Catania-Siracusa 1-0: Curiale-gol, pronta risposta a Lecce e Trapani

Il gol di Curiale

Il gol di Curiale  Foto: Nino Russo

Il racconto della gara tra etnei e aretusei. Calcio d'inizio alle ore 16:30

DERBY D’ALTA QUOTA
Archiviata a fatica la debacle di Monopoli, e il susseguente turno di riposo imposto dal calendario, il Catania riparte dal derby siciliano casalingo contro il Siracusa. Al “Massimino”, nella gara in programma sabato 3 marzo, dovranno confermare con i fatti le parole rilasciate dall’ad Pietro Lo Monaco nella conferenza stampa della scorsa settimana, ovvero di essere un gruppo compatto e in simbiosi con l’allenatore Cristiano Lucarelli. Gara fondamentale per gli etnei, secondi della classe a -7 dal Lecce ed a +2 dal Trapani terzo, in cerca di una vittoria fondamentale per iniziare nel miglior dei modi l’ultima parte di un campionato ancora aperto a qualsiasi conclusione. Sfida d’alta quota al cospetto del Siracusa degli ex Paolo Bianco e Tino Parisi (tanto per citare i più rappresentativi) quarto della classe a sole 7 lunghezze dagli etnei.

Direzione di gara affidata al signor Fabio Schirru della sezione di Nichelino. Il 'fischietto' piemontese sarà coadiuvato dagli assistenti Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore e da Pierluigi Della Vecchia di Avellino. Per Fabio Schirru si tratta della terza designazione al "Massimino" dopo quelle della stagione 2015-16 (Catania-Juve Stabia 1-1) e del campionato in corso contro la Fidelis Andria, gara conclusasi con la vittoria degli etnei per 1-0 con rete siglata da Ciccio Lodi su calcio di rigore. Fischio d’inizio alle ore 16:30.

LE SCELTE INIZIALI
Nel Catania, privo degli indisponibili Esposito (squalificato) e gli infortunati Caccavallo, Russotto e Rossetti, mister Lucarelli opta per il 3-5-2 con Pisseri in porta; Aya, Bogdan e Marchese in difesa; Semenzato, Biagianti, Lodi, Mazzarani e Porcino in mediana; Barisic e Ripa in avanti. Solo panchina per Di Grazia e Curiale. Risponde il Siracusa con il 4-2-3-1 annunciato: out Scardina, panchina per Turati, in campo dal primo minuto gli ex Parisi e Liotti ed i catanesi Catania e Palermo; solo panchina per Calil.

TABELLINO
CATANIA (4-3-3): Pisseri; Semenzato (dal 77' Tedeschi), Aya, Bogdan, Marchese; Lodi, Biagianti (dal 77' Rizzo), Lodi, Mazzarani; Barisic (dal 59' Manneh), Ripa (dal 68' Curiale), Porcino (dal 59' Di Grazia). A disp.: Martinez, Blondett, Tedeschi, Manneh, Rizzo, Bucolo, Di Grazia, Brodici. All: Lucarelli

SIRACUSA (4-2-3-1): Tomei; Daffara, Giordano, Altobelli, Liotti; Spinelli (dal 77' Toscano), Palermo; Parisi (dal 71' Mangiacasale), Catania, De Silvestro (dal 65' Calil); Bernardo (dal 71' Mancino). A disp.: D’Alessandro, Grillo, Bruno, Turati, O.Di Grazia, Toscano, Mangiacasale, Mazzocchi, Punzi, Mancino, Marotta, Calil. All: Bianco

ARBITRO: Fabio Schirru di Nichelino;Abagnara-Della Vecchia

RETI: Curiale al 70'.

