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Opinioni

Inter…venire sul mercato

Max Licari sulla sconfitta all’esordio al cospetto dell’Inter U23. Catania molle, urgono rinforzi in mezzo.

Un esordio deludente

Non la “prima” al “Massimino” che mister Longo aveva sognato. Il Catania “stecca” l’esordio casalingo, al cospetto di quasi 17.000 spettatori, facendosi sorprendere dalla verve e dalla maggior qualità di un’Inter U23 apparsa nettamente superiore a centrocampo e pericolosissima in transizione con i suoi ragazzini terribili.

Parliamoci chiaro, gente come Marello, Mancuso, Lavelli, Mosconi o Agbonifo, sebbene poco più che ventenne, è depositaria di valori tecnici superiori a quelli attuali del Catania. E questo deve far pensare approfonditamente la società etnea. Se un dato positivo si potrà tirar fuori da questa gara, oltre allo splendido incoraggiamento proposto a fine partita dallo stadio e dalle curve in particolare, dovrà essere rappresentato dalla netta presa di coscienza che questa squadra, se non rinforzata da altri tre o quattro “titolarissimi”, non potrà avere alcuna  chance di competere ad alto livello in campionato.

Urgono rinforzi,In specie a centrocampo

La squadra è sembrata qualitativamente insufficiente rispetto alle ambizioni della piazza. Il solo Quaini complessivamente ha disputato una gara positiva, ma nell’ambito delle sue caratteristiche prettamente difensive, tanto che nel finale, da difensore centrale, è assurto a protagonista. In fase di costruzione, il Catania manca quasi del tutto, così come opache sono apparse le evoluzioni delle mezzali. Timido e poco consistente Corbari (quasi mai vistosi nemmeno in inserimento, ipoteticamente sua caratteristica principale), impreciso nella rifinitura Jiménez, la cui prestazione dice come l’esperimento del tecnico volto a trasformarlo in una mezzala di costruzione sia ben lungi dal potersi definire “promettente”.

Inter…venire sul mercato

In questo reparto, il Catania dovrà giocoforza inserire un regista e un’altra mezzala, a parte il già incamerato Di Marco, non convocato per il match odierno.

Di Tacchio, inserito nel finale, non pare adatto agli schemi di Longo. Anche sulle corsie laterali difensive si sono intraviste lacune. Non benissimo  Donnarumma a sinistra, sostituito dopo 45’, non di certo meglio Pagliai, sia a destra sia a sinistra nella ripresa. I ragazzi dell’Inter sulle fasce hanno sostanzialmente asfaltato i dirimpettai, anche perché non supportati dalla scarsa tonicità delle ali.

Poco continui Liguori e Cicerelli, di rado capaci di saltare l’uomo e creare superiorità numerica in avanti. Un po’ meglio nella ripresa con Raimo e Lunetta a destra, mentre l’impiego di Bruzzaniti (come a Parma) da interno in mediana non sembra al momento produttivo. È vero che il frangente di forma degli uomini più importanti, Cicerelli in primis, appare precario; è vero che in attacco mancava Coda, un classico centravanti di peso; è vero che una sola partita non può assolutamente definire giudizi definitivi, ma questa dolorosa sconfitta deve, assolutamente deve, confermare l’incompletezza dell’organico.

Inter…venire sul mercato

Se, dopo 45’ sei sotto due a zero (Maye di testa e Mosconi su rigore), senza aver combinato praticamente nulla (solo un salvataggio della difesa interista su Liguori), una domanda devi fartela. E non basta una ripresa più arrembante, pur sempre costellata di ripartenze pericolosissime dei nerazzurri, per in qualche modo addolcire una pillola già piuttosto amara.

Flavio, nota positiva

A donare, di contro, una nota di speranza ai tifosi del Liotru è il gol all’esordio nel suo stadio del catanesissimo Flavio Russo, apparso centravanti “classico” e strutturato. La zuccata su punizione dalla trequarti destra calciata da Cicerelli al 65’ avrebbe potuto consegnare un finale diverso, ma obiettivamente questo Catania ne aveva di meno rispetto ai nerazzurri di mister Vecchi, meritevoli alla fine della vittoria.

Dopo gli “orrori” estivi che potrebbero generare almeno un punto di penalizzazione, dopo la perdita di credibilità diffusa nella piazza, questo primo “campanello d’allarme dovrà essere ben inteso da Pelligra, Grella, Bresciano, Varrà e Longo, se non si vorrà creare un gap iniziale poi difficilmente colmabile. Ci vogliono rinforzi e devono essere di qualità. I ruoli e le caratteristiche sono ampiamente noti, inutile ripeterci.

Inter…venire sul mercato

Manca una settimana, che si operi di conseguenza. Il tempo delle promesse da marinaio a Catania si è definitivamente concluso, così come quello della fiducia a prescindere.

Il credito bisogna conquistarlo con i fatti. A buon intenditor…

Let’s go, Liotru, let’s go!!!

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