mancato deposito della fideiussione entro la scadenza del 10 agosto, la Curva Nord rompe gli indugi e diffonde un comunicato dai toni durissimi, accompagnato da una convocazione pubblica davanti allo stadio.
Il titolo scelto non lascia molto spazio alle interpretazioni: «Catania ha aspettato abbastanza».
La Curva rivendica innanzitutto il comportamento tenuto negli ultimi anni: sostegno alla squadra e alla società anche nei momenti più difficili, senza interferire nelle decisioni del club. Ma gli ultimi avvenimenti, secondo la tifoseria organizzata, hanno segnato un punto di rottura.
«Alla luce dei recenti guai societari, ancora una volta accompagnati dalla solita e fastidiosa leggerezza, riteniamo che il tempo dell’attesa sia terminato», si legge nel documento.
Il passaggio centrale è ancora più esplicito: «Sono troppi i dubbi. Sono troppe le domande rimaste senza risposta».
Da qui la decisione di uscire dalla dimensione dei comunicati e dei social per cercare un confronto diretto. L’appuntamento è fissato per domani alle ore 18:30 in Piazza Spedini, davanti allo stadio Angelo Massimino.
L’obiettivo dichiarato è porre pubblicamente le domande che la Curva ritiene necessarie e ottenere «risposte chiare, serie e concrete». E c’è anche un invito diretto alla dirigenza: «Che siano i vertici societari a premurarsi di essere presenti».
Il comunicato, però, non si rivolge soltanto alla proprietà. La chiamata è estesa all’intera tifoseria rossazzurra, invitata a trasformare il malcontento espresso sui social in partecipazione reale: «È il momento di alzarsi dal divano, togliere le dita dalla tastiera dello smartphone e trasformare la rabbia in presenza e la voce del singolo nella voce di tutti».
Una presa di posizione che arriva nel momento probabilmente più delicato del rapporto tra una parte della tifoseria organizzata e l’attuale proprietà. Il caso fideiussione ha evidentemente accelerato un processo di crescente insofferenza e, soprattutto, alimentato una richiesta di chiarezza sulla gestione e sulle prospettive del club.
Il messaggio conclusivo riassume il senso dell’iniziativa: «Catania vuole risposte. Catania pretende chiarezza. Catania pretende rispetto».
Domani, dunque, il confronto si sposterà in Piazza Spedini. E questa volta la Curva Nord chiede che dall’altra parte ci sia qualcuno disposto a rispondere.
