Catania, quante occasioni a parametro zero!

Furlan spiazzato dal rigore di Lodi durante Catania-Trapani 2017/18

Furlan spiazzato dal rigore di Lodi durante Catania-Trapani 2017/18  Foto: CalcioCatania.com

Una rassegna di nomi interessanti che si libereranno il prossimo 30 giugno.

In Serie C, si sa, si fanno le nozze coi fichi secchi. Gli introiti sono ridotti all’osso e salvo rari casi di proprietà “generose” e spendaccione, che non hanno bisogno di stare attente al bilancio (vedi il Monza di Berlusconi), la maggior parte degli acquisti si sostanzia in giocatori presi a zero o in prestito. Non ha fatto eccezione a questa regola il Catania, che anche per esigenze legate al risanamento, negli ultimi tre anni ha acquistato pochissimi giocatori appartenenti ad altre squadre, pescando perlopiù nel mercato degli svincolati. E’ probabile che il medesimo canovaccio prosegua anche nella prossima, imminente, sessione di trasferimenti. Per questo motivo abbiamo dato un’occhiata ai prospetti più interessanti, che potrebbero fare al caso del Catania, tra i moltissimi che andranno a scadenza di contratto il prossimo 30 giugno.

Portieri: Furlan il nome caldo, non mancano vecchie conoscenze del girone C
Dopo tre anni, il “regno” Pisseri sembra essere giunto al capolinea. Occorrerà dunque andare a caccia di un erede in grado non solo di non farlo rimpiangere, ma anche di alzare ulteriormente l’asticella dell’affidabilità.
Il nome più caldo è quello di Jacopo Furlan (’93), che si fece già apprezzare dalle nostre parti nella stagione 2017/18, quando difese con profitto la porta Trapani. Accostato al Catania in caso di ripescaggio la scorsa estate, il portiere friulano è rimasto a spasso fino a novembre, quando ha firmato col Catanzaro, che a sua volta aveva l’esigenza di rimpiazzare l’infortunato Golubovic. Furlan ha esordito in maglia giallorossa proprio contro il Catania (0-2 al “Massimino”) ed è stato un perno della formazione di Auteri, con 27 gol subiti in 28 partite tra campionato e playoff (assolutamente pochi, per una squadra dalla spiccata mentalità offensiva come quella allenata dal tecnico di Floridia). Le aquile, con le quali l’estremo difensore è legato fino al 30 giugno, vantano l’opzione per il rinnovo del contratto, ragion per cui la situazione è ancora da definire, nonostante da più parti il giocatore venga accostato agli etnei.
Le alternative, comunque, non mancano. Un prospetto simile a quello di Furlan, ovvero di portiere esperto conoscitore della categoria, è quello di Pietro Perina (’92), che nelle ultime stagioni ha difeso i pali del Cosenza. Anche il suo secondo Saracco (’94), che si è ritagliato un discreto spazio, va in scadenza. Un altro nome è quello di Diamante Crispino (’94), autentico protagonista in occasione del match perso dagli etnei a Siracusa lo scorso gennaio. Come profilo d’esperienza occhio a Enrico Guarna (’85), ex Foggia, che si libererà dal Monza.

Difensori centrali: Cosenza il più accessibile, Sini il top tra i mancini
Con la partenza di Aya e la posizione vacillante di Esposito, serviranno almeno due difensori centrali da affiancare al riconfermato Silvestri.
Si potrebbero svincolare a breve due coppie protagoniste della promozione in B di Lecce e Cosenza nella stagione 2017/18: quelle composte da Cosenza (’86) e Marino (’88), da un lato, e da Idda (’88) e Dermaku (’92), dall’altro. Obiettivi tutt’altro che facili da raggiungere, però: Idda e Marino sarebbero in procinto di rinnovare; Dermaku è seguito da tante squadre di categoria superiore; qualche chance in più potrebbe esserci per Cosenza, considerando il fattore età.
Un nome interessante, in quanto appartenente al girone C, è quello di Simone Sini (’92), difensore mancino della Viterbese, sul quale è forte il pressing della Ternana. Altro difensore di piede sinistro (profilo che alle falde dell’Etna manca dai tempi di Bergamelli) è Paolo Marchi (’91) della Feralpisalò. Conosce il girone C anche il ceco Jan Polak (’89), ex Juve Stabia e Casertana, che nella seconda metà della scorsa stagione ha militato nel Teramo. Altro profilo di una certa esperienza è quello di Daniel Cappelletti, titolare in Serie B al Padova nel campionato appena concluso ed anch’egli molto corteggiato.

