Catania-Paganese 1-1: le pagelle rossazzurre

Jacopo Dall'Oglio, buona prestazione

Jacopo Dall'Oglio, buona prestazione  Foto: CalcioCatania.com

Dall’Oglio e Claiton gli unici appena sopra la sufficienza. Nella mediocrità generale, Izco e Silvestri i peggiori.

SANTURRO voto 5,5: Impegnato per la prima volta da un colpo di testa “soft” in occasione di una punizione avversaria al 4°. E’ protagonista in negativo al 14°, quando è costretto all’uscita disperata su Guadagni da un retropassaggio errato di Silvestri e scontrandosi con l’attaccante della Paganese provoca il rigore che porta in vantaggio gli ospiti (qualche dubbio sul contatto, comunque, c’è). Pur intuendo la traiettoria non riesce a bloccare il tiro dal dischetto dello stesso Guadagni. Il suo primo tempo si conclude con una punizione innocua di Bramati, da lui controllata al 36°. Nella ripresa non viene quasi mai impegnato, se non per un intervento in uscita, stavolta positivo, sullo stesso Guadagni al 57°.

SILVESTRI voto 5: Inizia bene, con un gran cambio di gioco per Izco al 4° e si fa vedere con un colpo di testa su calcio d’angolo al 12°. La svolta in negativo della sua gara arriva due minuti più tardi, quando sbaglia il retropassaggio per Santurro e propizia il rigore del vantaggio della Paganese. Poco dopo, in uno scontro fortuito causato dalle pessime condizioni del terreno di gioco, causa l’infortunio di Gaeta. Si ripropone con pericolosità in avanti con un colpo di testa, sempre su azione d’angolo, al 25°. Gestisce con tranquillità il resto della partita.

CLAITON voto 6,5: Schierato da perno centrale della difesa a 3, si disimpegna bene in fase difensiva, mentre preferisce non rischiare il lancio lungo nella prima impostazione di gioco. Si divora un gol (ma in posizione irregolare) al 37°, deviando di testa un tiro di Rosaia sugli sviluppi di un calcio piazzato. Uno dei pochi lanci tentati, al 54°, mette in condizione Biondi di rendersi pericoloso sulla sinistra. A due minuti dalla fine è bravo a girare in porta con un colpo di testa l’angolo battuto da Vicente, regalando il pareggio ai suoi.

ZANCHI voto 6: Partita dai due volti, un po’ come quella del Catania. Nel primo tempo, schierato da terzo centrale difensivo, soffre ed è protagonista di un paio di lisci. Inoltre, si becca un giallo al 45° per fermare un contropiede avversario. A inizio ripresa Raffaele passa alla difesa a 4 schierandolo nel suo ruolo naturale di terzino sinistro, laddove dimostra di sentirsi a proprio agio offrendo una prestazione più che apprezzabile, come dimostrato dall’aver guadagnato un corner ed una punizione da posizione interessante (causando in quest’ultimo caso l’ammonizione di Onescu).
Dal 79° ALBERTINI voto 5,5: Ondeggia tra la fascia destra e la fascia sinistra a seconda delle necessità del momento negli ultimi dieci minuti, balbettando col pallone in un paio di circostanze.

CALAPAI voto 6: Anche per lui primo tempo sotto tono, come dimostra un cross sbilenco al 40°. Rimedia peraltro un’ammonizione ingenerosa, dopo aver subito uno strattone da Bramati per una rimessa laterale contesa. Nella ripresa, schierato da terzino destro, migliora insieme al resto della squadra, mettendosi in luce con un tentativo di tiro al volo e con un paio di cross interessanti verso l’area di rigore.

DALL’OGLIO voto 6,5: E’ lui a prendersi la responsabilità di battere i calci piazzati e, tranne in poche circostanze, dimostra di avere un piede più che apprezzabile. Orchestra una bella azione al 30° e, nel complesso, è quello che ci mette più lotta e qualità nel Catania della prima frazione di gioco. Cresce ulteriormente nel secondo tempo, impegnando con una botta su punizione Fasan al 77°.

ROSAIA voto 5,5: Schierato da mediano davanti alla difesa dà una mano alla squadra non facendosi disprezzare nei duelli fisici coi centrocampisti avversari. Non riesce, però, a fare altro, cioè a dare qualità al palleggio, limitandosi al compitino.
Dal 67° VICENTE voto 6: Rimpiazza Rosaia e si vede la differenza in termini di caratteristiche. Rispetto all’ex Cesena riesce a dare un minimo di tempi di gioco, provando a far girare il pallone e tentando qualche lancio dei suoi. E’ lui a battere il corner dal quale scaturisce il pareggio etneo.

IZCO voto 5: In avvio di gara è protagonista di un paio di buoni spunti, tra cui uno scambio interessante con Sarao al 12°. Poi si spegne e non riesce a dare una grossa mano al centrocampo, non trovando spazi e tempi per gli inserimenti.
Dal 46° MANNEH voto 6: Buttato nella mischia da Raffaele dopo l’intervallo, viene piazzato sulla destra e si mette immediatamente in luce con uno scambio al limite dell’area con Biondi che porta poi al tiro Reginaldo. E’ ancora lui, al 51°, a propiziare un’ulteriore occasione dell’attaccante brasiliano. Successivamente fa ammonire Squillace e si fa notare per alcuni inserimenti interessanti che però non vengono convertiti in palle gol. Peccato per la scarsa mira mostrata in un paio di tiri al volo sugli sviluppi di due calci d’angolo.

