Catania: presentati Carriero, Di Piazza, Liguori, Sarno e Valeau

Matteo Di Piazza

Matteo Di Piazza  Foto: Nino Russo

Le prime parole in rossazzurro di Carriero, Di Piazza, Liguori, Sarno e Valeau

Pokerissimo
Giornata di presentazioni ufficiali al centro sportivo “Torre del Grifo Village”. L’amministratore delegato rossazzurro, Pietro Lo Monaco, ha presentato ufficialmente alla stampa e alla città i cinque giocatori giunti alle falde dell’Etna nel corso della sessione invernale del calciomercato 2019 conclusasi alle ore 20 di ieri.

Pietro Lo Monaco
“Abbiamo condotto un mercato per dare più opportunità di scelta all’allenatore. Non abbiamo lasciato niente di intentato. Ci sono quattro squadre che si contendono il primo posto, anche se una di queste (la Juve Stabia, ndr), in questo momento ha un vantaggio importante, solo lei potrebbe perdere questo campionato. Sappiamo che è difficile, ma noi vogliamo arrivare prima di tutti”. L’amministratore delegato rossazzurro, parlando del reintegro di Giovanni Marchese, ha spiegato chiaramente che la lista over del Catania rimarrà al momento con una casella vuota: “Le regole degli over non le inventiamo noi. In estate siamo stati costretti a fare delle scelte, vedi Marchese che è rimasto fuori. Oggi, nel mercato di riparazione, la stessa Lega ci consente di rivisitare questo elenco. Il reintegro di Giovanni Marchese, anche se io parlerei di ritorno, scaturisce dall’atteggiamento del ragazzo che si è sempre allenato in questi mesi, facendosi trovare pronto, e dalle esigenze che ci sono in quella zona del campo (la fascia sinistra, ndr). Noi, attualmente, rimaniamo con un posto vuoto nella lista degli over. La casella verrà colmata in avanti, in qualsiasi momento, da uno fra i due giocatori (Llama e Ciancio, ndr) che attualmente sono infortunati, anche in base alle esigenze della squadra. Il prestito di Barisic? Si è presentata questa possibilità e c’è sembrato corretto che il calciatore si confrontasse in una categoria superiore”.

Giuseppe Carriero
“Rifiutare il Catania penso che sia difficile, anche perché si tratta di una delle squadre più importanti di questa categoria. L’organizzazione e le strutture che ci sono qui, a Catania, si trovano in poche parti in Italia. Sono stato fermo per parecchi mesi a causa di un infortunio, a Parma. Sto cercando di metter più minuti nelle gambe per poter dimostrare al meglio le mie caratteristiche, box to box, cioè andare sia avanti che indietro. In queste prime partite sono stato un po’ limitato, sia negli inserimenti che nella conclusione in porta, per via della condizione fisica non al top. Giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, sento che sto migliorando e credo che arriverò al massimo in breve tempo”.

Matteo Di Piazza
“Ho lasciato il Catania tanti anni fa, con i rossazzurri in Serie A, per via di alcune situazioni un po’ strane. In questi anni la mia voglia è stata sempre quella di ritornare qui, solo che non c’è mai stata la possibilità, o per colpa mia o per altre persone. Con la città e coi tifosi non ho mai avuto niente. Fin da giugno ho parlato sia con il direttore Lo Monaco sia con il direttore Argurio, li ringraziato per avermi riportato a Catania. Era quello che volevo. Adesso voglio riportare questa società dove merita. Nel calcio avere il posto assicurato non esiste, la concorrenza è stimolante. La Lega Pro è un campionato difficile, a prescindere da chi segni l’importante è raggiungere l’obiettivo prefissato. Dobbiamo essere positivi, lasciando la negatività fuori, provando a raggiungere il traguardo fino alla fine. ”.

Vincenzo Sarno
“Sono piccolino, si vede, sono alto un metro (sorride compiaciuto, ndr), giocare di prima fa parte delle mie caratteristiche. La Serie C è un campionato ostico, la pressione è sempre alta, spero di raggiungere al più presto la forma fisica migliore per rendermi utile alla squadra. È difficile rifiutare il Catania, una grande piazza che non ha nulla a che vedere con la Serie C. Ho preso questa scelta già tempo fa, solo che abbiamo perso un po’ di tempo… Sono molto motivato. Per arrivare a certi traguardi l’abbondanza serve, per forza. È uno stimolo in più. Fino a questo momento i miei compagni hanno disputato un ottimo campionato. C'è da dire, però, che la Juve Stabia fino a questo momento ha disputato un campionato incredibile, mai visto prima. Noi proveremo ad arrivare primi ma se così non dovesse essere ci proveremo attraverso i play-off”.

Lorenzo Valeau
“Nelle giovanili della Rima ho sempre giocato come interno di centrocampo, per esigenze del mister ho fatto anche il terzino, trovandomi bene. Posso giocare tranquillamente in entrambe le posizioni. Nel calcio moderno il terzino va su e giù lungo la fascia, deve essere in grado di spingere e difendere allo stesso modo. Sinceramente non ho un giocatore preferito a cui ispirarmi, cerco di imparare qualcosa dai compagni con cui ho l’opportunità di allenarmi”.

Michael Liguori
“Nel corso della mia carriera ho sempre giocato in Abruzzo, questa per me rappresenta la mia prima esperienza fuori dalla regione. A Catania ho trovato un ambiente bello e molto accogliente. Per me è motivo d’orgoglio trovarmi qui e fare parte di questa squadra e di giocare con calciatori importanti. Sono un esterno alto, che gioca a destra, in passato ho giocato anche da trequartista e da seconda punta. Mi ispiro a Suso, mi piace molto. Non ho le sue stesse qualità, però, nel modo di giocare mi rispecchio un po’ in lui: partire da destra, sterzare, rientrare col sinistro e calciare verso la porta. Cercherò di dare il massimo in allenamento, per dimostrare il mio valore, facendo di tutto per giocarmi il posto da titolare. Sarà il mister a decidere…”.