Cosenza ammonito durante Catania-Lecce 2016/17 



Terzini: a destra solo rincalzi, a sinistra usato sicuro
Per quanto concerne le corsie difensive, uno dei pochi ruoli che al Catania non serve ritoccare è quello di terzino destro, forte della presenza di Luca Calapai.
Tanti sono i pari ruolo interessanti che si libereranno (Laverone dall’Ascoli, Finizio dalla Vibonese, Celjak dalla Sambenedettese, Belli dalla Virtus Entella), ma agli etnei basta prendere una riserva: in quest’ottica, occhio al possibile ritorno di Mirko Esposito (’96), reduce da un’annata divisa tra Lentini e Siena. Altra opzione quella rappresentata da Giuseppe Zampano (’93), ex Crotone che è in uscita dal Venezia.
La vera esigenza sarà quella di affidare al nuovo allenatore un terzino sinistro di sicuro affidamento. A questo proposito un altro giocatore in scadenza col Lecce, che ha contribuito a portare in cadetteria i giallorossi, è Luca Di Matteo (’88). In alternativa Marco Martin (’87), ex Feralpisalò che sta per liberarsi dal L.R. Vicenza.

Mediani: a parte Arrigoni, nessuno potrebbe rimpiazzare l’eventuale partenza di Lodi
Un nodo da sciogliere al più presto, insieme al nuovo tecnico, sarà quello relativo alla conferma di Lodi. In caso di separazione col regista di Frattamaggiore, non mancano giocatori da piazzare davanti alla difesa, seppur con caratteristiche differenti.
L’unico vero e proprio regista in procinto di svincolo è Andrea Arrigoni (’88), altro artefice della promozione salentina di due anni fa. Per il resto, troviamo tanti giocatori dalle caratteristiche più difensive, ma al contempo dalla maggior predisposizione alla corsa ed all’inserimento: l’ex Bari Romizi (’90, ultima stagione con l’Albinoleffe), il perno del Cosenza Bruccini (’86, che i silani potrebbero provare a trattenere), il siciliano della Robur Siena Bulevardi (’95), l’esperto Francesco Signori (’88, reduce da un’annata con la Sambenedettese) e il polivalente della Casertana De Marco (’94, impiegato anche da terzino destro).

Centrocampisti: Di Quinzio e Sounas le mezzali che fanno gola
Il centrocampo etneo, ad ogni modo, è da rifondare in toto, in particolar modo se ci spostiamo qualche metro più avanti, laddove servono come il pane elementi in grado di apportare dinamismo e, soprattutto, qualità. In questo settore del campo più che negli altri, tra i giocatori che vanno in scadenza c’è davvero l’imbarazzo della scelta.
I prospetti più stuzzicanti sono quelli di Davide Di Quinzio (’89), trascinatore del Pisa con 3 gol e 8 assist, in grado di giocare in tutti i ruoli della metà campo, e Dimitrios Sounas (’94), talento forgiato dal Monopoli negli ultimi anni. Altra mezzala offensiva reduce da un buon campionato è il mancino Lorenzo De Grazia (’95), 5 gol e 4 assist nel Teramo 2018/19. Il vizio del gol lo possiede anche il giramondo Alessandro Sbaffo (’90), 5 reti nell’ultima stagione con l’Albinoleffe, dalla quale si potrebbe separare anche l’ex Catanzaro Agnello (’92). A proposito di aquile giallorosse, il talentuoso brasiliano Alvaro Iuliano (’91, 2 gol e 4 assist nel 2018/19) è, insieme a Furlan, una grana contrattuale da sciogliere, con pretendenti alla finestra pronte ad approfittarne.
Come ulteriori alternative, ecco l’ex Federico Moretti (’88, ultimi cinque mesi all’Albissola, dopo tanti anni di Serie B), il centrocampista dai piedi buoni Manuel Giandonato (’91 scuola Juve, in uscita dalla Fermana) ed il peperino della Sicula Leonzio Marano (’90).

