Catania-Juve Stabia 0-0: le pagelle rossazzurre

Spiegazioni tra Lodi e Caserta a fine partita

Spiegazioni tra Lodi e Caserta a fine partita  Foto: Nino Russo

Bene Aya e Lodi, raggiungono o rasentano la sufficienza tutti gli altri. Non impeccabile il fischietto Zanonato.

PISSERI SV: In tutta la partita è impegnato solo da Lodi, che con un improvvido retropassaggio al 12° del primo tempo lo costringe a sbrogliare la matassa uscendo disperatamente su Simeri.

BLONDETT voto 5,5: Rispetto alle ultime uscite è meno preciso in appoggio e nel duello col dirimpettaio Strefezza non sempre risulta efficace.

AYA voto 6,5: La Juve Stabia manda in avanscoperta il solo Simeri e l’italo-tunisino lo controlla senza problemi, dominando il gioco aereo.

BOGDAN voto 6: Al pari di Aya non ha particolari gatte da pelare e all’occorrenza fa valere il proprio fisico. Al 69°, sull’angolo battuto da Lodi, ha la palla gol più ghiotta del match, ma la divora schiacciando fuori misura di testa.

MARCHESE voto 5,5: Chiamato spesso in causa da Lodi, pecca di scarsa rapidità e non riesce ad incidere più di tanto in fase offensiva.
-> PORCINO voto 6,5: Nei venti minuti abbondanti a disposizione si fa valere disimpegnandosi con classe al 78°, quando con un paio di guizzi riparte direttamente dalla difesa. Un minuto dopo si fa trovare in area di rigore, viene servito da Russotto ma non riesce a girare efficacemente la sfera al centro.

LODI voto 6,5: Nella prima frazione di gioco è il riferimento costante ed essenziale della squadra. In avvio si smarca spesso sulla destra, dalla quale fa partire lanci e traversoni, poi si sposta in mezzo e continua a proporre per i compagni del reparto avanzato. Nel secondo tempo, complice la stanchezza, cala, distinguendosi solo per una bella verticalizzazione per Russotto al 65°.

BIAGIANTI voto 6: Interpreta bene il proprio ruolo di frangiflutti intercettando e recuperando palloni in mediana. Meno bene in fase di impostazione. Alla fine del primo tempo rimedia un’ammonizione per aver fermato una ripartenza avversaria. Nella ripresa rischia la doppia ammonizione al 54°, quando falcia Viola. Pochi minuti dopo perde un brutto pallone a metà campo e porta Canotto al tiro. Evidentemente stanco, viene richiamato in panchina da Lucarelli.
-> RIZZO voto 6: Entra a mezz’ora dalla fine e si piazza davanti alla difesa. Si destreggia bene in fase di interdizione e quando può prova a far ripartire l’azione.

MAZZARANI voto 6: Nel primo tempo si vede ad intermittenza ma è pimpante. Fornisce assist a Curiale (in occasione del gol annullato) e Biagianti (che per un pelo non brucia Branduani in uscita), mentre al 32° ci prova con un tiro insidioso da fuori. Nella ripresa ha una buona occasione dopo pochi minuti ma di punta non impensierisce Branduani.
-> RIPA SV: L’unica palla che gli arriva è un lancio di Di Grazia, nel recupero, che gira di testa direttamente sul fondo.

BARISIC voto 6: Lottatore instancabile. Nel primo tempo si fa notare non solo in avanti (un paio di suggerimenti per Curiale dalla zona destra dell’area di rigore) ma anche in fase di ripiegamento e recupero palla. Nel secondo tempo è poco incisivo, a parte un tiro di controbalzo da fuori al 58°.
-> DI GRAZIA SV: Entra a dieci minuti dalla fine e si fa notare nel recupero con un lancio e un tiro da fuori non accompagnati dalla buona sorte.

CURIALE voto 5,5: Non è al 100% e si vede. Nella prima frazione di gioco ha due buone chances di testa, al 2° ed al 39°, ma colpisce debolmente, anche perché stretto nella morsa dei difensori avversari. Segna, ma in fuorigioco, al minuto numero 19. Nella ripresa parte con grinta, recuperando un pallone sulla trequarti al 50° e così avviando l’azione che porta al tiro di Mazzarani. Al 66° serve un buon assist per Russotto. Per il resto fa fatica.

MANNEH voto 6: Nel primo tempo si vede poco, ma quando accade è devastante ed effettua traversoni interessanti. Nella ripresa è poco pericoloso e viene sacrificato da Lucarelli per dar spazio allo scalpitante Russotto.
-> RUSSOTTO voto 5,5: La voglia c’è, ed è pure troppa. La lucidità, invece, è poca. Tra il 65° ed il 77° ha quattro occasioni, due delle quali ottime, ma le spreca peccando di irruenza ed egoismo. Col suo cambio di passo, però, è l’unico che riesce a rendersi insidioso nella fase centrale della ripresa, mettendo in ambasce prima Nava e poi Dentice.

All. LUCARELLI voto 6: Come prevedibile e corretto conferma per la terza volta di fila l’11 capace di vincere due gare, segnando 10 reti e subendone 0. Al cospetto della squadra di Caserta, però, Lodi e compagni si ritrovano ingabbiati nell’abbottonata disposizione predisposta dal tecnico delle vespe. Lucarelli ricorre a tutto l’arsenale a disposizione, buttando nella mischia nel secondo tempo i vari Russotto, Porcino, Ripa e Di Grazia, passando ad un 4-2-4 iper-offensivo, ma la stanchezza rallenta i suoi ragazzi e la fortuna non lo assiste.

JUVE STABIA voto 6: Se dovessimo valutare la qualità del gioco offerto dalle vespe, il voto sarebbe ampiamente insufficiente. Prestazione tutta “catenaccio e contropiede”, nella miglior tradizione delle italiche provinciali. Pur nondimeno, va sottolineato che questo canovaccio ha dato i propri frutti e se Caserta avesse avuto a disposizione contropiedisti più brillanti ed efficaci sotto porta del Canotto di turno, magari avrebbe anche rischiato di portare a casa i tre punti.

Arbitro ZANONATO voto 5: Curiosa gestione di molte situazioni che vanno oltre il regolamento. Fischia tutti i falli, ma raramente li sanziona, come dovrebbe, coi cartellini. In particolar modo, manca il doppio giallo a Strefezza (fallo di mano a fine primo tempo) e Biagianti (duro tackle ad inizio ripresa).