Catania-Paganese 2-1: le pagelle rossazzurre

Manneh, prestazione devastante

Manneh, prestazione devastante  Foto: CalcioCatania.com

Bene Manneh e Lodi, per il resto diverse sufficienze ed un unico flop, quello di Alessandro Marotta.

PISSERI voto 5,5: Sulla punizione del vantaggio della Paganese lui non è piazzato benissimo ma il tiro di Capece è angolatissimo. All’11° si fa sorprendere fuori dai pali su un tiro da centrocampo di un avversario che per fortuna non inquadra la porta. Per il resto controlla senza difficoltà i pochi tiri deboli provenienti dai giocatori ospiti.

CALAPAI voto 6: Nel primo tempo commette qualche errore in appoggio. Nella ripresa cresce sul versante offensivo: al 48° è protagonista di una grande azione in solitaria conclusa con un tiro alto; all’83° altra discesa, stavolta sulla fascia, seguita da un cross. Esce per un problema fisico a pochi minuti dal termine.
Dall’86° ESPOSITO SV: Ordinaria amministrazione negli ultimi minuti. Un po’ misteriosa la rimessa laterale regalata agli avversari con un mancato retropassaggio.

AYA voto 6: Nonostante l’impegno profuso da Parigi e Di Renzo, per un centrale di esperienza come lui i grattacapi sono pochi. L’unico vero rischio lo corre all’82° quando si fa anticipare di testa da Parigi, che però non inquadra la porta.

SILVESTRI voto 6: Vedi Aya. Al 41° ha una buona occasione su cross proveniente dalla bandierina, ma non la sfrutta.

BARAYE voto 6: Nel primo tempo fa valere la propria esuberanza fisica al cospetto del malcapitato ’98 Carotenuto. Al 7° sforna cross perfetto per Curiale; al 21° è protagonista di una bell’azione in solitaria conclusa con un altro cross radente non valorizzato da Curiale. Cala nella ripresa, quando limita le proprie spinte in avanti.

LODI voto 7: Schierato da mezzala destra, nella prima frazione di gioco, come spesso gli capita, non riesce a trovare una posizione dalla quale costruire il gioco. E’ pericoloso quasi esclusivamente su calcio piazzato, come al al 17° quando imbecca Manneh. Sale in cattedra nella ripresa quando si inventa il gol della vittoria. All'89° con un lancio perfetto mette Di Piazza davanti alla porta.

BIAGIANTI voto 6,5: Commette il fallo dal quale scaturisce la punizione dello 0-1. Si riscatta subito con il gran gol del pareggio. Sembra fare un po’ di fatica al cospetto di mediani che hanno un passo superiore al suo, ma fa valere la propria esperienza.

ANGIULLI voto 6: Prestazione tra luci e ombre. Nel primo tempo si fa notare per un contropiede avversario sventato al 27° e per un tiro da fuori che impegna Santopadre al 34°. In chiusura di frazione di gioco, da una sua rovesciata in area nasce un’occasione per Manneh. Si alterna tra il ruolo di mezzala e quello di esterno sinistro, provando ogni tanto nella ripresa a sfornare dei cross verso l’area.
Dal 70° CARRIERO voto 5,5: Poco nel vivo nel gioco nella parte di gara in cui viene chiamato in causa.

MANNEH voto 7,5: E’ il più pimpante dei suoi nel primo tempo. Al 10° serve a Marotta un pallone da spingere in rete a porta vuota; al 31° parte in contropiede e costringe Capece al fallo da ammonizione; al 34°, dopo la respinta del tiro di Angiulli, recupera palla sulla destra ed effettua un cross insidioso; infine, al 45° non trova la deviazione vincente in area a seguito della rovesciata di Angiulli. Nota stonata al 27° quando temporeggia sugli sviluppi di un corner, perde palla e fa partire il contropiede avversario. Anche nella ripresa a tratti è devastante: al 55° su filtrante di Marotta salta il portiere in area ma si allarga troppo; due minuti più tardi offre a Lodi il pallone dal quale nasce il gol partita; al 60° si inventa l’ennesima serpentina in area conclusa con un cross deviato (dal quale nasce l’occasione di Curiale) e ripete un’azione simile all’83°.

CURIALE voto 6: Molto attivo nei primissimi minuti. Al 2° offre un buon pallone a Marotta; al 7° sfiora il gol su assist di Baraye, subito dopo fa la sponda per il gol del pareggio di Biagianti. Poi si spegne e non riesce a deviare efficacemente verso la porta un nuovo cross di Baraye al 21°. Riappare al 60° quando impegna ancora Santopadre sugli sviluppi di un’azione di Manneh. Gli manca solo il gol, che non arriva grazie anche ad una buona dose di sfortuna, ma a differenza di Marotta (e dello stesso Di Piazza), dimostra di essere in partita e di poter contribuire alla causa.
Dal 70° BRODIC 5,5: Schierato da esterno sinistro d’attacco, non riesce ad offrire spunti interessanti. Rimedia un giallo “tattico” per fermare un contropiede avversario.

MAROTTA voto 4,5: Un’altra prestazione incolore per il Diablo. Al 2°, imbeccato da Curiale, non riesce a vincere la resistenza di Santopadre; al 10°, a porta vuota, non trova la deviazione su assist di Manneh; al 36° fa sfumare un contropiede avviato proprio dal gambiano. Nella ripresa ha un sussulto con un assist per lo stesso Manneh, ma poco dopo Sottil lo richiama in panchina, che raggiunge tra i fischi del pubblico.
Dal 57° DI PIAZZA voto 5,5: Il gol divorato all’89° su lancio di Lodi, solo davanti a Santopadre, è da matita blu. Per il resto, pur essendo spesso avulso dal gioco, riesce a rendersi protagonista in qualche circostanza: una punizione guadagnata da posizione ravvicinata sulla sinistra, un contropiede ben gestito al 79° e un paio di tiri tentati senza grossa fortuna.

All. SOTTIL voto 5,5: Poco da dire sulle scelte. Qualunque modulo venga preferito, qualunque sia l’11 di partenza, qualunque sia l’avversario di turno, i pregi e i difetti della sua squadra si ripresentano puntualmente. Gioco poco sfavillante, ciò nonostante tante le occasioni create, ma tra sfortuna ed imprecisione degli attaccanti i gol realizzati sono solo una minima percentuale. Peraltro, al cospetto della peggior difesa del girone, la partita viene risolta da due senatori con due invenzioni da fuori area. Non può, non deve bastare.

PAGANESE voto 6: La situazione di classifica è drammatica (rischia di non poter disputare i playout a causa della distanza dalla terzultima), eppure la squadra di De Sanzo sembra quella più spensierata, tra le due in campo. Si difende al meglio che può, prendendo gol solo dalla distanza, e riparte con costrutto, guidata dalla regia di Capece e dal movimento dei centrocampisti e delle punte.

Arbitro CURTI voto 6: L’unico dubbio arbitrale del match è un tiro della Paganese deviato col braccio da Aya nel primo tempo, ma da distanza sin troppo ravvicinata per reclamare un rigore. Per il resto la direzione del fischietto milanese fila liscia come l’olio.