Sounas insegue Biagianti durante Monopoli-Catania 2017/18 



Ali: Aramu sogno (quasi) impossibile, Casoli il jolly che dà garanzie
Una delle principali lacune della scorsa stagione del Catania è stata la penuria di esterni. Se si dovesse davvero tornare a puntare ad occhi chiusi sul 4-3-3, non si potrebbe prescindere dall’acquisto di laterali da affiancare a Sarno e Manneh nel “gioco delle coppie”.
Un vero e proprio top player del settore per la categoria, che sta per liberarsi dalla Robur Siena, è Mattia Aramu (’95), funambolo mancino che, come Sarno, ama partire dalla fascia destra. Su di lui, però, ci sono tante squadre della cadetteria. Caratteristiche simili le possiede l’ex Siracusa Elio De Silvestro (’93), esploso nell’ultima stagione a Gubbio con 8 reti. Un’altra ala destra di tutto rispetto, in grado di adattarsi a sinistra e sulla trequarti, è Giacomo Casoli (’88), pupillo di Auteri che a gennaio ha firmato per sei mesi col Catanzaro.
Non mancano gli esterni di piede destro che amano giocare a sinistra: tra questi, Massimiliano Gatto (’95) della Pro Vercelli ed Alessio Iovine (91’) della Giana Erminio (2 gol e 7 assist nel 2018/19 per quest’ultimo). Non bisogna poi dimenticare quell’Andrea Russotto (’88) che a Catania tornerebbe a piedi e che è in scadenza con la Sambenedettese. Altro elemento duttile, ma meno offensivo, è Paolo Regoli (’91), che dovrebbe liberarsi dalla Pistoiese.

Fantasisti: il top è Casiraghi; le punte non servono, ma un paio potrebbero far gola
Nel caso in cui il Catania propendesse per un tecnico che non ama utilizzare il tridente duro e puro con gli esterni, ma trequartisti e/o seconde punte a supporto degli attaccanti, anche in questo caso si trovano prospetti di rilievo.
In primo luogo Daniele Casiraghi (’93), altro obiettivo della Ternana, che nel Gubbio si è consacrato firmando 9 gol e 5 assist. In alternativa i più esperti Bellazzini (’87, faro dell’Alessandria), Domenico Danti (’89, stesso score di Casiraghi nell’ultimo campionato, ma con la maglia della Virtus Verona) e Giuseppe Giovinco (’90, reduce da una stagione poco fortunata all’Imolese, ma certezza del Matera e del Catanzaro negli anni precedenti).
Quel che non dovrebbe servire al Catania, stando alle parole di Lo Monaco, è un nuovo centravanti, dal momento che si punterà sulla conferma di Curiale e Di Piazza (oltre che sulla possibile “promozione” del baby Pecorino).
Ad ogni modo, ove si cambiasse idea, dal 1° luglio si potrebbe andare alla ricerca del trascinatore della Juve Stabia Daniele Paponi (’88), del gigante Filip Raicevic (’93, che sta comunque trattando il rinnovo col Livorno), oppure del giovane Nicola Ciccone (’96, lanciato da Auteri a Catanzaro).

Gli esclusi: limiti di età ed infortuni
Ovviamente, la superiore rassegna non ha pretese di completezza ed è stata preparata osservando precisi parametri. Oltre a restringere la ricerca ai soli profili che possano davvero servire al Catania, sono stati utilizzati dei criteri di esclusione.
In primo luogo, non abbiamo tenuto conto dei giocatori che hanno un’età che si aggira intorno ai 35 anni, in virtù del fatto che proprio l’età media alta è stato uno dei fattori che la squadra etnea ha pagato nella scorsa stagione. Per questo motivo non abbiamo citato nomi del calibro di Coletti, Izco ed Arma.
In secondo luogo, non abbiamo preso in considerazione giocatori, pur validissimi, che però sono reduci da gravi infortuni o devono osservare tempi di recupero più o meno lunghi. Rientrano in questa categoria il promettente difensore centrale della Juventus U23 Giulio Parodi (che ha saltato l’intera stagione a seguito di un’operazione al legamento crociato) il mediano della Carrarese Kofi Agyei (al quale lo scorso marzo sono stati diagnosticati 5 mesi di stop), ed il talentuoso esterno offensivo della Sicula Leonzio Bollino (che si è rotto il crociato a gennaio).