Catania in campo fra San Silvestro e Capodanno...

Una formazione del Catania 1966-67, in quella stagione in campo il giorno di San Silvestro

Una formazione del Catania 1966-67, in quella stagione in campo il giorno di San Silvestro  Foto: CalcioCatania.com

Il 2020 di CalcioCatania.Com si apre con il racconto di tutte quelle gare disputate dagli etnei fra il 31/12 e l'1/1

Anno nuovo, vecchie abitudini
Il sole sul primo giorno del “VentiVenti” è già calato da qualche ora. La sazietà, dopo l’ennesimo tour de force enogastronomico in pochi giorni, imporrebbe ore e ore di lunghissime passeggiate, utili per cominciare a smaltire le milioni di calorie assunte in questi giorni festivi. Bisognerebbe fare così, ma basta uscire appena il naso fuori dalla porta di casa per cambiare idea e dirigersi verso la più vicina fonte di calore. Collassarsi sul divano davanti al “Piccolo Lord”, “Ladyhawke” o qualche cinepanettone sarebbe la soluzione più invitante. Detto tra noi, amici, l’idea non mi alletta tanto. Ne ho una migliore.

Anno nuovo, vecchie abitudini. Nonostante non mi trovi nella mia, nostra, amata Catania, tiro fuori dalla valigia il volume “Tutto il Catania minuto per minuto”, immancabile compagno di viaggio che mi segue anche nelle vacanze estive. Uno sguardo, un occhio al libro e uno al calendario, e vien subito l’ispirazione necessaria per il mio primo articolo su CalcioCatania.Com del 2020. Lo so, sono scontato, ma onestamente non mi va di fare le cose a metà. Dopo aver messo insieme tutte le partite disputate dall’Elefante fra Natale e Santo Stefano (Boxing-day lo lascio ai sudditi d’oltremanica) mi sembrava scortese non proseguire con San Silvestro e Capodanno. Effettivamente la copertina del libro è un po’ malandata. I libri bisognerebbe trattarli bene, sempre, ma se consideriamo che per me è anche uno strumento di lavoro si potrebbe chiudere anche un occhio. Spero. Magari, quando uscirà la nuova edizione (spero al più presto), proverò ad essere più attento.



San Silvestro…in campo
Dopo aver scandagliato per bene il pre-46 e appurato che nelle stagioni comprese fra il 1929-30 e il 1945-46 non ci sono gare rossazzurre disputate nelle date oggetto della ricerca, mi tuffo a pesce sul post-46, dando la precedenza ai match giocati il 31 Dicembre. Si parte dal 1950, dalla vittoria interna sul Modena per 2-1 firmata dalle reti di Gavazzi e Randon. Undici anni più tardi una doppietta di Pivatelli e una rete del futuro rossazzurro Giancarlo Danova firmano l’1 a 3 milanista al Cibali. San Silvestro si rivela amaro anche nel 1966. Lo 0-0 sul campo fra Catania e Modena viene successivamente ribaltato in 0 a 2 a tavolino per i canarini, per via del sasso scagliato dalle tribune che costrinse l’emiliano Cattani ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco. L’anno dopo, al “Celeste” di Messina, Fara e Gavazzi siglavano la vittoria catanese in terra peloritana. Altra delusione quella rimediata al termine della gara di Vasto, disputata il 31 Dicembre 1977, che vide la Pro vittoriosa per 1-0. L’ultima della serie “San Silvestro…in campo” è datata 1983, anno della negativissima annata in A: sconfitta di misura in casa della Roma con rete di Maldera.

In campo a…Capodanno
Alle sei gare “sansilvestrine” seguono le cinque del primo dell’anno. Il punto di partenza è il 2 a 0 interno alla Nissena, firmato da Cocò Nicolosi e Giovanni Prevosti, del primo Gennaio 1948 in Serie C. Che giocare a Capodanno porti bene all’Elefante lo si intuisce anche nel 1950: vittoria a Sesto San Giovanni con rete di Serafino Romani. La buona tradizione è parzialmente interrotta dall’1-1 del Cibali con la Salernitana del 1956, quando Ferruccio Santamaria riuscì a riprendere i campani (passati in vantaggio con Malighetti al minuto 62) allo scoccar del novantesimo. Capitolo a parte merita il Capodanno 1961, primo ed unico vissuto in Serie A. Il 2 a 1 sul Bari, firmato dalla doppietta del compianto Todo Calvanese, venne cancellato dalla sospensione decretata dall’arbitro Genel di Trieste, al minuto 72’, per “sopraggiunta oscurità”. Altri tempi, altro calcio. Diciassette giorni più tardi, i rossazzurri, spennarono nuovamente i galletti grazie alle reti di Macor, Castellazzi e Prenna. Infine, lo 0-0 di Palermo del 1989 che chiude quel cerchio idealmente aperto proprio da un derby natalizio, tirato fuori da Emanuele Rizzo, che scatenato queste ricerche, o se volete, malucchiffari, post abbuffate festive.
Tutto finito? All’orizzonte ci sono i Re Magi e una vecchietta con scopa e cappuccio alla romana…