Catania, per fare mercato devi cedere: 23 slot già occupati

Emanuele Pecorino,

Emanuele Pecorino, "giovane professionista" e cavallo di ritorno  Foto: CalcioCatania.com

La reintroduzione della 'lista' impone delle scelte: attualmente sotto contratto 22 professionisti e 1 giovane professionista.

Torniamo a parlare di calcio. Fa un certo effetto, visto che fino a poco più di una decina di giorni fa non vi era certezza sulla sopravvivenza del Catania e soltanto il 13 agosto è giunta la conferma definitiva della Covisoc. Ma adesso possiamo tornare ad occuparci finalmente di argomenti decisamente più abituali per i tifosi di una squadra di calcio.

Torna la lista: tetto massimo di 22 "professionisti", più 1 "giovane professionista"
Una delle principali novità della stagione 2020/21 di Serie C è il ripristino della famigerata "lista", abolita soltanto un anno fa e ripresentata adesso, in versione riveduta e corretta. Il presidente Ghirelli ha dichiarato ai microfoni di TuttoC.com che uno studio scientifico sullo scorso campionato ha dimostrato che le squadre di terza serie utilizzano in media 21,75 calciatori. Da lì la decisione, approvata dalla maggioranza dall'assemblea di lega, di fissare in 22 il numero massimo di "calciatori professionisti" utilizzabili dai club, anche al fine di ridurre i costi.
Attenzione, non si fa più riferimento alla vecchia distinzione tra "over" e "under" ma, appunto, a tutti quei giocatori che, a prescindere dall'età, abbiano stipulato un contratto da professionista: ciò limita oltremodo le scelte delle società, tant'è che non sono mancate polemiche. "Limitare le rose a 22 giocatori rappresenta un problema gravissimo per tutte quelle società strutturate in maniera più organica", questo il commento del patron della Ternana Bandecchi. L'AIC, dal proprio canto, ha proclamato lo stato d'agitazione, puntando l'indice sul gran numero di giocatori (circa 200) che rischia di rimanere fuori dal giro.
Ai 22 professionisti, le società potranno aggiungere un solo "giovane professionista", ovvero un calciatore classe 2001 (o ancora più giovane) che firmi o abbia già firmato un contratto da professionista. L'unica categoria di giocatori che potrà essere utilizzata senza alcuna limitazione è quella dei giovani di serie (età massima 19 anni), a condizione però che firmino il loro primo contratto da professionista.
A stagione in corso, ammesse esclusivamente le sostituzioni dei portieri in lista ed una sola sostituzione di un calciatore inserito in lista con un altro calciatore. Dunque, a conti fatti, 22 professionisti + 1 giovane professionista + 1 portiere fuori lista + 1 giocatore in sostituzione, per un totale di 24/25 giocatori, oltre ai giovani di serie (che nell'eventualità andrebbero contrattualizzati).
Il mancato rispetto delle superiori regole comporterebbe, oltre alla decadenza dal diritto di usufruire dei contributi della Legge Melandri, anche l'irrogazione di sanzioni pecuniarie, di importo crescente in caso di reiterazione. A proposito di Legge Melandri: per concorrere in ogni gara alle relative risorse occorrerà schierare almeno quattro giovani (di cui al massimo due '98), in quanto il minutaggio minimo è di 271', sicché a tre eventuali titolari (che giochino l'intera gara) ne andrà aggiunto un altro, da far entrare a partita in corso per raggiungere la soglia minima.
Il regolamento, comunque, ha previsto una deroga, valida solo per questa stagione, che consente alle società che avevano depositato un numero maggiore di contratti di calciatori professionisti di mantenerli e utilizzarli, purché si tratti di contratti depositati prima della pubblicazione del regolamento stesso e sempre che non vengano inseriti in lista nuovi calciatori. Un'ipotesi che, come vedremo, non riguarda il Catania, ma squadre dalle rose lunghe (come la Ternana, ndr).
Per quanto concerne la possibilità di ingaggiare giocatori in prestito da società di serie maggiore (A o B) o federazioni estere, già prevista l'anno scorso, è stata confermata, con l'aumento da 6 a 8 operazioni consentite. Ma non si tratta di una lista a parte: i giocatori professionisti in prestito andranno ad occupare gli slot della lista dei 22 complessivi.

Catania: attualmente 23 professionisti sotto contratto in organico
La nuova proprietà del Catania dovrà lavorare alla costruzione dell'organico da affidare a mister Raffaele tenendo in considerazione sia le nuove regole che lo status quo dei contratti in essere. Tra i reduci della stagione 2019/20 e i giocatori rientrati dai rispettivi prestiti, la società etnea attualmente vanta 23 giocatori con contratti da professionista in organico. In sostanza, per acquistare deve prima cedere e liberare così posti in lista. Oppure mettere fuori rosa qualcuno dei tesserati, in attesa di cessione o risoluzione.
Di seguito l'elenco completo (tra parentesi la scadenza contrattuale).

Portieri: Furlan (2021), Martinez (2021).
Difensori: Calapai (2022), Mbendé (2021), Silvestri (2021), Saporetti (2021), Noce (2021), Pinto (2021).
Centrocampisti: Vicente (2021), Salandria (2021), Welbeck (2021), Dall'Oglio (2022), Angiulli (2021), Biondi (2021), Curcio (2021), Mazzarani (2021), Manneh (2021).
Attaccanti: Mujkic (2021), Arena (2023), Barisic (2022), Distefano (2024), Pecorino (2024)*, Curiale (2021).

* giovane professionista

Come indicato, Emanuele Pecorino è l'unico che rientra potenzialmente nello status di "giovane professionista", essendo nato successivamente al 1° gennaio 2001.
Non abbiamo inserito Biagianti, Orazio Di Grazia e Beleck, che avevano esteso il loro contratto (in scadenza) fino al 31 agosto e che, per rimanere, dovrebbero rinnovare. Una timida possibilità potrebbe esserci per il capitano, sebbene la limitazione dell'organico imponga serie riflessioni sull'opportunità di utilizzare uno slot per un giocatore che, per motivi di età, potrebbe non dare più le dovute garanzie su piano della tenuta fisica per l'intera stagione.
Al ritiro agli ordini di Raffaele sono stati aggregati quattro giovani di serie: Della Valle, terzo portiere in pectore, che per il ruolo ricoperto non necessita di inserimento immediato in lista; Pino, che è un classe 2002 e non è ancora entrato nell'anno del c.d. "pre-contratto", dunque potrebbe continuare la spola tra prima squadra e giovanili; Panebianco e Rossitto (classe 2001), i quali invece si giocano la permanenza alle falde dell'Etna, che dipenderà dalle valutazioni del tecnico siciliano, in quanto nel caso in cui il Catania non offrisse loro il pre-contratto entro il 16 settembre, i due verrebbero svincolati.