Catania-Siracusa 1-0: le pagelle rossazzurre

Kalifa Manneh

Kalifa Manneh  Foto: Nino Russo

Biagianti sugli scudi, mentre il trio Manneh-Curiale-Di Grazia cambia la partita. Discutibili Lucarelli e il direttore di gara.

PISSERI voto 6: Nel primo tempo è spettatore non pagante. Nella ripresa si trovare coi riflessi pronti al 66°, quando il tiro di Catania viene deviato verso la porta da Aya.

SEMENZATO voto 6: Inizia con personalità, cercando di contribuire alla fase offensiva con corsa e lanci. Poi, quando il Siracusa esce allo scoperto, soffre l’esuberanza di De Silvestro dalle sue parti. Nella ripresa torna a spingere e prova un tiro dal limite dell’area al 59°.
-> TEDESCHI voto 6,5: Entra a poco più di dieci minuti dal termine per proteggere il risultato. E’ provvidenziale al 79° quando spazza di testa un traversone pericoloso.

AYA voto 6,5: Insieme a Bogdan argina senza particolari difficoltà Bernardo. E’ una spina nel fianco della difesa avversaria in occasione di ogni calcio piazzato battuto dal Catania, ma non riesce mai ad inquadrare la porta. Nel secondo tempo si gioca soltanto nella metà campo del Siracusa, per cui deve stringere i denti soltanto nel finale, quando Lucarelli lo sposta sulla fascia destra per contenere il subentrato Mancino, arginato a dovere.

BOGDAN voto 6,5: Rispetto ad Aya si occupa maggiormente degli interventi aerei, utili a liberare la propria zona dai lanci in profondità tentati dal Siracusa. Prestazione senza sbavature.

MARCHESE voto 6: Controlla senza difficoltà l’ex compagno Parisi. Vista la presenza di Porcino sulla propria corsia, nel primo tempo pensa più a difendere che a spingere e l’unico traversone lo prova al 22°. Nella ripresa ne effettua un altro al 62°, pescando Manneh in area. Nella parte finale si dedica alla coppia Daffara-Mangiacasale, frenandone le iniziative.

LODI voto 6,5: Schierato per la prima volta nella sua carriera etnea da mezzala, nella prima metà di gara viene ingabbiato nella morsa del centrocampo siracusano. Si vede soltanto al 28°, quando spreca di testa un ottimo cross di Barisic. Va meglio nella ripresa, quando va vicino al gol su punizione al 53° e, soprattutto, fornisce un assist delizioso per Curiale, che sblocca la gara.

BIAGIANTI voto 7: Lucarelli lo piazza davanti alla difesa per arginare il trequartista avversario Catania. Il capitano svolge bene le proprie mansioni e ogni tanto si propone anche in avanti: al 21° serve Ripa in area, mentre al 28° avvia un’azione poi rifinita da Barisic. Nella ripresa rimedia un’ammonizione al 49° per un intervento in scivolata su Catania. Fino a quando resta in campo lotta come un leone e viene ricompensato dalla standing ovation che gli tributa il “Massimino” al momento della sostituzione.
-> RIZZO voto 6,5: Entra al 77° ed eredità ruolo e compiti assegnati in precedenza a Biagianti. Nel recupero ferma una pericolosa azione del Siracusa sulla trequarti.

MAZZARANI voto 6: Gioca con grande agonismo, entrando duro nei contrasti, ma è spesso impreciso in appoggio. Nel finale si sacrifica in copertura, vestendo gli inediti panni dell’incontrista.

BARISIC voto 6,5: Di tanto in tanto si propone con efficacia sulla destra e serve palloni interessanti in area, non sfruttati dai compagni (in particolare da Lodi e Ripa). Cliente difficile per Liotti.
-> MANNEH voto 7: Entra al 59° e si piazza da ala destra. Ogni tanto commette qualche errore di distrazione (grave il retropassaggio sbagliato al 65°), ma garantisce un cambio di passo che mette definitivamente in crisi Liotti. All’85° conduce in modo spettacolare un contropiede poi sprecate da Di Grazia.