AMMONITI: Biagianti, De Silvestro

ESPULSI: -

RECUPERO: pt 0; st 5'

INDISPONIBILI: Russotto, Rossetti e Caccavallo; Scardina

SQUALIFICATI: Esposito

DIFFIDATI: Aya, Esposito e Tedeschi

SPETTATORI: 9024

CRONACA: PRIMO TEMPO
Pomeriggio nuvoloso al “Massimino”, con temperatura gradevole che si attesta attorno ai 15 gradi. Catania in campo con la tradizionale maglia a strisce verticali rosse e azzurre, pantaloncini azzurri e calzettoni neri; Siracusa con la divisa da trasferta, bianca con ampi richiami azzurri e numeri in giallo. Prima dell'inizio della gara esposto in Curva Nord uno striscione in ricordo della piccola Smeraldina. Calcio d’inizio affidato al Catania.

Primo squillo della gara al quarto minuto: calcio d’angolo battuto da Porcino, traversone mancino di Lodi, colpo di testa di Ramzi Aya dall’interno dell’area piccola con la sfera che sorvola di qualche metro la porta aretusea. Inizio di gara abbastanza lento, con il gioco spesso spezzettato dall’intervento dell’arbitro Schirru di Nichelino e con le due squadre molto attente a non concedere spazi. Fin dal primo quarto d’ora di gara si nota chiaramente, così come accaduto spesso nel corso di questo campionato, un Catania dall’assetto tattico camaleontico, impostato sulla carta col 3-5-2 (secondo la quanto comunicato in distinta) ma di fatto con il 4-3-3, con Porcino e Barisic sulla stessa linea di Ripa; Biagianti davanti alla difesa, Lodi nell’insolito ruolo di mezzala destra, Mazzarani a sinistra; Semenzato e Marchese esterni difensivi, Aya e Bogdan centrali. Primi venti minuti di pura e autentica noia, all’insegna del tatticismo, con le due squadre molto guardinghe. Al ventunesimo azione potenzialmente pericolosa per il Catania: bel taglio in verticale di Biagianti per l’inserimento di Mazzarani, quest’ultimo anticipato inopportunamente da Ripa con il pallone che si perde oltre la linea di fondo. Trenta secondi più tardi, dagli sviluppi di un calcio d’angolo (il terzo conquistato dagli etnei), colpo di testa di Ripa con palla che termine alta. Ventottesimo, prima vera palla-gol della partita: incursione sulla destra di Biagianti, traversone teso di Barisic, colpo di testa di Ciccio Lodi dal cuore dell’area di rigore aretusea con il pallone (colpito non nel migliore dei modi) che si perde abbondantemente a lato. Occasione ghiotta per il Catania capitata sulla “testa” sbagliata… Minuto trentuno ancora un’altra occasionissima per il Catania: delizioso invito di Ripa per Porcino, cross al bacio del numero 8 rossazzurro per lo stesso attaccante campano che di testa manda incredibilmente il pallone fuori da un paio di metri dalla porta siracusana.
Episodio dubbio al minuto 39 in area aretusea con un presunto fallo su Aya, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Lodi, non ravvisato dall’arbitro Schirru. Altra occasione potenziale per gli etnei costruita su calcio piazzato, ancora sull’asse Lodi-Aya: il numero 4 rossazzurro non arriva all’appuntamento con il pallone per questione di centimetri. Al quarantacinquesimo Catania vicinissimo al gol con Ripa che da due passi si fa respingere da Tomei un destro che sembrava destinato a finire in rete. Al duplice fischio del direttore di gara le squadre rientrano negli spogliatoi, tra i fischi del pubblico di casa, sul risultato di 0-0. Brutto primo tempo, Catania vicino al gol in diverse situazioni, Siracusa non pervenuto.

