ESCL- Fascetti: "Catania costruito male, contro il Bari guai a chi perde"

Eugenio Fascetti insieme al tecnico del Catania Giuseppe Sannino

Eugenio Fascetti insieme al tecnico del Catania Giuseppe Sannino  Foto: Flickr.com

Eugenio Fascetti, in esclusiva a "CalcioCatania.Com", parla alla vigilia del match tra Catania e Bari

Eugenio Fascetti, ex allenatore del Bari dal 1995 al 2001 ed esperto conoscitore del campionato di Serie B, in esclusiva ai microfoni di “CalcioCatania.Com”, ha analizzato l’attuale momento di Catania e Bari che si affronteranno domenica pomeriggio al Massimino.

“Fino ad oggi in Serie B non ho assistito a belle partite – ha affermato Fascetti – A mio avviso è un campionato inferiore rispetto a quelli degli anni passati e per questo motivo è molto equilibrato. E’ difficile pronosticare se ci sarà una squadra che alla lunga dominerà su tutte le altre come ha fatto il Palermo nella passata stagione. Anche i rosanero infatti partirono male, come oggi il Catania, prima di ingranare la quinta per andare in fuga.

Il Catania, è inutile nasconderlo, fin qui ha molto deluso. A mio avviso la squadra non è stata costruita bene perché una squadra che vuole tornare immediatamente in Serie A deve avere 20 giocatori tutti dello stesso livello e non solo buone individualità. Gli infortuni sicuramente complicano la situazione ma non è quello il problema che sta alla base perché gli infortuni capiteranno a tutte le squadre nel corso della stagione. Sannino comunque sta lavorando bene con gli uomini a sua disposizione.

Il Bari? Secondo me non ha ancora un volto ben preciso. I pugliesi stanno attraversando una fase di rodaggio, devono ancora trovare la quadratura del cerchio. Potenzialmente però hanno buoni giocatori in organico e possono puntare alla Serie A anche se per diventare una forte candidata occorre trovare continuità nei risultati.

Domenica mi aspetto una partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Il Catania anche se in situazione di emergenza , gioca in casa e deve cercare la vittoria senza accontentarsi di un pari che sarebbe un'altra delusione per i tifosi. Lo stesso discorso vale per il Bari se vuole accorciare le distanze in classifica dalle prime. Quindi, guai a chi perde”.