BIONDI voto 5,5: Parte come esterno sinistro nel 3-5-2, posizione nella quale finisce con l’essere un po’ ingabbiato nella morsa tra Carotenuto, Sbampato ed Onescu. Riesce a divincolarsi ed andare al cross soltanto al 5°, mentre divora un gol a fine primo tempo, a gioco fermo per fuorigioco inesistente. Nel secondo tempo, da ala sinistra nel 4-2-4, si mette in evidenza in un paio di circostanze. Ma dopo i fuochi d’artificio della scorsa stagione, da lui ci si aspetta qualcosa in più.
Dal 79° PECORINO voto 5,5: Entra nel finale di gara e fa valere la propria stazza sui lanci lunghi dei propri compagni. Un minuto dopo il pari acciuffato da Claiton, ha la palla del 2-1, ma la spreca deviando in modo sbilenco l’assist di Gatto. A sua discolpa va riconosciuto che non si trattava di un tentativo dalla facile coordinazione.

SARAO voto 5: Schiavino e compagni gli mettono la museruola per tutto il match e lui fa poco o niente per liberarsi da tale asfissiante marcatura. Pochi sussulti: uno scambio interessante in area con Izco al 12°, un angolo guadagnato nel primo tempo ed una punizione conquistata al limite dell’area nella ripresa. Troppo poco per colui che dovrebbe essere il “bomber principe” della squadra.

REGINALDO voto 5,5: Il suo passo ed il suo dribbling sono armi che talvolta mettono in allarme la difesa avversaria, ma non vengono mai utilizzate in modo letale: vedasi un cross poco ortodosso al 30° del primo tempo e le sue conclusioni tentate in area ad inizio ripresa. Prima di abbandonare il terreno di gioco, fa in tempo a propiziare l’ammonizione di Schiavino.
Dal 62° GATTO voto 6: Raffaele gli concede mezz’ora durante la quale cambia almeno tre ruoli. Prima seconda punta, al posto di Reginaldo, poi ala sinistra e infine trequartista per supportare la coppia Sarao-Pecorino. Ha un buono spunto con relativo cross al 66° e fornisce l’assist per il possibile 2-1 di Pecorino all’89°: non molto, ma sicuramente più di quanto mostrato dagli altri compagni di reparto.

All. RAFFAELE voto 5: Probabilmente gli elementi attualmente a disposizione non gli consentono di far girare a dovere il suo 3-5-2, che tuttavia decide di confermare adattando qualche elemento. La squadra, inizialmente, risulta bloccata a centrocampo e non propone quel pressing alto che ha reso famoso il suo Potenza nelle ultime stagioni. Va molto meglio col passaggio al garibaldino 4-2-4 a inizio secondo tempo. Non si può dire che ci siano grosse idee di gioco ma, quantomeno, i suoi ragazzi non lesinano impegno e si rendono a più riprese pericolosi, sebbene troppo poco cattivi e produttivi sotto porta. Nel finale è un ambaradan di moduli, che porta comunque alla conquista, seppur sofferta, del pareggio.

PAGANESE voto 6,5: Delitto perfetto di mister Erra, peraltro privo di molti elementi della formazione tipo e pronto a buttare nella mischia un gran numero di giovanissimi, tra i quali si mette in evidenza il classe ‘2001 Guadagni, davvero un bel prospetto che da solo provoca il mal di testa alla retroguardia etnea, guadagnando e trasformando il rigore del momentaneo vantaggio. Neppure l’infortunio di Gaeta scuote la squadra, che si riorganizza con l’ingresso di Bramati. Finché si gioca a specchio, la Paganese concede poco o nulla al Catania. Con lo sbilanciamento della formazione di Raffaele nella ripresa, emergono i limiti della squadra campana, la quale comunque con molta sofferenza e qualche aiutino arbitrale riesce a reggere quasi fino alla fine. Nel complesso, viste le forze in campo, pareggio ampiamente meritato.

Arbitro PERENZONI voto 4,5: L’episodio del rigore lascia più di un dubbio perché il contatto tra Santurro e Guadagni c’è, ma forse il portiere interviene prima dell’attaccante sul pallone. Lascia attoniti la serie di “gaffe” successive: un’ammonizione assurda a Calapai al 24° dopo che quest’ultimo aveva subito una spinta da Bramati, che gli stava impedendo di battere una rimessa; un fuorigioco inesistente suggeritogli dal proprio assistente al 33°; la mancata ammonizione a Guadagni (che aveva spazzato in malo modo il pallone per protestare contro un fallo fischiato) a fine primo tempo; il fallo non sanzionato (con relativo giallo mancato) a Squillace per un intervento su Manneh (lo stesso terzino rimedierà un’ammonizione più avanti per un intervento simile che, dunque, poteva costargli l’espulsione).