RIPA voto 4: Nel primo tempo ha quattro palle gol, due delle quali a dir poco clamorose (al 32° su cross di Porcino e allo scadere in area piccola, dopo un tiro dello stesso Porcino deviato da un difensore aretuseo). Le sciupa tutte e per un giocatore del suo ruolo è imperdonabile. Nella ripresa mette in difficoltà la difesa avversaria al 57°.
-> CURIALE voto 7,5: Entra al 68° e due minuti dopo “chiama” il passaggio a Lodi tagliando la linea difensiva aretusea. Servito magistralmente dal numero 10, con freddezza aspetta l’uscita di Tomei e lo uccella con un bel lob. All’84° si coordina e prova una rovesciata in area, mentre al 90° con una bella iniziativa sulla sinistra crea la superiorità numerica e prova a cercare Di Grazia e Manneh, anticipati da Giordano.

PORCINO voto 6: Cerca di mettere in difficoltà il dirimpettaio Daffara. E’ incostante, ma le principali occasioni della prima frazione di gioco, fallite da Ripa, passano tutte dai suoi piedi. A inizio ripresa prova un destro da fuori al 50°. Poi abbandona il campo insieme a Barisic al 59°.
-> DI GRAZIA voto 7: Subito dopo il suo ingresso prova un tiro a giro velleitario dalla sinistra. E’ magico il taglio smarcante che libera Lodi sulla trequarti al 70°, dando il là all’azione del vantaggio. Peccato per il controllo sbagliato all’85°, quando avrebbe potuto finalizzare un contropiede ben condotto da Manneh. Nel complesso, la sua rapidità, unita a quella del gambiano sull’out opposto, cambiano il volto alla partita.

All. LUCARELLI voto 5: Vince ma non convince. Nel primo tempo la sua squadra non ha gioco e va avanti a sprazzi, grazie alle iniziative dei singoli, che però vengono compromesse dalla scarsa vena realizzativa di Ripa, preferito a Curiale. Nella ripresa i suoi ragazzi ci mettono l’orgoglio e lui azzecca i cambi. Proprio dalle sostituzioni, però, si evince che la formazione iniziale era sbagliata. In questo momento, stante l’indisponibilità di Russotto e Caccavallo, la coppia di esterni che dà maggiori garanzie è quella composta da Di Grazia e Manneh; un attacco basato più sulla rapidità e sui tagli che sui cross, poi, non può essere affidato al lento ed impacciato Ripa, ma al mobile Curiale. Anche nel finale qualcosa non va per il verso giusto: forse per una scarsa gestione della tensione, la squadra arretra troppo e consente al Siracusa, fin lì innocuo, di rendersi pericoloso.

SIRACUSA voto 4,5: Da apprezzare soltanto il possesso palla, il gioco a memoria che imbriglia il Catania, soprattutto nel primo tempo. Di occasioni vere e proprie, però, non ne viene prodotta neanche una. Nella ripresa poi i ragazzi di Bianco mollano gli ormeggi e fanno guadagnare campo agli avversari, finché non arriva il vantaggio di Curiale. Nonostante la girandola di cambi, che include anche il redivivo Calil, e nonostante l’arretramento rossazzurro, anche in questo caso Pisseri non viene mai impensierito.

Arbitro SCHIRRU voto 4: Tralasciando la restante parte della direzione arbitrale, mancano a referto almeno cinque ammonizioni per il Siracusa. All’11° Catania ferma un contropiede di Porcino; al 39° Daffara tocca il pallone con la mano per arginare il solito Porcino; al 48° Liotti mette le mani in faccia a Barisic, compromettendo il buon esito della ripartenza etnea; al 52° ancora Barisic subisce un fallo da dietro da Catania; infine, all’83°, altro intervento da dietro, stavolta di Altobelli su Manneh.