SECONDO TEMPO
Squadre in campo con gli stessi effettivi che hanno ultimato la prima parte di gara. Avvio di secondo tempo contraddistinto da alcune scelte assai discutibili dell’arbitro Schirru di Nichelino, decisioni non condivise da pubblico e squadra di casa. Al quarto prima ammonizione della partita: a rimediarla capitan Biagianti per un fallo su Lele Catania a centrocampo. All’ottavo minuto miracolo di Tomei sul calcio di punizione di Ciccio Lodi battuto da oltre venticinque metri. Catania che ha iniziato questo secondo tempo con maggiore veemenza rispetto al primo tempo, il Siracusa mantiene sempre lo stesso atteggiamento attendista. Dodicesimo, Catania ancora vicinissimo al gol: azione insistita di Barisic sulla destra, palla in mezzo per Semenzato, pallone ciccato dal numero 13 etneo che diventa un assist per Ripa, tiro dell’attaccante campano respinto da Tomei coi piedi. Al quattordicesimo doppio cambio nel Catania: fuori Porcino e Barisic, dentro Di Grazia e Manneh. Venti secondi più tardi sinistro dalla distanza di Semenzato con la sfera che finisce a un paio di metri a lato rispetto alla destra di Tomei. Sedicesimo, primo spunto del neo entrato Andrea Di Grazia con un destro a giro scagliato dal limite dell’area aretusea fuori di un paio di metri. Al diciottesimo ammonizione a carico dell’aretuseo De Silvestro, reo di aver tirato in porta a gioco fermo: decisione del direttore di gara ironicamente applaudita dal pubblico del “Massimino”. Ventesimo errore difensivo del Catania, commesso da Manneh, con pallonetto di De Silvestro che sorvola la porta catanese. Poco dopo fa il suo ingresso in campo, tra i fischi, l’ex Cateano Calil. Proprio il neo entrato, dopo qualche secondo, avvia un pericoloso contropiede con un tiro-cross di Lele Catania, sporcato vistosamente dall’intervento di Aya, che costringe Pisseri alla prima vera parata della gara. Al 23’ fuori Ripa, dentro Curiale. Venticinquesimo Catania in vantaggio! Splendida azione in velocità imbastita da Andrea Di Grazia, lancio millimetrico per Lodi, appostato al limite dell’area aretusea, no look del numero 10 per il tempestivo inserimento di Curiale che di destro scavalca Tomei in uscita. Decimo gol in campionato per l’ex Trapani. Un minuto più tardi doppio cambio nel Siracusa: fuori Bernardo e Parisi, dentro Mancino e Mangiacasale. Gara vibrante, apertissima, ravvivata dal doppio ingresso di Andrea Di Grazia e Kalifa Manneh che hanno dato velocità ed imprevedibilità all’azione del Catania. Trentunesimo altri due cambi in casa etnea: fuori Semenzato e Biagianti, dentro Tedeschi e Rizzo; nel Siracusa, mister Bianco, cambia toglie Spinelli per Toscano. Al trentasettesimo fallaccio di Altobelli su Manneh con l’arbitro che “risparmia” il cartellino giallo al difensore siracusano. Decisione al quanto discutibile. Trentottesimo, rovesciata di Davis Curiale parata da Tomei, applausi per il numero 11. Un minuto più tardi progressione devastante di Manneh, assist al bacio per l’accorrente Di Grazia che però si allunga troppo il pallone vanificando il tutto. Applausi a scena aperta per il giovane gambiano. Decretati cinque minuti di recupero. Catania arroccato dietro a difesa del vantaggio preziosissimo. Al 48’ tiro di Lele Catania che si perde altissimo. Nei restanti minuti di recupero non succede più nulla: Catania batte Siracusa 1-0, al termine di una gara non bellissima ma giocata con determinazione soprattutto nella seconda parte. Decisivi gli ingressi di Curiale (autore del gol vittoria), Di Grazia e Manneh, determinanti a dare maggior rapidità e velocità alla manovra etnea. In classifica il Catania mantiene inalterate le distanze dal primo e dal terzo posto: -7 dal Lecce (salentini vittoriosi a Siracusa contro l’Akragas) e Trapani (vittoria granata contro il Racing Fondi).